Serie B – Bisceglie manca il colpo del KO, al PalaDolmen passa Taranto

di Federico Di Domenico
Lo spazio per le recriminazioni, alla luce di una sconfitta evitabile se si considera la situazione del punteggio a un minuto e mezzo dal termine, ci sarebbe eccome. Meglio, invece, riflettere su quanto accaduto nel finale di un match che l’Alpha Pharma Bisceglie avrebbe potuto gestire molto diversamente. I nerazzurri, incapaci di assestare il colpo del kappaò nel momento cruciale, si sono smarriti, concedendo a uno smaliziato Cus Jonico Taranto il successo nel confronto che ha chiuso il girone d’andata nel girone D2 di Serie B Old Wild West e certificato il valore di due squadre meritatamente nelle posizioni di vertice. Lo stop non toglie nulla al campionato finora disputato dai ragazzi del ds Sergio Di Nardo, fra le sorprese più piacevoli dell’intera categoria per la qualità del gioco espresso e i risultati ottenuti.  
Una partita di rara bellezza e intensità, quella del PalaDolmen. I Lions di coach Gigi Marinelli hanno sfoderato una prestazione tenace, orgogliosa, incoraggiante sotto tutti i punti di vista. È mancato l’acuto per coronare un’ottima prova con l’affermazione più pesante. Il team guidato da Davide Olive si è confermato portatore sano di istinto vincente. Spettacolo sul parquet in alcuni tratti, con letture tattiche di alto pregio e prodezze atletiche da applausi.
Meglio i viaggianti dalla palla a due: subito 0-5. Una tripla di Sirakov ha dato il primo aggancio ai padroni di casa (9-9), una schiacciata di Seck il vantaggio sul 12-11. L’equilibrio sostanziale è stato rotto da Taranto nella seconda frazione: 14-2 di parziale, ispirato da uno Stanic implacabile. Bisceglie ha suonato la carica con due canestri consecutivi dalla lunga di distanza (Chiriatti e Maresca per il 30-36), ricucendo il divario minuziosamente fino al -1 di inizio terzo quarto (43-44). Gli ospiti hanno eseguito bene i giochi d’attacco nonostante l’impegno e la determinazione di un’Alpha Pharma mai doma, generosa nel cercare di reggere l’urto fisico sotto canestro (al punto da prendere persino più rimbalzi degli avversari con un monumentale Seck a quota 20) e talvolta capace di competere allo stesso livello per astuzia. Un freno ai propositi biscegliesi l’ha rappresentato un numero elevato di palle perse (13) e gli appena sei liberi tirati che possono essere solo parzialmente “giustificati” da un maggiore ricorso al tiro dalla lunga distanza. Il metro arbitrale spesso troppo permissivo non ha certo aiutato Juan Caceres e compagni: gli ospiti, trascinati da un dirompente Morici, si sono riportati sul +11 al 24° ma l’Alpha Pharma, ancora una volta, ha recuperato il gap con cocciutaggine: uno scatenato Vitale, a segno per due volte dal perimetro e una dalla media, ha riassorbito quasi tutto il divario (53-56), e quando Sirakov e Santucci hanno iniziato a mettere i loro mattoncini sulla costruzione si è compreso che la soluzione del confronto sarebbe stata rimandata a un finale punto a punto.
Sorpasso Bisceglie in apertura di ultimo periodo, firmato da Edoardo Maresca (autore di una partita eccellente, soprattutto in attacco). Il Cus Jonico non ha perso la testa, continuando a lavorare per i lunghi e replicando ai tentativi nerazzurri di dare uno strattone che forse sarebbe stato devastante sotto il profilo psicologico. Il 79-76 siglato da Georgi Sirakov a tre minuti dalla conclusione ha costituito lo zenit dell’Alpha Pharma, ancora sul +3 grazie a un jumper di Santucci con appena 90 secondi sul cronometro e palla in mano.
Da quel momento in poi le scelte dei protagonisti sul rettangolo di gioco si sono rivelate infruttuose da un lato e azzeccate dall’altro, e questo, in fondo, sarà il tema di gran parte del lavoro di crescita che il team biscegliese ha ancora da compiere. I lunghi rossoblu hanno confezionato il 4-0 che ha spostato l’inerzia della sfida (81-82) e quando a Sirakov è stato fischiato un fallo in attacco molto discutibile a 44 secondi dal termine l’Alpha Pharma ha smarrito la seconda opportunità per far suo lo scontro al vertice. Un’altra chance è andata perduta con un possesso a 10” dalla sirena e il contatto tra Sirakov e Azzaro (parso ai più evidente) non sanzionato. Sprecare ulteriori considerazioni sugli errori arbitrali sarebbe inutile e per certi versi controproducente: resta, in casa Lions, la consapevolezza di aver già compiuto tanta strada e questa battuta d’arresto va interpretata come stimolo per fare ancora meglio. Mercoledì, nel recupero sul parquet dell’Action Now! Monopoli, bisognerà subito tornare a fare risultato. Testa bassa e piedi per terra, come sempre.
ALPHA PHARMA BISCEGLIE-TARANTO 81-86
Alpha Pharma Bisceglie: Vitale 16, Sirakov 12, Santucci 14, Caceres 9, Seck 11, Maresca 15, Chiriatti 4, Molteni, Galantino. N.e.: Misino, Quartodipalo, Mastrodonato. Allenatore: Marinelli.
CJ Taranto: Stanic 20, Morici 23, Duranti 1, Azzaro 10, Matrone 22, Bruno 10, Longobardi. N.e.: Pellecchia, Fiusco, Agbortabi, Manisi, Laterza. Allenatore: Olive.
Arbitri: Cassinadri di Bibbiano (Reggio Emilia), Bertuccioli di Pesaro.
Parziali: 16-18; 40-44; 64-65.
Note: uscito per cinque falli Vitale. Tiri da due: Alpha Pharma Bisceglie 19/31, Taranto 30/54. Tiri da tre: Alpha Pharma Bisceglie 13/32, Taranto 5/18. Tiri liberi: Alpha Pharma Bisceglie 4/6, Taranto 11/15. Rimbalzi: Alpha Pharma Bisceglie 41, Taranto 29. Assists: Alpha Pharma Bisceglie 23, Taranto 13.
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