Serie B – Napoli suona la nona, un altro overtime per fermare la LUISS

Record storico di successi, con un Bagnoli fiaccato dai 31 contro Matera ma capace di incidere nel finale. LUISS che rimonta da -18 grazie alla difesa di Gellera, la velocità di Marcon e la duttilità di Infante. Napoli più lucida nel momento topico.

di Davide Uccella

GENERAZIONE VINCENTE NAPOLI BASKET – LUISS ROMA 94-92 d1ts

PARZIALI: 24-13; 46-30; 60-59; 79-79

NAPOLI: Guarino 7, Chiera 16, Malagoli ne, Erkmaa 2, Molinari 9, Di Viccaro 9, Dincic 15, Giovanardi ne, Bagnoli 19, Puoti ne, Milosevic 4, Milani 13. All.: Lulli.

ROMA: Faragalli 7, Bistrot ne, Martino 14, Martucci ne, Marcon 25, Rota 3, Di Francesco ne, Bonaccorso 11, Di Carmine, Gellera, Navarini 4, Infante 28. All.: Paccariè

ARBITRI: Sig.ri SCARFO’ di PALMI (RC) e GIUNTA di RAGUSA

Napoli in campo con Guarino, Chiera, Milani, Dincic e Bagnoli, la LUISS risponde con Faragalli, Marcon,Bonaccorso, Infante e Gellera.

Milani e Marcon battono subito le zone d’apertura, Bagnoli sovrasta Gellera ma non finalizza, merito anche di una difesa luissina che cuce sul centrone cambi e aiuti su misura. In campo è una guerra di posizione: ritmi bassi, le torri si annullano (3 falli nei primi 7′), la differenza la fanno le mani e le gambe del back-court: così al primo lay-up fino in fondo di Bonaccorso rispondono Chiera dall’arco e Milani a rimorchio, quindi un’altra transizione firmata Guarino (11-6) cui ribatte Marcon griffando un bel 2+1. Milani conferma l’ottima uscita dai blocchi usando alla grande il tabellone, Bonaccorso non gli è da meno lavorando sul blocco, un Dincic fin qui troppo abulico entra finalmente in partita con una bomba, seguito a ruota da Chiera per il 19-11 Gevi (1’43” dalla prima sirena). Bagnoli meno lucido anche in difesa su Infante: spianata così la strada al debutto di Milosevic, con Dincic che tornando da “5 dinamico” si adatta alla velocità offensiva del match, di cui diventa mattatore stampando la tripla del 24-13 al 10′.

90” di break e la LUISS si aggrappa a tutto il mestiere di Infante, per restare in linea di galleggiamento. Napoli ruota con Di Viccaro per Chiera, spazio anche a Erkmaa per Guarino, Milosevic intanto non ci mette molto a eliminare la virgola dal suo referto, seguendo il contropiede o mettendosi in proprio. Neanche Erkmaa rifiuta le occasioni e passa, quindi serve Di Viccaro in pieno sprint per un comodo appoggio (33-19 a 6’23” dalla pausa lunga). Chiera, Guarino e Milani possono riposare, mentre Paccariè rispolvera in fretta Marcon e Faragalli.Bisogna aspettare 18 minuti per i primi due punti di un Bagnoli ancora in recupero dopo il trentello contro Matera (39-25). Il centrone boccheggia in vista degli ultimi 2′, con Navarini che torna in campo per la LUISS, idem Guarino e Dincic sponda Gevi. Non calano le distrazioni in casa azzurra, ma gli universitari non sfondano più con Infante, Molinari mette una pezza prendendosi quattro liberi preziosi, altrettanto lo è la bomba di Di Viccaro per il +18 Napoli (46-28). Ultima difesa della Gevi impeccabile, rovinata da una manata veniale di Milani: Marcon ringrazia, 46-30 al giro di boa.

Bonaccorso in isolamento dall’arco firma la prima tripla per la LUISS e apre le danze nella ripresa. Il pick n’roll da manuale chiuso da Infante archivia un primo minuto horror per Napoli. Bagnoli muove il suo tabellino ma solo grazie all’intraprendenza di Dincic, la serata del pivottone resta no, con Gellera che si sacrifica alla grande e Infante che continua a colpire nel painted. Sul -9 LUISS Lulli chiama time-out (48-39, 5’59” dall’ultima pausa), il 2+1 di Guarino porta al terzo Gellera, ma Marcon in linea di fondo premia l’assist di Infante. E anche se il n.9 capitolino sbaglia, ci pensa Bonaccorso a rimorchio per il -8 (51-43), tanto a stretto giro torna a colpire (51-45). Dincic con la bomba riscalda il pubblico, Infante lo gela, Navarini e Martino per Faragalli e Gellera offrono la chiave di Paccariè: correre ancora più forte avendo mani più educate. Martino non lo delude con cinque punti, altrettanti quelli di Marcon che chiudono il quarto sul -1 (60-59), in un finale dove Bagnoli resta sul parquet nonostante sia in piena riserva.

L’ultima frazione si apre con due falli per la LUISS in un amen, la serpentina di Chiera batte la zona ma la tripla di Rota sigilla la parità a 8’04” (62-62). Martino, rilevato nel break da Rota, rientra per dare ossigeno a Infante, intanto il solito contropiede di Marcon regala il vantaggio ospite. Neo pesante il bonus con 7’02” da giocare, Dincic approfitta della difesa più soft con quattro filati, Martino però è scatenato con due bombe ravvicinate (66-70 a 5’19”). Navarini di polpastrello scuote il pubblico che sprona la GeVi, che chiede tutto ai suoi senatori: Bagnoli trova dalla spazzatura cinque punti da uomo vero, Guarino ne racimola altri due in uno contro uno su Faragalli, ma i tecnici a Martino e Molinari (quinto dell’ex dopo il fallo con liberi di Bonaccorso) danno la misura della tensione negli ultimi 90”. Forzature della LUISS e azioni ferme della Gevi la fanno da padrona, fino ai liberi di Navarini con 19” sul cronometro. Con il pick n’roll della casa Bagnoli impatta a 10” scarsi, ultimo possesso impostato male e chiuso peggio da Faragalli con la tripla a salve: 79-79, supplementare a Casalnuovo.

Non lo battezza alla grande Bagnoli che non segue Milani, Infante preciso a metà dalla lunetta, ma il centrone azzurro non molla. Il nuovo +1 dura appena qualche secondo, con Faragalli che stavolta dall’arco trova il fondo della retina. A 3′ esatti il jumper di Milani va di solo cotone, a stretto giro super transizione sull’asse Guarino – Chiera, pubblico in estasi con il quarto fallo di Gellera su Molinari, che dalla lunetta firma il +4 (87-83 a 2’12”). Marcon on ci pensa nemmeno ad arrendersi, così va fino in fondo poi innesca Infante di tabella, ma Molinari mostra ancora più garra per il 2+1 che manda in delirio il Palas di Vida dei Cedri. Sul +5 Napoli a 45” è ancora Marcon a graffiare con due liberi, Chiera non fa bottino pieno, in difesa il rimbalzo offensivo è di Bonaccorso, che pesca Infante per la tripla del -1 a 12”. Al rientro dal time-out Chiera esce con coraggio dal raddoppio ma è ancora 1/2, contro time-out di Paccariè a 6”, ma lo schema per Bonaccorso si spegne sul secondo ferro: 94-92 il finale.

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