Serie B. Napoli, con Maddaloni c’è la sesta di fila. Azzurro secondo, ora sfida all’Eurobasket

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FOTO ANTONIO BALASCO (C) 2015

Leggera, autorevole, senza paura,  famelica questa Napoli, che timbra con vigore il suo sesto successo di fila, il primo a marchio Mimi’s. L’Azzurro conduce di forza e di grazia dall’inizio alla fine,  congedandosi al meglio da un parquet di San Giorgio a Cremano più pieno del solito (forse un pizzico di nostalgia per il treno che passa). Vittima sacrificale di giornata una Maddaloni inadeguata nell’organico e nella tattica, all’Azzurro sono bastati pochi minuti  per tracciare un solco via via sempre più profondo. Merito in primis dei miglioramenti all-around di Yande Fall, che spicca rispetto a un avvio di stagione non proprio esaltante, il resto (e per fortuna) lo fa la squadra: grande distribuzione offensiva, tutti presenti ad ogni appello di coach Di Lorenzo (ad eccezione di un Sabbatino chiamato d’ora in poi a una reazione di peso), costante ed efficace la zona 3-2 che ha fatto la differenza nei primi, decisivi frangenti. Il resto è pura amministrazione, sfruttando al meglio i limiti di un reparto lunghi depotenziato difensivamente con un Caceres irriconoscibile, quindi impoverito dalla crisi di falli targata Rusciano. Encomiabili ma impotenti i contributi di Chiavazzo, l’esterno è l’unico che prova a fermare una Napoli da oggi seconda da sola (complice lo sgambetto dei cugini di Scafati a Palestrina), anche la classifica certifica che questa Napoli è la vera anti-EuroBasket, e può lanciarle ufficialmente il guanto di sfida: il count-down per il big match di sabato prossimo può cominciare.

MIMI’S NAPOLI – PALL. S.MICHELE MADDALONI 85-50

PARZIALI: 27-7; 50-23; 67-33

NAPOLI: Spera 5, Iannone 11, Martino 7, Serino 11, Villani 10, Berti 10, Giovanatto 5, Sabbatino 3, Fall 14, Parrillo 9. All.: Di Lorenzo.

MADDALONI: Ragnino 2, Piscitelli, Caceres 14, Desiato 8, Marini, Garofalo 2, Rusciano 2, Perillo ne, Chiavazzo 14, Florio 8. All.: Monda.

Arbitri: Sig.ri SCARFO’ di PALMI (RC) e PRATICO’ di REGGIO DI CALABRIA

In campo per Napoli Berti, Iannone, Villani, Fall e Serino, risponde Maddaloni con Desiato, Ragnino, Chiavazzo, Caceres e Rusciano. Partenza lanciata con Berti e Villani dall’arco, Fall mostra finalmente i denti nel pitturato e controlla bene Caceres, c’è partita solo grazie a Desiato dai 6,75 e Chiavazzo in contropiede, poi il vuoto: parziale di 24-2 a cavallo tra i primi due quarti, Napoli allunga con la verve balistica di Iannone e Parrillo, Serino in area prende posizione con facilità (vedasi il terzo fallo anzitempo di un Rusciano fuori forma), e quando la Mimi’s in difesa lavora a zona 3-2 la disfatta ospite è già in corso. Alcuni segnali nel secondo quarto arrivano da Chiavazzo (che tocca quota 12), brava la guardia a sfruttare in transizione qualche persa a cuor leggero, dettata sia dall’ampio vantaggio, sia da un approccio un po’ troppo perimetrale e forzato alla zona ospite. Gli azzurri però rispondono quando serve, e non si limitano ad amministrare: c’è il buon agonismo di Martino (suoi i cinque punti di fila che firmano il +24 Napoli a 3’33” dalla pausa lunga), anche Giovanatto si fa vedere, il 50-23 propiziato dai liberi di Villani non è che lo specchio di una gara già in naftalina.

Rapporti di forza congelati anche nella ripresa, secondo lo script di un maxi garbage time: Chiavazzo, Caceres e Garofalo si sforzano per un minirientro a -20 (51-31), poi un’altra imbarcata di 11-0 che porta Napoli a doppiare la S.Michele. Parziale ben preparato da Fall e Berti, con la ciliegina sulla torta di Iannone dall’arco, il match scorre con un susseguirsi di massimi vantaggi: +34 al termine della frazione sul lay-up di uno spento Sabbatino, quindi il +36 frutto del 2+1 di Villani, bravo contestualmente nel cercare i compagni appena possibile. Minuti importanti anche per Martino e per un Fall alla miglior prova stagionale per  rapporto quantità/qualità, dall’altra parte si segnalano Florio e Desiato con ottimi spunti, ma la sostanza non cambia. Maddaloni sempre più in fondo e serve una svolta, Napoli è sempre più seconda, con ambizioni di primato.