Serie B – Elachem Vigevano, presentazione 9ª giornata

I ducali andranno a Olginate, complice il secondo stop al Basletta, in cerca di una continuità di gioco al momento smarrita.

di Andrew Villani
Piazza-Vigevano

La Elachem Vigevano, con una striscia negativa aperta di due sconfitte, sarà ospite della Gordon Olginate, formazione condotta dall’esperto coach Meneguzzo, che nella versione casalinga dovrà provare a raccogliere punti pesanti dato il tour de force interno che la vedrà contrapposta a Cremona, Vicenza e San Vendemiano. Coach Piazza ci presenta la sfida:

– Nelle uscite con Lecco e Cremona avete inseguito l’avversario per 75′. Cosa non ha funzionato?

“Abbiamo smesso di produrre prestazioni difensive degne di tale definizione. Se non rispetti i temi tattici dietro ti ritrovi, come è avvennuto, in grande affanno in attacco in una continua riconcorsa dei rivali. Dopo di che questa condizione comporta la mancanza di sicurezza mentale e serenità che, comunque, nascono e nasceranno dalle nostre certezze difensive. Dobbiamo riacquisire tale tenuta per tornare a condurre il gioco in transizione con un attacco più spensierato e privo di pressioni extra.”

– Passiamo a Olginate reduce dalla sconfitta a Varese. Una vera cooperativa con almeno 10′ concessi a tutti i 10 giocatori. Le percentuali al tiro (47% da due, 24% da tre e 65% tl) la collocano tra i peggiori attacchi del girone, tuttavia sono solidi nel pacchetto lunghi ostico come stazza.

“Sì, sono una squadra che fa dell’attitudine difensiva la propria prerogativa. Questa è la loro forza. Sono per distacco la compagine che ha commesso più falli (195, ndr) e riescono a gestire questa notevole intensità ruotando dieci giocatori. Sono molto aggressivi, sempre al limite del fallo e hanno a disposizione con Tagliabue, Rattalino, Bedin e Bugatti molta fisicità nel pitturato. Sarà una partita dura sotto il piano atletico e mentale.”

– Cosa ti attendi dalla tua Elachem Vigevano?

Mi aspetto cattiveria e razionalità. La prima per girare a nostro favore gli episodi, sin qui sempre negativi, che è un aspetto che ci manca terribilmente, mentre la seconda per non gestire con frenesia determinate situazioni come i quarti conclusivi con Lecco e Cremona. Dobbiamo essere padroni degli incontri e non farci invece trascinare dagli eventi. Con Cremona, dopo aver subito un 14/15 al tiro nel primo quarto, non era semplice non sprofondare e andare al riposo lungo sotto anche di 30 punti, siamo stati bravi a restare lì con la testa, ma dobbiamo imporre la nostra pallacanestro e non verificarsi il contrario. Detto questo, gli alti e bassi, per una squadra giovane e senza reali veterani scafati, è più che naturale e non bisogna eccedere nella negatività.”

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