Serie B – Isernia cade a Venafro, ma sono molte le polemiche arbitrali

Nel comunicato di Isernia, forti polemiche arbitrali sul match contro Venafro

di La Redazione

Negli ultimi 2,4” di Venafro – Isernia si è visto di tutto. Roba che a raccontarla non ci si crede, specialmente se si pensa che si tratta di un campionato di Serie B (considerato il secondo torneo nazionale). Dopo una rimonta di cuore (e anche di talento, perché questi giovanissimi campioni hanno dato filo da torcere a giocatori di categoria superiore come Liburdi, Rossi e Migliori) gli isernini erano arrivati a +1 con una tripla di Sipala (13 punti, 3/5 da tre). Poi il “delirio”, ma ci arriveremo con calma. Venafro ha più volte dilapidato il suo vantaggio (anche +15) sotto i colpi degli spietati ragazzi di Sanfilippo che hanno giocato bene anche sotto canestro, pur non essendo dotati di un elevato “tonnellaggio”. L’arbitraggio è stato imbarazzante, da partitella sul campo dell’oratorio: decine di passi di partenza non fischiati, spinte sotto canestro non viste, fischi così fantasiosi che nemmeno i programmi mattutini di Real Time e che hanno caricato di falli i lunghi isernini. Certo, Venafro ha giocato una buona gara e ha un roster di qualità con giovani (anche locali) molto interessanti. Probabilmente se il campionato fosse iniziato oggi, lotterebbe per i playoff e non per la salvezza. È anche vero, però, che gli isernini (seconda squadra più giovane del campionato) sono scesi sul parquet del Pedemontana senza paura, trascinati da un pubblico da Eurolega (sembrava di giocare ad Isernia!) che non ha mai smesso di incitare i propri beniamini, nemmeno quando Migliori (22 punti) e Rossi (14 punti) scorrazzavano nell’area dei ragazzi di Sanfilippo e sembravano inarrestabili.

L’ultimo quarto inizia con gli isernini sotto di otto lunghezze. Con i canestri di Norcino (20 punti), Smorra (12 punti), Sipala (13 punti) e Triggiani (9 punti) e con una straordinaria difesa, i ragazzi di Sanfilippo non solo pareggiano, ma mettono addirittura il naso avanti. Venafro prova a staccare gli avversari, ma Isernia non molla. E a pochi secondi dal termine Sipala realizza la tripla che sembra chiudere la gara. E arriviamo ai fatidici 2,4” dal termine. Venafro chiama timeout. A gioco fermo, sulla rimessa, Rossi si aggancia a Norcino, che si divincola e l’arbitro pensa bene di punirlo con un fallo antisportivo. Non solo, espelle Lenti Ceo per proteste (a 2” dal termine che senso ha? E perché è l’arbitro più lontano dai fatti a fischiare?) e commina un altro tecnico (con conseguente espulsione) a Sanfilippo. Inutile dire che Rossi, giocatore esperto e glaciale, non fallisce nessuno dei cinque (!!!) tiri liberi a disposizione e Venafro può esultare. A fine gara il coach degli isernini ha dichiarato: “Fischio fantasioso su una fattispecie che nelle riunioni arbitrali viene sempre curata, cioè la “furbata” dell’attaccante che aggancia, che uncina il difensore a palla non in gioco è antisportivo, ma quello è un fallo in attacco. Non si vuole chiamare fallo in attacco? Si decide una gara a due secondi dalla fine. Un fischio che non ha ragione di esistere e che mortifica il basket”.

Ma non è tutto. Al termine della gara il Presidente di un Comitato cestistico regionale, dopo essersi intrattenuto al tavolo degli ufficiali di campo già durante l’intervallo a parlare con il Commissario arbitrale (sebbene quello sia un posto riservato esclusivamente a chi è iscritto a referto), è entrato nello spogliatoio degli arbitri, chiedendo di scrivere che era stato insultato da un tesserato de Il Globo pur essendo, giova ripeterlo, un quivis de populo, un semplice spettatore in quanto non iscritto a referto. L’anno scorso, anche se Il Globo ha guadagnato la permanenza in serie B sul campo, al termine di un campionato e di una serie playout fantastici, il Presidente succitato ha frequentato poco (forse una volta) Isernia, ambiente cestistico dimenticato, e nemmeno quest’anno, nonostante le sei vittorie in stagione, si è avuto il piacere di averlo sugli spalti del Palafraraccio né si è potuto brindare con lui per festeggiare una vittoria. Il Globo se ne farà una ragione

Il Globo non deve rimproverarsi nulla perché ha giocato una gara eccezionale: non ha mai mollato, ha tenuto testa ad avversari più quotati ed è arrivato ad un passo dalla vittoria (anzi, si potrebbe dire che ha vinto). Questa società, con enormi sacrifici e guidata solo dalla passione, sta facendo grandi cose spendendo meno di tante squadre che occupano posizioni più basse in classifica. Non si può far altro che tributare un grande applauso a tutti i ragazzi di Sanfilippo, nessuno escluso, perché hanno onorato la maglia e hanno dimostrato di potersela giocare con chiunque. Altre gioie non tarderanno ad arrivare.

Domenica Isernia affronta Matera in casa. Il Globo ha tutte le carte in regola per prendere i due punti e aggiungere un mattoncino alla strada verso una meritata e tranquilla salvezza.

Uff.Stampa Globo Isernia

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