Serie B – La Geko non c’è, Cassino vince un match senza storia

di Federico Di Domenico

Serata da dimenticare per la Geko, che sul campo della Virtus Cassino subisce senza tregua sin dalla palla a due rimediando la sesta sconfitta stagionale. 78-61 il risultato finale, un -19 che fotografa l’andamento di una gara in cui i ragazzi di Origlio non sono praticamente mai entrati, chiudendo con un desolante 3/30 dalla lunga distanza e con appena 61 punti all’attivo.

C’è Alessandro Sperduto in quintetto per coach Agostino Origlio, con lui Cantone e Dri sul perimetro e lacoppia Sergio-Vangelov a presidiare i tabelloni. L’allenatore siciliano in sede di presentazione aveva parlato di approccio e segnali, ma la partenza dei campani è da incubo: Cassino fa 6-0 in meno di 2 minuti e per registrare il primo canestro della Geko firmato da Dri bisogna aspettare 3’44, quando il tabellone segna 12-0 per la squadra di casa. 2 minuti dopo è 16-2 e un time out sul fronte PSA è inevitabile. Alla ripresa segna di nuovo Dri, ma è un lampo nella notte e la Virtus allunga fino al 23-6 del 9’, che diventa 25-10 al primo break. Bisogna reagire, sul primo affondo del 2’ quarto Sperduto centra dall’arco il suo primo canestro in maglia santantimese, ma a seguire per lui e i suoi compagni arrivano 3 errori di fila e al 14’, sul 30-13, è ancora time-out obbligato per una Geko che ha fatto registrare un desolante 4/22 al tiro, con 1/12 dall’arco.  E la musica non cambia, Cusenza porta la Virtus sul 38-18 del 17’, un +20 che la PSA riesce solo a scalfire prima dell’intervallo con Sperduto che infila sulla sirena il canestro del 42-26.
Si riparte con un canestro di Grilli e un’infrazione di 24” per i campani, poi ancora Grilli la mette anche dall’arco e i ciociari al 23’ rinnovano il loro massimo vantaggio toccando il +23 (49-26). Arrivano 6 punti consecutivi di Milosevic a sbloccare la Geko, la squadra ospite sembra più determinata anche in difesa ma al tiro la situazione non migliora e una rimonta vera non si accende mai. Al 30’ Cassino ha ancora 19 punti di vantaggio (59-40) e Sant’Antimo, che ha perso Vangelov per infortunio, è 2/23 dall’arco dei 6.75.
All’ultima ripresa la Geko ha un ruggito orgoglioso, si riporta subito a -16 e aumenta l’intensità difensiva, ma Visnjic la punisce con un canestro incredibile e due liberi silenziando di fatto l’ultimo sussulto campano. Al 34’ il tabellone dice 67-45 e di fatto la partita è finita: c’è tempo per qualche scaramuccia in campo ed un paio di tecnici distribuiti dalla coppia arbitrale, si chiude sul 78-61.

“Mi viene davvero difficile fare un’analisi tecnico tattica di una partita come questa – dice coach Agostino Origlio -, una gara in cui abbiamo tirato 20 volte più degli avversari perdendo di 20 punti. Il nostro 3/30 da fuori parla da solo, così come i 25 punti subiti nel primo quarto: mi aspettavo un approccio migliore, è chiaro che ci sia un problema di fiducia, di confidenza, che ci condiziona, non riusciamo ad essere pericolosi e questo alla lunga ci destabilizza anche in difesa. Dobbiamo ritrovare serenità”.

VIRTUS CASSINO 78
GEKO SANT’ANTIMO 61
(25-10, 42-26; 59-40)
CASSINO: Teghini 9, Grilli 16, Fioravanti 5, Lestini 12, Visnjic 20; Rischia 6, Cusenza 10, Rinaldi, Rubinetti. N.e.: Gambelli, Manojlovic. All.: Vettese.
GEKO: Cantone 4, Dri 14, Sperduto 5, Sergio 10, Vangelov 6; Sabbatino 11, Carnovali 1, Milosevic 10. N.e.: De Meo, De Marca, Ratkovic, D’Aiello. All.: Origlio.
ARBITRI: Martinelli e Gurrera.
NOTE – Tiri liberi: Cassino 24/30, Geko 10/11. Usciti per 5 falli: Dri.

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