Serie B Final Four – La top five di Basketinside

Serie B Final Four – La top five di Basketinside

Il giorno dopo la fine delle Final Four di serie B vi proponiamo la nostra top five.

di Simone Franco

Più di otto mesi e ben più di 1000 partite dopo eccoci qua con i verdetti della stagione 2017/2018 di Serie B, una stagione che ha regalato emozioni sino alla fine con la confermata formula delle Final Four con tre promozioni ottenute dalla Bakery Piacenza, dalla Baltur Cento e dalla Virtus Cassino. E allora ci sembra giusto fare una sorta di top five di questa due giorni di Montecatini.
Roberto Maggio e coach Claudio Coppeta
Il primo, con il suo straordinario 8/11 da tre punti, ha guidato Piacenza al ritorno in serie A2 dopo tre anni. Come ha giustamente lui stesso sottolineato è stato messo in condizione dai compagni di realizzare questa striscia di triple ma ci ha messo anche tantissimo del suo e non a caso questo parquet, dopo la promozione dell’anno scorso con Napoli, lo vede festeggiare ancora una volta al centro del campo con i compagni. Il coach invece, anche se Piacenza è vero era una delle squadre più attese alla vigilia della stagione e fra le candidate alla promozione, ha svolto un lavoro incredibile anche dal punto di vista mentale con i suoi ragazzi che hanno saputo reagire ad un paio di momenti negativi prima dopo la pesante sconfitta in semifinale di Coppa Italia contro Cento e più recentemente dopo il ko in gara 1 dei quarti dei playoff in casa contro Cecina quando i biancorossi emiliani si trovavano a quaranta minuti dalla fine della propria stagione ed invece hanno dominato gli avversari nelle altre due gare della serie.
Giovanni Benedetto
La sua Baltur Cento ha disputato una stagione straordinaria nonostante i tanti infortuni fra i quali citiamo quello più pesante che ha tenuto fuori dalla postseason Michele Benfatto, il miglior realizzatore della squadra, e non ha deluso le attese chiudendo in maniera perfetta i playoff da imbattuta dando dimostrazione di una solidità mentale della quale il coach è il principale artefice. La difesa è stato il marchio di fabbrica per tutto il campionato dei biancorossi capaci di tenere sotto i 60 punti anche un attacco eccelso come quello di San Severo senza scomporsi dopo essere stata rimontata da +15 con qualche fischio arbitrale dubbio a sfavore.
I tifosi di Cento e San Severo
Non ce ne vogliono i rumorosi e comunque numerosi supporter di Piacenza e Cassino ma quello che abbiamo visto sabato sera al PalaTerme è uno spettacolo di passione che rappresenta, oltre ad un bellissimo spot per la serie B anche un lusso per questa categoria, squadre capaci di portare più di mille persone al seguito, fra l’altro i pugliesi con quasi 700km di distanza, meritano altri palcoscenici ma il campo supremo giudice insindacabile ha premiato quelli di Cento mentre ha lasciato un grande amaro in bocca a quelli di San Severo.
La coppia italo-argentina Cena-Carrizo e coach Luca Vettese
Per la Virtus Cassino non possiamo esimerci dal fare il nome dei due giocatori principali protagonisti a loro modo della promozione della formazione rossoblu. Enzo Cena ha giocato un match da trascinatore della squadra con tanta difesa e anche molto attacco chiudendo con 24 punti. Manuel Carrizo invece, ventiquattro ore dopo la deludente prestazione contro Piacenza, ha reagito dimostrando tutte le sue qualità da vero leader firmando una prestazione da 16 punti con 23 di valutazione. Ovviamente una menzione di obbligo spetta anche a colui che ha guidato Cassino, sette anni dopo la nascita di questa società, in serie A2, un sogno costruito grazie a tanto lavoro ripagato a pieno da questa straordinaria e storica promozione.
Leonardo Ciribeni e coach Giorgio Salvemini
Vincere 26 partite in stagione regolare non è bastato, in questo sport che noi tanto amiamo non basta dominare un’annata vincendo il proprio girone con ben punti di vantaggio. Nel basket serve qualcosa in più, serve continuare a vincere anche nei playoff, non si può sbagliare niente e invece San Severo quest’anno qualcosa proprio nelle ultimissime battute ha sbagliato. Non siamo qua noi a fare processi sia perchè non ci compete sia perchè non è mai facile dall’esterno capire perfettamente le dinamiche di una squadra. Di oggettivo c’è però che se i gialloneri sono arrivati qua lo devono sicuramente al coach Giorgio Salvemini non a caso premiato come allenatore dell’anno capace di costruire una squadra praticamente perfetta fino agli ultimi due giorni. Un discorso a parte lo merita Leonardo Ciribeni eccezionale nel tenere i suoi in vita praticamente da solo nell’ultimo quarto contro Cassino per poi fallire però il canestro che avrebbe portato le squadre all’overtime.

 

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