Serie B. Coraggio e determinazione: la Mens Sana sfodera gli artigli e vince contro Monsummano

0

Suona anche stasera l’inno di Mameli, come tutte le altre sere. Ma visti i ripetuti passaggi in zona Quirinale di questi giorni sembra che anche l’audio del palazzo dello sport di Siena sia più squillante del solito. Si avverte un’atmosfera diversa. Sarà l’impressione, ma in ogni caso serve a mandare un pensiero al nuovo Presidente della Repubblica, che appena eletto ne ha mandato unosentito a tutti i cittadini. Buon lavoro, ma ci scuserà, qui il campo chiama.

Quattro partite in 10 giorni; turni infra-settimanali e impegni extra campionato, praticamente sempre in campo. No, non stiamo parlando di una squadra NBA, ma della MensSana e dei ritmi che ha dovuto tenere tra stagione regolare e coppa Italia. Non proprio i ritmi che ti aspetti dalla serie B. Dall’altra parte c’è Monsummano, una squadra che al contrario dei biancoverdi, sfruttando il turno di riposo, ha avuto molto tempo per preparare la sfida di oggi. E ormai anche le pietre sanno quanto importante sia poter aggiustare le cose in vista di un incontro importante. In serie B, come in NBA. Gli ospiti arrivano da un periodo di forti cambiamenti, ma anche di certezze da consolidare: nuovo allenatore, un innesto importante come Circosta e soprattutto tre vittorie nelle ultime cinque partite. Altre due note, che fanno un certo effetto. Numero uno: vedere nel quintetto iniziale quel GermanScarone che suscitò le salivazioni di tanti tifosi senesi al suo arrivo;numero due: trovare in panchina un nemico sportivo storico come Andrea Niccolai. Notevole.

Monsummano parte forte con i suoi lunghi, facendo a sportellate e vincendo la sfida sotto le plance. Segnano solo Vannini e Verri, ma dall’altra parte risponde Parente con due pregevoli lay-ups. Pignatti alza il tono, maScarone infila la prima bomba e riporta sotto i suoi: 12 a 11 per Siena. L’andazzotuttavia non piace al coach ospite: timeoutNiccolai (le cui urla si sentono fino alla tribuna stampa) e prima pausa di riflessione di un match in cui si segna col contagocce. Talvolta, più che la sciabola serve il fioretto e il “Pigna” dimostra di capire il concetto, uscendo dall’area, liberando spazi interessanti e servendo i compagni smarcati. E sono punti facili. Poco dopo, bel crossover di Vico, che senza essere Uncle Drew (alias il fenomenale Kyrie Irving di Cleveland), manda al bar un avversario e segna dalla media. La Gecom prova ad allungare, anche perché l’ingresso di Chiacig dà ulteriore fisicità, che serve eccome. Primo quarto in archivio sul 27 a18. La valutazione di squadra però è un mistero: dice 40 a 5 per Siena. Misteri. Il veggente è stato contattato per fornire spiegazioni che ancora non sono pervenute.

Uno dei problemi per Monsummano sono senza dubbio le palle perse, che anche all’inizio del secondo quarto scatenano il contropiede avversario. Per Siena, dalla panchina, danno il loro contributo anche Panzini e Ondo Mengue: il primo con due soluzioni in arresto e tiro, piatto forte della casa, il secondo con una stoppata su Circosta che mette alla prova le articolazioni del pubblico senese facendo saltare tutti dai seggiolini. Le palle perse però non sono solo un difetto degli azzurri, ma contagiano anche gli uomini di Mecacci, costretto a interrompere il gioco per il minaccioso recupero degli avversari: 33 a 26 a quattro minuti dalla fine del primo tempo. In più, gli avversari sono passati a zona, e servono indicazioni tattiche adeguate. La sospensione però non sembra sortire gli effetti sperati: ancora palle perse e troppa poca circolazione. Monsummano è lì, a contatto, con Circosta e Tommei che accelerano e colpiscono. Subito dopo è Scarone che sigla in sottomano, mentre Pignatti fa 2/2 ai liberi, per il 39 a 35 della sirena.

Mani freddine ad inizio ripresa, ma Monsummano trova la bomba di Tommei e arriva al -1. Non è una partita da animi blandi: i contatti sono ripetuti e piuttosto duri, e talvolta sembra che i due in grigio abbiano dimenticato il fischietto nello spogliatoio prima di rientrare in campo. Le squadre in campo però dimostrano di accettare la contesa, senza il timore di sbucciarsi i gomiti. Anzi, pare chiaro da subito che chi li avrà più sbucciati alla fine della partita sarà anche quello che ha avuto la meglio. Basta fioretto, si torna alla sciabola. Parente scalda la mano da fuori e fa 51 a 44 a 4’ dalla fine. MaScarone dalla lunetta e Vannini da sotto ridanno fiato agli uomini di Niccolai. Siena però alza il volume della difesa e nel momento in cui può giocare in transizione e non a difesa schierata tutto sembra funzionare meglio: 57 a 48 alla fine del terzo quarto.

L’ultima frazione inizia con la scossa data dal canestro più fallo di Ondo Mengue, che porta Siena sul più 12, ma in attacco, nonostante una buona circolazione, si continua a sbattere contro la zona della Meridien.Per fortuna che c’è Pignatti,di nuovo gladiatorio; è lui a permettere, con un paio di extra possessi offensivi, una nuova bomba di Parente. I falli iniziano ad essere un problema per Niccolai, con tre uomini a quota 4. Nonostante questo, Monsummano ci prova fino alla fine, tornando a metà quarto sotto la doppia cifra di svantaggio. Verri, uno dei migliori fra i suoi, abbandona prematuramente l’incontro per raggiunto limite di penalità, e Pignatti ne approfitta subito, banchettando nell’area avversaria e raggiungendo quota 18. Scarone dall’altra parte arriva a 20, Zani colpisce da fuori, e incredibilmente Monsummano è a meno 4 a 14” dalla fine. Ma ormai è davvero troppo tardi, e la Mens Sana ottiene un pregevole successo, succulento come uncioccolatino, anche vista la sconfitta di Livorno in quel di Valsesia. Finisce 77 a 71.

SALA STAMPA

NICCOLAI: “Sono orgoglioso della mia squadra perché abbiamo tenuto una squadra fortissima come la Mens Sana ad un punteggio molto basso. Poi, queste partite, per vincerle, devi forse avere qualcosa di più in attacco nei momenti decisivi, che non c’è stato anche grazie alla difesa di Siena. Questa però, secondo me, rappresenta per noi una tappa fondamentale per la nostra crescita. Il nostro obiettivo è quello di salvarci e cercare di farlo il prima possibile.”

MECACCI: “Partita che è andata a strappi, senza un vero padrone fino alla fine, anche se con meno incertezze la avremmo potuta chiudere prima. Bene il primo quarto della mia squadra, male il secondocontro la loro zona, che ci ha fatto innervosire. Lì Monsummano è stata brava a rimanere a contatto. Poi abbiamo attaccato meglio, aggredendo il ferro e servendo i lunghi dopo le penetrazioni degli esterni. Nel secondo tempo siamo tornati sul +12 ma anche in quel caso non siamo riusciti a dare la zampata. La vittoria però è importante e rappresenta un primo piccolo allungo in campionato. Mercoledì torna Cento e ci vorrà tutta la carica di cui questo palazzo sa dare prova. Sono sicuro che la gente risponderà alla grande e il pubblico sarà il sesto uomo in campo, per una partita difficile ma anche molto stimolante. La Coppa Italia rappresenta comunque un trofeo, ed i miei giocatori dimostrano ogni giorno di più di tenerci davvero tanto”.

MENS SANA: Parente14, Panzini 7, Vico 9, Bonelli, Bruno, Ranuzzi 9, Paci 3, Pignatti 18, Ondo Mengue 3, Chiacig 12.

MONSUMMANO: Zani11, Circosta 5, Vannini 8, Tempestini, Verri 12, Ambrosino, Morini, Scarone 20, BotteghiTommei 15.

SPETTATORI: 2431

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here