Serie B – Matera piega Napoli e resta in vetta, nuovo stop per la Gevi

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Può sognare a occhi aperti, questa Bawer. Lo merita per gioco, per entusiasmo, lo merita per quell’umiltà che potrebbe anche mettere alle spalle, forte dei suoi sei successi in sette gare. L’ultimo con una Napoli che invece resta preda delle sue insicurezze e della sua svogliatezza, del suo essere ancora una squadra cantiere, del suo essere un gruppo in cui l’unico ad emergere è Dincic con la sua combattività. Il PalaSassi può godersi un primo tempo superbo dei suoi beniamini, ispirato dalla visione di Merletto, la fisicità di Cena e le triple di Battaglia. Rapidità e precisione che tramortiscono una Gevi quasi apatica, una Gevi ancora una volta priva del suo capitano, ancora una volta espulso nel momento topico del match. Chiera va ancora inserito e la sua condizione dovrà crescere, eppure fino al -7 del quarto quarto Napoli può ancora crederci, grazie al serbo con la complicità di Di Viccaro e Milani. Ma anche loro si perdono, in un gorgo che risucchia Napoli nella pancia della classifica. Un gorgo da cui la Bawer si allontana, godendosi ancora una settimana in vetta.

BAWER MATERA – GENERAZIONE VINCENTE NAPOLI 76-58

PARZIALI: 27-13; 48-28; 59-50

MATERA: Mancini, Buono 3, Battaglia 20, Montemurro ne, Del Testa 12, Datuowei, Merletto 15, Sereni 9, Cena 12, De Leone 6, Lopane ne. All.: Origlio.

NAPOLI: Guarino 10, Malfatti 2, Chiera 2, Malagoli 7, Erkmaa 2, Molinari 2, Di Viccaro 11, Dincic 20, Giovanardi ne, Gazineo ne, Puoti ne, Milani 2. All.: Lulli.

ARBITRI: Sig.ri DI LUZIO di CERNUSCO SUL NAVIGLIO (MI) e SPINELLI di CANTU’ (CO)

PROSSIMI IMPEGNI
MAT @ BAT 18-11 18:00
NAP VS HSC ROMA 18-11 18:00

In campo per Matera Merletto, Battaglia, Del Testa, Cena e Sereni. Risponde la Gevi con Guarino, Di Viccaro, Milani, Dincic e Malagoli.

Avvio travolgente della Bawer, che grazie ai pick n’roll orchestrati da Merletto spacca la difesa mentre grazie ai recuperi difensivi aggredisce con efficacia in transizione. Napoli invece si rifugia in uno contro uno forzati, spesso nei pressi del canestro. Nasce così il 10-2 con Merletto e Cena dall’arco, quindi i contropiedi di Battaglia e Del Testa che fanno infuriare Lulli. Ma in uscita dal time-out l’ex Cecina e Cassino crivella ancora la retina, Napoli prova a zonare 2-3 e 1-3-1 ma Battaglia dall’arco e Sereni la battezzano senza problemi (19-6). Lulli allora prova con la doppia torre Malfatti – Malagoli, a stretto giro debutta anche Chiera per Di Viccaro, ma la Gevi continua a non costruire, mentre la Bawer con cinque filati di Battaglia allunga a +16 (24-8). L’Olimpia tira con 10/14 dal campo, Molinari e Malagoli provano a mostrare finalmente gli artigli (24-13), ma Guarino – abbondantemente fischiato dagli ex tifosi – si perde Buono sull’assist per De Leone, quindi in un rientro difensivo commette fallo antisportivo sul riccioluto della Bawer, che dalla lunetta firma il 27-13 del 10′.

In avvio di secondo quarto Dincic trova buoni contatti, sarà la sua frazione. Ma attorno a lui Lulli cambia tanto, anzi troppo (ben quattro sostituzioni nei primi 3’30”). Matera invece conta su certezze granitiche come Merletto in regia, Del Testa dall’arco oppure Sereni a segno da fuori contro la match-up (32-15). A 5’17” nuovo time-out del coach azzurro, sull’ennesima tripla di Battaglia in angolo, con la Gevi a -18. Si riparte con un 4-0 d’impeto firmato Dincic e Di Viccaro dalla lunetta, il serbo predica ottimo basket anche perché coinvolto meglio, ma sotto le plance non è da meno Cena, bravo ad approfittare di frequenti mis-match. La Bawer così consolida il vantaggio e anzi allunga, grazie al 9-0 che con Merletto ancora da 3 lancia Matera a +23 (46-23). Ultimi 90” con Dincic che resta l’unico salvagente per galleggiare, suo l’appoggio per il 48-28 di metà partita.

Dautowei unica variante rispetto agli starting five nella ripresa, ma il terzo fallo (tecnico) di Sereni fa capire che la Bawer non può più viaggiare a tutta: Merletto pecca più spesso in lucidità, grazie anche alla buona difesa di Milani. Anche Cena ferisce meno ed è meno preciso, creando il terreno perfetto per il recupero ispirato da Di Viccaro e Guarino. Eppure, sulla tripla del -13 (48-35), il capitano ed ex di turno provoca il suo ex pubblico oltre misura, beccandosi a 6’58” il doppio tecnico che vale l’espulsione, la seconda dopo il derby contro Pozzuoli. Del Testa e Sereni ringraziano con tre liberi, mentre Napoli si aggrappa ancora al fosforo di Di Viccaro. Con 5′ giocare entrambe le squadre sono già in bonus, Lulli allora inserisce Malfatti per Malagoli. Nel giro di un minuto arrivano due tecnici a Origlio e Di Viccaro per proteste, senza alterare in apparenza gli equilibri. Ma dopo i tre personali del capitolino e il 2/3 di Battaglia (52-40), Dincic lavora bene in post e costringe Cena ad uscire per il suo terzo fallo. De Leone allora subentra bene dalla lunetta ma poi si perde, Dincic così sale in cattedra con 7 punti e l’assist a Malfatti per il 59-50 del 30′.

Il 9-2 aperto da Napoli nel terzo quarto si trasforma nell’11-2 che apre le danze del quarto, con il ventello di Dincic su assist a tutto campo di Di Viccaro. Cena intanto continua a non brillare, ci pensa un redivivo Battaglia da 3 a ricacciare indietro la Gevi (62-52). Ma Napoli, che pure paga un Chiera ancora acerbo di condizione e poco tonico, riesce a rispondere con Milani, che prima serve Erkmaa dal lato debole, poi si fa vedere da Dincic tutto solo per il nuovo -8. Del Testa allora si prende la Bawer sulle spalle, sia portando palla sia realizzando in tear-drop oppure in semigancio: una completezza che fa risalire l’Olimpia a +10 (66-56) con 3’50” sul cronometro. Intanto, dopo lo 0/2 di Malfatti, Napoli arriva a 11/17 dalla lunetta. Matera è già in bonus, problemi però superflui con la triplissima di Cena a 2’44”, gli errori su entrambi i lati di Di Viccaro e l’ottimo rimorchio di De Leone sul lay-up sbagliato da Merletto (71-56). I buoi sono ormai scappati, unica consolazione per Napoli i primi due liberi a segno di Chiera, prima che Merletto crivelli ancora dall’arco e serva Del Testa per il 76-58 finale.

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