Serie B-Elachem Vigevano, presentazione 15ª giornata

Serie B-Elachem Vigevano, presentazione 15ª giornata

Primo impegno del 2020 per i gialloblu che ospitano la LTC Sangiorgese.

di Andrew Villani
Piazza-Vigevano

La Elachem Vigevano, sulle ali dell’entusiamo per il trionfo nel derby con l’Omnia Pavia, proverà ad allungare la propria striscia positiva giunta a tre successi. La Sangiorgese, impegnata nella lotta per la salvezza diretta, è reduce da una pesante vittoria con Vicenza. Paolo Piazza, coach dei ducali, fa il punto della situazione:

Un derby vale sempre due punti, anche se ha molta rilevanza per i tifosi. Questo, però, è stato importante anche per la Elachem Vigevano per tenuta nervosa e fiducia in sè stessi.

“Abbiamo subito la partenza, ma siamo riemersi. Nella ripresa ci siamo fatti raggiungere, superare e addirittura riagguantare sulla sirena. Dopo non aver commesso il fallo richiesto, abbiamo avuto la forza mentale di non spegnerci e ci siamo presi una vittoria di nove lunghezze che non guasta mai. In dicembre, tolti 3′ di confusione a Monfalcone, siamo maturati nelle decisioni in attacco, soprattutto nelle scelte di dove andare in certi frangenti, e abbiamo punito i punti deboli altrui. Adesso è il momento di non disperdere questi passi in avanti e di crescere in classifica. Possiamo chiudere il girore d’andata con lo stesso bottino della passata stagione, tuttavia, con una filosofia completamente diversa e anche con un altro approccio esterno.”

– La Elachem Vigevano era favorita nel pitturato contro Pavia e ha fatto leva su questo difetto però, con una rotazione in meno nei lunghi, non potrà sempre andar bene.

“Di sicuro noi non possiamo pensare di utilizzare solamente due lunghi di ruolo per tante partite. E’ vero che Verri può ricoprire il ruolo di 4 tattico, ma non per fasi prolungate. Dobbiamo avere un lungo in più nelle rotazioni, tuttavia, deve essere calato nella parte e non coprire la sola esigenza di minutaggio. In questo momento, se non vi saranno problemi clamorosi di falli oppure di infortuni, andremo avanti così. Nell’ultima sfida, Dell’Agnello e Filippini, erano così in serata che non me la sono sentita di cambiare e, infatti, ho concesso solo 16″ ad Aromando che si sta allenando molto bene, addirittura meglio di inizio anno. E’ una situazione da risolvere, ma per professionalità e resa quotidiana non vi è nulla di negativo da riportare.”

– L’evoluzione, oltre che mentale, si denota pure nelle statistiche. Passerini tra i migliori 5 cecchini da fuori (41%) e Dell’Agnello secondo come percentuale globale dal campo (69%).  

“Dopo quattro mesi di lavoro alcuni giocatori hanno cambiato faccia. Te ne cito due: Rossi e Brigato che ci hanno permesso di svoltare contribuendo maggiormente a queste tre vittorie. Kevin non è appariscente, però è cruciale per il lavoro difensivo che svolge, come a esempio contro Tourè. Filippo, ha la stessa personalità dello scorso anno, ma dal punto di vista tattico, come gestione dei ritmi e dell’attacco, è migliorato consentendoci di giocare anche con Mazzucchelli da guardia. Sono quelli che, insieme a Passerini, hanno avuto più sfortuna estiva e, guarda caso, ora son emersi.”

– La Sangiorgese, a dispetto del peggior attacco del girone (65.7) e di una sola vittoria esterna, è una squadra ostica, che non patisce tracolli e che ha avuto parecchia sfortuna nei finali tirati.

“Sono una squadra ben allenata ed è l’impronta che dà Quilici che reputo uno dei migliori colleghi della categoria.  Hanno una filosofia societaria nota da anni, non smantellano la squadra pur andandoci vicino, e la ringiovaniscono sempre inserendo anche elementi propri. Una formazione così giovane, in un girone come questo più completo dell’A da dove proveniamo anche noi, fa più fatica e per questo motivo hanno inserito in corsa un play esperto come Andreani. Loro giocano, non mollano mai e a ritmi alti diventano pericolosissimi. Hanno esterni fisici come Bocconcelli e Berra e lunghi che sanno lottare nel pitturato come Colombo e Toso. Sono un avversario da maneggiare con cura, soprattutto nella prima partita dopo la sosta, perchè possono essere indigesti.”

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