Serie B: coach Pansa: “L’Allmag PMS a Bologna per restarci a lungo”

Serie B: coach Pansa: “L’Allmag PMS a Bologna per restarci a lungo”

Coach Pansa al termine del girone di andata, tra la soddisfazione del lavoro svolto e l’ottimismo per il resto della stagione

di Paolo Valezano, @PaoloValezano

La fine del girone di andata è il momento migliore per fare il punto con Lorenzo Pansa, il coach di quella che è una delle rivelazioni della serie B, la PMS Moncalieri che, dopo avere acciuffato la salvezza per i capelli nella scorsa estate, ora guarda la classifica dal secondo posto e si prepara a disputare le final eight di Coppa Italia di Serie B.

Lo incontriamo al termine della netta vittoria della sua Allmag contro la Mamy Oleggio che si trova nei piani della classifica abitati lo scorso anno dalla compagine di Moncalieri

Iniziamo proprio da qui, come si spiega questo netto cambiamento nel rendimento avendo apportato solo un paio di modifiche all’organico?

“E’ successo che i ragazzi avevano giocato per il primo anno in un campionato importante trovando delle difficoltà, il più grande cambiamento che abbiamo fatto dall’inizio della stagione ad oggi è la mentalità. Anche contro Oleggio, nel momento in cui siamo andati più quindici abbiamo scavato il primo break importante, abbiamo continuato a premere sull’acceleratore. E’ una squadra che non si accontenta. Ecco è questa, secondo me, la cosa più importante come cambiamento da agosto ad oggi di questa squadra”

 

Squadra che utilizza tutti i suoi giocatori sin dal primo parziale mischiando giovani e senior, solo un modo di far crescere i propri talenti o anche uno stratagemma per tenere nascoste le proprie potenzialità agli avversari?

“Uno dei nostri obiettivi principali, come società, è la produzione di giocatori, quindi noi i giocatori li facciamo giocare perché crediamo che sia uno strumento utile al loro sviluppo. In secondo luogo il mio sistema già negli anni scorsi a Valsesia è un sistema che prevede dieci giocatori perché penso che se tutti trovano l’equilibrio e questa è la difficoltà del sistema, ma se tutti ci riescono, noi riusciamo a mantenere un livello di energia molto alto per il corso dei quaranta minuti. Quindi questa è un po’ una scelta che si è ben sposata con l’obiettivo del club, cioè fare bene con la prima squadra e la produzione dei giocatori giovani”.

 

Giovani che adesso potranno confrontarsi con la Coppa Italia, con che spirito affrontate l’impegno? Solo un’esperienza di crescita o qualche ambizione in più?

“Noi ci andiamo, non era un nostro obiettivo stagionale, come non lo era essere secondi alla fine del girone di andata, quindi ci andiamo con grande felicità, con grande spensieratezza sappiamo che troviamo sicuramente sette squadre con un obiettivo diverso dal nostro, cioè quello di vincere il campionato, perché di solito chi arriva alle final eight poi sono quelli che giocano per vittoria, detto ciò noi non ci poniamo limiti particolari. Andiamo, cerchiamo di imporre la nostra pallacanestro e se saranno più bravi di noi torneremo a casa. Sicuramente cercheremo di rimanere a Bologna il più a lungo possibile.”

 

Girone di ritorno, quali ambizioni e sogni per questa PMS?

“Tanti sogni, ambizione quella di fare i play off. Noi vogliamo farlo nel miglior modo possibile e non possiamo prescindere da essere sabato dopo sabato sempre un po’ meglio del sabato prima. Questo è il nostro compito per il girone di ritorno. Partita dopo partita essere sempre un pochino meglio e un pochino più solidi”

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy