Serie B – Campli sfiora l’impresa ma cade nel finale contro Senigallia

Serie B – Campli sfiora l’impresa ma cade nel finale contro Senigallia

La Globo Campli rischia di assaporare per la prima volta in stagione il sapore della vittoria, solo nelle ultime battute si arrende tra le mura amiche contro una Senigallia ben più attrezzata.

di La Redazione

“Tic, Toc, Tic, Toc, Tic, Toc, Tic, Toc, Tic…” siamo agli sgoccioli del Campionato, ormai rimangono due partite in casa e fuori, si chiude con San Severo tra poco più di un mese… poi i playouts, probabilmente con i cugini teramani, ormai impantanati nella terra di nessuno della classifica. Avevamo già scritto che questa squadra è molto vicina a quel lupo di nome “Vittoria” in campionato, e questa partita ne è la riprova. Una delle ultime volte, abbiamo parlato di questa leggenda “Nujuaqtutuq: il selvaggio”, la metafora della caccia al lupo come affermazione di se. Beh? Questa volta lasciateci citare un film che per i patiti del Basket dice tanto: “La nostra più grande paura non è quella di essere inadeguati. La nostra più grande paura è di essere potenti di là di ogni misura. É la nostra luce, non la nostra oscurità, che più ci spaventa. Agire da piccolo uomo non aiuta il mondo. Non c’è nulla d’illuminante nel rinchiudersi in sé stessi così che le persone intorno a noi si sentiranno insicure. Noi siamo nati per rendere manifesta la gloria che c’è dentro di noi. Non è solo in alcuni di noi. É in tutti noi. Se noi lasciamo la nostra luce splendere, inconsciamente diamo alle altre persone il permesso di fare lo stesso. Appena ci liberiamo dalla nostra paura, la nostra presenza automaticamente libera gli altri.”. Non è proprio paura, probabilmente è la consapevolezza di poter fare tutto, e poterlo fare a cuor leggero. La leggerezza di una gioventù che si deve consacrare e capire che tutto e possibile ed è semplicemente nelle loro mani, e che nessun può toglierle la propria vittoria morale e sul campo di diventare giocatori. Oggi abbiamo giocato una bellissima gara contro una Senigallia, che si può tranquillamente inserire tra le 5 squadre che giocano veramente a Basket nel girone C di questa Serie B 2018/2019. Partita combattuta e giocata di “garra” e intelligenza per tutti i 40 minuti, subendo anche passivi pesanti per due volte, ma riacciuffata sempre (-18 nel terzo e rientrati a -6 e -14 nel tempino decisivo) fino alla possibile bomba de 83-83 sputata dal ferro per colpa degli idei del basket, al neo Achille, Davide Vona. Una Globo Campli sugli scudi e per nulla in sofferenza contro i due esterni più concreti del girone Maggiotto e Gurini, che solo quando nel terzo quarto si sono ricordati di avere nelle mani quasi il 70% dei punti media di Senigallia in Campionato, decidono, con due raffiche da tre, di segnare un solco degno di nota per i valori sulla carta. Ma i ragazzi terribili di coach Tarquini con un De Sanctis in spolvero, Miglio che fa il metronomo e Raicevic centellinato in questa partita, non la mollano e scaldano il PalaBorgognoni. Finisce 80-87 ma a un minuto e trenta dalla fine, su quello “stong!” del ferro poteva essere un’altra storia.Rimane questo mese, per la chiusura, vi diciamo che vi state perdendo delle belle partite e una crescita non indifferente dei ragazzi, anzi dei vostri ragazzi, riprendendo una frase clou di qualche giorno fa. “Camplesi che difendono Campli! È qualcosa di epico!”. Difendiamo in questo stralcio di stagione questi ragazzi e il posto nel Basket che spetta di diritto, scriviamo la Storia insieme!

P.S. : il film della citazione a chi fosse sfuggito è Coach Carter del 2005.

UFFICIO STAMPA UNIONE SPORTIVA CAMPLI BASKET

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