Serie B. Montichiari in gran forma, si apre la crisi Vivigas

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VIVIGAS ALTO SEBINO – CONTADI CASTALDI MONTICHIARI 58 – 76
( 20-23 , 32-40 , 43-54 )
VIVIGAS : Centanni 4 , Planezio 18 , Meschino 5 , Belloni 1 , Truccolo 12 , Spatti 4 , Dri 8 , Squeo 6 , Di Gennaro 0 , Macario ne. Coach : Crotti.
MONTICHIARI : Perego 13 , Genovese 20 , Bonfiglio ne , Infanti 4 , Cazzaniga 20 , Scanzi 4 , Stojkov 11 , Caroli 2 , De Ruvo 0 , Battistini 2. Coach : Cadeo.
Arbitri : D’Orazio di Vittorio Veneto e Perocco di Ponzano Veneto Tiri liberi : Vivigas 15/17 Montichiari 11/12 Usciti per 5
falli : Nessuno Spettatori : 250 circa
Ufficialmente aperta la crisi in casa Vivigas frutto della sconfitta casalinga subita da un Montichiari dimostratosi veramente formazione di rango e che,a parte qualche piccola pausa,ha sempre condotto il match andato in scena al PalaRomele.La compagine di coach Crotti e’ riuscita a rimanere in piena gara fino verso il sedicesimo minuto di gioco (30-27) per poi subire un primo secco parziale degli ospiti che,con un ottimo Cazzaniga,approdavano al riposo di meta’ partita con un vantaggio di 8 lunghezze (32-40).Alcuni segnali positivi parevano trasparire dagli altosebini che,sotto la spinta di un ispirato Planezio,riusciva a tenere testa a quotati avversari.Le speranze dei tifosi sebini venivano pero’ frutrate durante il terzo periodo sia per il cinismo dei monteclarensi con Genovese in evidenza sia per i tormenti dei propri beniamini che non trovavano il bandolo della matassa litigando spesso con il ferro e subendo quindi il maggior tasso tecnico di Montichiari (43-54 al trentesimo).L’ultimo sussulto locale veniva prontamente annichilito dalle giocate di Stojkov che dava il la’ al finale di partita in tutta scioltezza per i suoi che ampliavano anche il divario a loro favore fino al + 18 della sirena finale (58-76).Ennesima prova incolore per la Vivigas che e’ ora chiamata a ricompattare le fila e lavorare ancora con piu’ intensita’ nelle prossime 2 settimane tenendo presente che settimana prossima rispettera’ il proprio turno di riposo per poi recarsi fra 15 giorni in quel di Bergamo per cercare di invertire questo sempre piu’ preoccupante trend negativo.

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