Serie B – Il Basket Scauri chiede chiarezza e rispetto

Serie B – Il Basket Scauri chiede chiarezza e rispetto

Alcuni episodi nelle ultime gare sollecitano la Società ad alcune riflessioni

di Cesare Crova

Emanuele Forgetta è un vice Presidente pacato, ma molto determinato nelle riflessioni che in un pomeriggio primaverile sullo splendido lungomare scaurese fanno il punto sul campionato fin qui portato avanti dal Basket Scauri, a cinque giornate dalla conclusione. Un campionato che fino ad ora gli ha permesso di ottenere risultati straordinari, rispetto a squadre molto più competitive.

Nel 2019 si celebrano i 70 anni dalla fondazione della pallacanestro a Scauri, anni nei quali dai campi in terra battuta è nata una passione che ha portato la Società a crescere e raggiungere traguardi inimmaginabili per una formazione di un piccolo centro balneare laziale. Ancora oggi molti di coloro che fondarono la pallacanestro a Scauri ricordano con emozione quei periodi. Abbiamo vissuto momenti entusiasmanti, con l’apice della vittoria in Coppa Italia nel 2015 e la semifinale per la promozione in Serie A2 nel 2017, alternati ad altri più bui, ma dai quali ci siamo sempre tirati fuori con l’orgoglio che ci è proprio.
Quest’anno stiamo portando avanti un campionato straordinario. Tutti ci davano per spacciati ancor prima di iniziare la stagione e invece grazie a un gruppo che ha trovato subito grande affiatamento e a uno staff di tecnici di altissimo livello, guidati da un eccellente Enrico Fabbri, siamo riusciti a ottenere risultati importanti. In particolare con le squadre che poi abbiamo visto essere le nostre dirette concorrenti. Il nostro obiettivo era, ed è, la salvezza, che stiamo conquistando sul capo con grande cuore e impegno, giocando sempre alla pari con tutti, come dimostra per esempio la grande partita giocata contro Caserta in casa. Avremmo potuto ottenerla già da qualche settimana, ma poi sono accaduti dei fatti sui quali ci corre l’obbligo di fare alcune considerazioni e riflessioni.
Dopo la sconfitta con Valmontone abbiamo dovuto verificare la modifica del metro di giudizio nei nostri confronti da parte degli arbitri, soprattutto nei momenti topici delle partite, quando ci giocavamo la vittoria lottando punto a punto con i nostri avversari. Contro Palestrina, una signora squadra che ambisce alla promozione, siamo rientrati in partita a pochi minuti dalla fine, ma qualche fischio ci ha penalizzati sul finale. Stesso metro contro la Luiss, dove alcune decisioni nei momenti importanti ci hanno penalizzato e abbiamo perso. A Roma, contro la Tiber, a cinque minuti dalla fine eravamo a -5, hanno espulso il nostro vice allenatore Vincenzo Pontecorvo, fischiato un tecnico a Enrico Fabbri e poi entrambi sono stati squalificati. Abbiamo scelto di non pagare la penale per l’allenatore e i nostri ragazzi sono andati in campo contro la Viola Reggio Calabria gestiti da Lorenzo Scampone, prodotto del nostro vivaio, che a 19 anni li ha guidati con grande impegno. Siamo stati in partita per lintero arco dell’incontro, ma negli ultimi minuti è stato fischiato il quinto fallo prima ad Andrea Longobardi, poi a Gioele Moretti, che erano i nostri migliori giocatori; nonostante questo in una condizione di assoluta emergenza, abbiamo sfiorato una vittoria clamorosa contro una squadra blasonata e tecnicamente più competitiva, che sarebbe stata strameritata! Prendiamo atto della cosa, non ci piangiamo addosso, perché siamo consapevoli della nostra forza, ma chiediamo rispetto, per la storia del Basket Scauri, per il lavoro che quotidianamente i nostri ragazzi svolgono, per l’impegno che una Società piccola come la nostra porta avanti per far crescere i ragazzi nei sani principi dello sport. Altre Società sono state penalizzate e si sono lamentate, basti vedere il comunicato del Presidente del Green Palermo. Lo facciamo anche noi, nel rispetto del ruolo delle istituzioni. Portaimo avanti i nostri ideali con immensi sacrifici e quel che abbiamo ottenuto è frutto di tutto questo
”.

 

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