Serie B – Basket Scauri. Intervista a Leonardo Ortenzi

Serie B – Basket Scauri. Intervista a Leonardo Ortenzi

In esclusiva l’allenatore pontino che sbarca sul rive della Baia di Scauri

di Cesare Crova

Leonardo Ortenzi è un distinto signore di 47 anni, nato a Latina, laureato in Giurisprudenza, con una lunga carriera di 27 anni alle spalle nel mondo della pallacanestro, nel corso della quale nella sua città ha percorso tutti i gradini della carriera di allenatore dove partendo dal minibasket è arrivato fino alla Lega 2 come assistente. Questa sua lunga esperienza, nonostante la giovane età ha convinto il Presidente Roberto Di Cola a puntare su di lui per cercare di tirare fuori dalle sabbie mobili di una classifica molto pericolosa il Basket Scauri e condurlo verso la salvezza.

Ne abbiamo parlato con lui, appena sbarcato a Scauri, poco dopo aver preso possesso del suo appartamento.
D. Dott. Ortenzi, quale è stata la sua carriera?
R. Sono partito dalle basi, il minibasket, per poi passare al settore giovanile di Latina, dove ho avuto molte soddisfazioni. Poi il ruolo di assistente della prima squadra e le esperienze formative con allenatori come Brogialdi, Provenzano, Trullo, Cavina, Tucci e Zanchi. Poi la collaborazione come assistente con Giovanni Benedetto, con il quale abbiamo vinto il campionato di Serie B1 nel 2008/2009 sconfiggendo in gara 5 Siena e conquistato la Lega 2, per la prima volta a Latina. Qui, l’anno successivo sono stato assistente di Luca Ciaboco, il momento più alto a oggi della mia carriera. Dopo questa esperienza mi sono riunito con Giovanni Benedetto a Trapani, in Serie B1, dove sul campo abbiamo conquistato la promozione in Lega2, dalla quale siamo poi stati estromessi per decisioni federali.
Da qui mi mi sono spostato a Reggio Calabria, alla Nuova Jolly, in C1, dove con una squadra di soli giovani e un senior ci siamo salvati sul campo senza dover ricorrere ai play out.
Sono quindi tornato a Latina, all’SMG, dove ho curato il settore giovanile per tre anni, nel corso dei quali abbiamo conquistato due finali nazionali, con l’Under 15 di Lorenzo De Zardo, oggi affermato giocatore tra Serie A2 e Serie B, e l’Under 19, dove giocava un giovane Silvio Stanzani che ora ritrovo qui a Scauri.
Il terzo anno ci fu la collaborazione con Formia in C1, dove ho allenato giocatori come Giovanni Coronini, Dario Scodavolpe, Matteo Caridà, Patricio Cicivè e Matteo De Leone, con cui abbiamo sforato la Serie B.

D. Poi la sua carriera si sposta verso sud.
R. Si, sono stato chiamato nel 2015 dall’Aquila Palermo, come responsabile del settore giovanile per portare avanti un bel progetto; contemporaneamente guidavo la squadra delle Eagles Palermo, in Serie D. Il capo allenatore dell’Aquila era Gianluca Tucci, col quale mi sono avvicendato l’anno successivo, ma poi a luglio il Presidente non ha iscritto la squadra alla Serie B e tutto è finito in una bolla di sapone. Sono stato però subito chiamato a Lametia Terme, dove ho guidato la squadra in Serie CSilver, con un organico fatto di ragazzi locali e due stranieri, con i quali siamo arrivati alle finali per la promozione in Serie B che ci è sfuggita per un solo canestro nella classifica avulsa, a favore di Fabriano.
Da qui nel 2017 sono passato a Sora, in CGold, con una squadra molto giovane e un progetto che prevedeva di lavorare con ragazzi stranieri che provenivano quasi tutti dall’est europeo. Abbiamo iniziato con un bruttissimo 1-12, ma la coesione che c’era nel gruppo e l’inserimento di un senior argentino ci ha permesso di fare uno straordinario girone di ritorno e salvarci, contro ogni pronostico.
A seguire, lo scorso anno l’avventura ad Agropoli, sempre in CGold, dove siamo arrivati secondi in campionato, abbiamo battuto la prima in classifica sia in casa che fuori e abbiamo raggiunto la finale per la promozione in Serie B, nella quale siamo stati sconfitti dalla Partenope Napoli (oggi Partenope – S. Antimo). Altra grande soddisfazione, la vittoria della Coppa Campania, che vedeva partecipare tutte le squadre di CSilver e CGold.

D. Adesso il Basket Scauri.
R.
È uno stimolo e una grande opportunità che non mi sono lasciato scappare. Vivendo la realtà provinciale, Latina e Scauri sono le due massime aspirazioni per un allenatore pontino. Ho avuto il privilegio di allenare la squadra della mia città, ora l’occasione di allenare il Basket Scauri, una Società dove ci sono stati grandi dirigenti, straordinari giocatori ed eccellenti allenatori. Non potevo sottrarmi.
Sono consapevole delle difficoltà, legate anche a una squadra giovane e a un pubblico esigente, ma gli stimoli sono tanti e se si vuole emergere in un mestiere difficile come l’allenatore, queste sono le occasioni da non perdere.
Ho avuto modo di seguire in questi ultimi anni il lavoro fatto da un ottimo allenatore, un eccellente maestro e un grande amico come Renato Sabatino, che ha ottenuto straordinari risultati, che spero di poter replicare.

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