Serie B – Basket Scauri, quali scenari?

Serie B – Basket Scauri, quali scenari?

La Società ha promosso una raccolta fondi, ma altre ipotesi potrebbero prospettarsi alle porte

di Cesare Crova

Sono giorni convulsi in casa Basket Scauri, quando manca poco alla resa dei conti del 30 giugno, quando dovranno essere ratificate le affiliazioni per l’anno sportivo 2019/20. Dopo la nota dello scorso 4 giugno, con la quale la Società comunicava di voler cedere il titolo alla partecipazione alla Serie B, il movimento cestistico scaurese è andato in fermento.

All’apparente silenzio societario, ha fatto da contraltare una serrata ricerca di soluzioni per cercare di salvare il titolo che garantirebbe il quinto campionato consecutivo in Serie B e il diciannovesimo complessivo, un record per un piccolo centro come Scauri.

Dopo le iniziali ipotesi di cessione del titolo, cercato da realtà importanti del movimento nazionale (per esempio Venezia e Rieti, alla ricerca di una Serie B dove far maturare i ragazzi del settore giovanile e creare squadre satellite), le sollecitazioni della tifoseria hanno indotto la Società a cercare di trovare una soluzione.

Così è nata la raccolta fondi che la Società ha promosso tra gli sportivi scauresi per ottenere quella somma che le garantisse di coprire, almeno in parte, l’importante debito negli anni accumulato, in parte ereditato da precedenti gestioni, e ripianare almeno i costi legati ai pregressi con giocatori e staff tecnico, gettando al contempo delle basi solide per la prossima stagione.

All’orizzonte, però, si profilano anche altre soluzioni alle quali si sta lavorando. Tra queste, una dovrà giocoforza essere quella finale.
Al termine del campionato si era tratteggiata l’ipotesi di una collaborazione tecnica con il Napoli Basket, laddove quest’ultima fosse riuscita a salire in Serie A2, di cui Scauri avrebbe potuto essere Società partner, facendo crescere i giovani sotto la guida esperta di Enrico Fabbri, come auspicato dalla società partenopea che ne ha apprezzato il grande lavoro nella passata stagione. Ipotesi accantonata dopo l’eliminazione della formazione campana nei play-off promozione, ma tornata in auge a seguito della successiva chiusura della trattativa con Legnano da cui Napoli ha prelevato il titolo che le garantirà la partecipazione alla Serie A2.

Ma questa non è l’unica alternativa, perché laddove fallisse la raccolta fondi e non si concretizzasse la collaborazione con Napoli, si profilerebbe l’ipotesi iniziale di cedere il titolo ad una squadra che nell’ambiente cestistico si ipotizza possa essere Palermo, così come sta facendo un’altra Società blasonata, la Tiber Roma, che sta chiudendo in questi giorni la cessione del suo diritto alla Serie B a Lucca.
Non sono escluse ulteriori sorprese, ma sono solo voci e nulla c’è al momento di concreto.

Allo stato attuale sembra comunque essere in dirittura d’arrivo quella che a inizio mese sembrava solo un’utopia, con la conferma dell’iscrizione alla Serie B, indice dell’ottimo lavoro che il Presidente Roberto Di Cola e il suo staff dirigenziale hanno fatto con discrezione in quest’ultimo mese.

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