Serie B – Disfatta Napoli, prima gioia per Pozzuoli

Serie B – Disfatta Napoli, prima gioia per Pozzuoli

E’ solo la quinta giornata, ma il derby del PalaErrico è già un punto di svolta per Pozzuoli e Napoli.

di Davide Uccella

E’ solo la quinta giornata, ma il derby del PalaErrico segna già un punto di svolta per Pozzuoli e Napoli. La Virtus non cede alla legge maligna dell’ultimo quarto, azzanna subito la partita e trova il primo successo stagionale. Napoli ne ha già due, ed erano consecutivi, ma nel morale è come trovarsi in fondo a un tunnel. Solo Dincic, Milani e Malfatti in avvio, grazie a qualche fiammata in proprio, si salvano da una sconfitta pesante, che sembra mettere in discussione le pochissime certezze di questi mesi. Scarsa di idee, debole sotto e senza un vero go-to-guy, Napoli alterna fasi di nervosismo e lassismo, senza adattarsi in corsa alla gran verve firmata Di Marco, la cattiveria di Errico e Longobardi, i rimbalzi di Bini e i punti chirurgici di Carrichiello e Tessitore. Esperienza di veterani che sembra invece svanire in casa azzurra, dove pure ce ne sarebbero. Soprattutto in un Ciccio Guarino che esce anzitempo, con un’espulsione di fatto decisiva. Ricostruirsi in pochi giorni non sarà semplice, ma Costa d’Orlando in casa è una congiuntura che non lascia spazio ad alibi.

BAVA OPPORTUNITY SHOP POZZUOLI – GENERAZIONE VINCENTE NAPOLI 73-62

PARZIALI: 24-12; 38-31; 58-41

POZZUOLI: Conforto, Di Domenico ne, Carrichiello 18, Longobardi 14, Di Marco 5, Denadic, Mangiapia ne, Errico 8, Bini 13, Mehmedoviq 2, Tessitore 13, Ajayi ne. All.: Serpico

NAPOLI: Guarino 2, Malfatti 7, Crescenzi ne, Malagoli 5, Erkmaa 8, Molinari 2, Di Viccaro 5, Dincic 19, Giovanardi ne, Gazineo, Puoti ne, Milani 14. Coach: Lulli.

ARBITRI: Sig.ri GIANSANTE di SIENA e MINIATI di SAN GIOVANNI VALDARNO (AR)

PROSSIMI IMPEGNI
NAP VS COSTA D’ORLANDO 04-11-2018 18:00
POZ @ CASERTA 04-11-2018 18:00

Strating five Pozzuoli con Di Marco, Tessitore, Carrichiello, Errico e Bini. Lulli opta per Guarino, Di Viccaro, Milani, Dincic e la new entry Malfatti.

Il libero su due di Dincic e qualche errore da fuori di Pozzuoli danno fiato alla Gevi, ma con due bombe di Bini il PalaErrico si scalda. Il serbo di Napoli sgomita guadagnandosi varie gite in lunetta, ma con la difesa asfissiante Di Marco limita Guarino, Milani e Di Viccaro sono costretti a portare palla, risultato ritmi bassi che Pozzuoli aggredisce correndo con il suo play e Carrichiello, autore del 14-5 che costringe Lulli al time-out (5’24” alla prima pausa). Al rientro il contro-break è di Dincic sul pick n’roll con Guarino che in back-door lo segue a ruota, ma l’immediato time-out Serpico toglie di nuovo la stura a Carrichiello ed Errico, fino a quel momento ben controllato da Malfatti (20-12). Negli ultimi 90” spazio a Malagoli, ma in campo Di Marco aziona quando gli pare il suo telecomando, con un passaggi millimetrici per Carrichiello. Chiude il cerchio magico Longobardi dall’angolo, per un 24-12 da 8/12 al tiro per la Virtus, con 11 rimbalzi a 3.

Lulli allarga le rotazioni, pesca Erkmaa e Molinari, intanto il 10-0 a cavallo dei due quarti si chiude con Carrichiello a rimbalzo offensivo. C’è però il contro break azzurro 7-0 firmato da Milani e Molinari sul back-door di Erkmaa che costringe Serpico al time-out (26-19 a 7’38”). Ma se Di Marco rifiata E il giovane montenegrino Mehmedoviq potrebbe assicurare vita più facile nel painted, l’attacco azzurro resta una matassa tutta da sbrogliare. Dincic sgomita molto ma finalizza poco diversamente da Bini, il tecnico di Molinari a 5’40” regala a Tessitori il libero del +10. Quattro punti di Malfatti e l’assist dell’ex Ortona per Dincic regalano un nuovo -3 (29-26), ma come nel primo parziale la scarica di bombe rimette le cose a posto per Pozzuoli: merito di Longobardi piedi a posto e Tessitore in contropiede (37-26), ma anche del tecnico di Guarino che offre anche all’ex Recanati il libero del +12. Il capitano si rifà con quattro punti costruiti su misura per Malagoli, quanto basta per rimanere attaccati al match (38-31).

Nella ripresa è Molinari l’unica variante rispetto allo starting-five azzurro, ma Pozzuoli torna con molta, molta più garra. Di Marco e Carrichiello fanno faville in mezza transizione, Errico si insinua in area con eleganza portando Pozzuoli a +14 (45-31), Lulli chiama time-out ma una bottiglia arriva a centro-campo. Per gli arbitri proviene dalla panchina di Napoli e dalle mani di Ciccio Guarino che si becca l’espulsione, così i liberi di Tessitore e altri due a rimbalzo di Errico affossano di fatto la Gevi (49-31). Neanche il quarto fallo di Bini o il terzo di Errico allentano la presa dei giallo-blù, che alla tripla di Dincic – piuttosto impreciso in lunetta – rispondono con Carrichiello e Di Marco dall’arco (54-36). Erkmaa in sospensione e Milani d’astuzia tengono in vita Napoli, ma gli ultimi 90” si aprono con Longobardi da 3, 58-41 che campeggia sul display del PalaErrico fino a fine quarto.

Carrichiello in transizione apre le danze dell’ultima frazione, Longobardi con la zingarata piazza il 2+1, Dincic approfitta dei falli a carico dei lunghi avversari, mentre Erkmaa col primo passo si guadagna buone gite in lunetta (65-51). Ma i rapporti di forza non cambiano: Pozzuoli può ridare fiato a Di Marco, subisce qualcosina in difesa ed è più stanca in attacco, ma puntuali arrivano i punti di Bini e la tripla di Tessitore, che di fatto annullano le fiammate in solitudine di Milani e Di Viccaro. La gara ormai è in naftalina: Pozzuoli centra l’impresa e già pensa a Caserta, un 73-62 che per Napoli sa di una disfatta.

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