Serie B Final Four – La top five di Basketinside

Serie B Final Four – La top five di Basketinside

Il giorno dopo la fine delle Final Four di serie B vi proponiamo la nostra top five.

di Simone Franco

E anche la stagione 2018/2019 della serie B Old Wild West va in archivio dopo il consueto fine settimana a Montecatini, l’ultimo visto che dal prossimo anno le promozioni saranno quattro e verranno tutte dai tabelloni dei playoff senza ulteriori spareggi. E’ stato un campionato fantastico impreziosito da una postseason veramente entusiasmante ed avvincente che ha visto riempirsi i palazzetti di tutta Italia ma di questo abbiamo già scritto, ora invece concentriamoci sul weekend appena trascorso e vi lasciamo la nostra top five della Final Four.
Urania Milano
Una squadra costruita per vincere che inizia male difficilmente riesce a rimettersi in riga ed invece l’importantissimo merito della società lombarda e dei giocatori è stato quello di credere sempre in quanto era stato fatto l’estate scorsa e nel coach Davide Villa del quale parleremo a parte. Ed ecco che è arrivata sabato la gratificazione più importante per tutti con una menzione particolare che spetta a capitan Andrea Paleari, una bandiera di questa squadra che ha conquistato una storica promozione in serie A2.
Coach Davide Villa
A metà novembre la sua Urania Milano bazzicava a ridosso della zona playoff. Si dirà che era presto, che erano passate appena sette giornate ma per una squadra costruita per vincere tante volte basta anche meno per rovinare una stagione ed invece grazie soprattutto al coach Davide Villa la formazione lombarda è riuscita a ritrovare entusiasmo ricompattando l’ambiente e trovando con il tempo la quadratura fino a disputare dei playoff eccellenti culminati con il successo in gara 5 sul parquet di Verbania contro la favorita Omegna e la vittoria di sabato contro Pescara che è valsa la serie A2. Un capolavoro.
Coach Stefano Salieri
Dopo la retrocessione dello scorso anno l’ambiente orceano era ovviamente giù di morale,a risollevarlo ci ha pensato senza dubbio lui. Una buona prima parte di stagione e poi con lavoro e umiltà, due parole molto amate dal coach, un girone di ritorno straordinario coinciso con la conquista del primo posto nel difficilissimo girone B. Nei playoff la sua Orzinuovi è stata anche capace di alzare l’asticella sfruttando il proprio marchio di fabbrica, quella difesa a tratti imperforabile ed entusiasmante. E dopo un anno di serie B il risultato è che l’Agribertocchi torna in serie A2 surclassando nello spareggio promozione la fortissima San Severo. Applausi.
Ennio Leonzio e coach Stefano Rajola
30 punti con 4/6 da tre e 16/16 dalla lunetta per un clamoroso 43 di valutazione. Numeri da capogiro per la guardia di Pescara che ha incredibilmente ribaltato la sfida con San Severo segnando 18 dei 23 punti della propria squadra negli ultimi sei minuti portandola dal -6 al +6 e facendole raggiungere un traguardo semplicemente fantastico come la serie A2. Se l’Amatori ha fatto quello che ha fatto tantissimo lo deve senz’altro al coach che ha costruito tutto questo ovvero sia Stefano Rajola. Nella due giorni di Montecatini due partite ottime ed alla fine il meritato premio ad una stagione in crescendo.
I tifosi di San Severo
Per il secondo anno consecutivo si sono sobbarcati in circa un migliaio i ben 700 km che dividono la città pugliese da Montecatini e per il secondo anno consecutivo è stato un viaggio amaro, pieno di rimpianti. 365 giorni fa la sconfitta con Cento in una sfida combattuta e poi il sorprendente ko contro Cassino, lo scorso fine settimana invece una partita a larghi tratti inguardabile contro Orzinuovi e poi la doccia gelata contro Pescara. In tutto questo i supporter gialloneri hanno sempre fatto sentire il loro apporto alla squadra sostenendola dal primo all’ultimo minuto in tutte le gare. Tifo da serie A.

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