Serie B – Petrarca Padova sbanca Bergamo

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Bergamo Basket 2014 – Guerriero Petrarca Padova Basket 75-84 (16-23, 14-19; 22-19, 23-23)

BB14: Simoncelli 15 (0/2, 2/6, 9/10, 7 ass.), M. Cagliani 6 (0/3, 1/4, 3/4, 5 r., 3 ass.), Rota 7 (0/2, 2/5, 1/3, 7 r.), Genovese 18 (3/9, 2/8, 6/7), Manenti 21 (7/12, 2/4, 1/1, 11 r.); Piccinni NE, Mora, Roveda NE, Masciarelli 8 (3/5, 0/3, 2/4, 5 r.), Morelli, Cane (0/1), NE Caridi. Coach: Gabriele Ghirelli.
Tiri liberi: 22 / 29 – Rimbalzi: 35 9 + 26 (Luca Manenti 11) – Assist: 16 (Alexander Simoncelli 7)
UBP PETRARCA PADOVA BASKET: Basile 12 (2/3, 2/4, 2/7, 5 r.), Maran 5 (1/1, 1/1), Turel 19 (3/7, 2/6, 5/7, 9 r.), Bianconi 8 (2/3, 1/5, 1/2), Morgillo 29 (9/14, 3/4, 2/3, 9 r.); Stavla 3 (1/4 da 3, 0/2 tl), Bolpin (0/3, 0/1, 5 ass.), Coppo 6 (1/1, 1/3, 1/2), Bombardieri (0/1, 0/3), Borsetto 2 (1/3, 5 r.), NE Adami e Vinciguerra. Coach: Fabio Volpato.
Tiri liberi: 11 / 23 – Rimbalzi: 47 12 + 35 (Ivan Morgillo, Mirco Turel 9) – Assist: 17 (Alessio Bolpin 5)
Arbitri: Riggio di Siderno e Migliaccio di Catanzaro.
Note: spettatori 165. Timeout 2’27” B (0-8), 12’16” B (16-29), 19’48” P (28-42), 19’58” P (30-42), 25’29” B (44-53), 35’06” B (59-72), 39’30” B (73-84). Fallo tecnico: doppio a Maran e Masciarelli (28’45”) e alla panchina di Bergamo (34′). Antisportivo: Basile 39’56”. Usciti per 5 falli: Maran, Manenti e Basile.

Bergamo – Contro un super Morgillo, lider maximo petrarchino alle soglie del trentello, c’era poco da fare. A rendere più soft il ko casalingo all’Italcementi, le troppe defezioni tutte insieme. Alla Bergamo Basket non bastano la verve di Manenti, che ha comunque tenuto botta col suo gioco bidimensionale, e l’innesto di Masciarelli (nella foto di Andrei Huaiala, al tiro di fronte a Morgillo), al netto delle indisponibilità di peso dell’assortito quartetto Roveda-Isotta-Sodero-Caridi, per replicare oltre il giro di boa l’affermazione a parquet invertiti col Guerriero Petrarca Padova.

Il cecchino Turel, stoppato da Rota per interrompere solo temporaneamente una serie irresistibile, timbra subito appoggino più aggiuntivo, mentre Basile si prende il tiro aperto per la sestina di vantaggio, che sale sull’ottovolante sulla transizione conclusa al cristallo da Maran. In mezzo a una fase da spadellate da sotto e dalla lunga, Manenti, fin dallo start il più efficace nel pitturato per i gialloneri, raccatta il rimbalzo offensivo per i primi punti BG dopo 3’30”, seguito da Genovese dal mezzo angolo (4-10, 4′). La new entry ciuffa in attesa della bomba mancata (riga pestata) dell’ala forte di casa, ma ancora l’esterno ospite e Morgillo (10-19, 6’20”) da posizione frontale ristabiliscono la legge della rotazione più precisa.

Anche se l’ultimo arrivato pescarese (da Palermo) sa attaccare il ferro fendendo la difesa altrui e la mette in tap-in sulla primissima sirena, la doppia tripla di Stavla e Maran ristabilisce le distanze e anzi allarga il gap da parte neroscudata in avvio del periodo che precede l’intervallo (29-16 dopo 2’16”). Coppo firma il più 15 punendo il minimo accesso di zona, il solito Turel la piazza dove ci vuole il prefisso imitato a ruota da Manenti (21-35 a 5′ dalla pausa), centro che apre il campo ma deve anche prendersi le deleghe offensive dei compagni dal polso imperfetto. Di là la mette immediatamente Borsetto aggiornando il massimo vantaggio.

Per gli orobici, che concedono i tabelloni sui personali sbagliati e sbloccano capitan Simoncelli dalla linea della carità (26-39) a un minuto dall’intervallo, servirebbe più che la tigna per rimanere a contatto di fronte alla produzione continua del centro mancino avversario, causa assenza di addizioni senior per dare più profondità alla panchina. Al rientro sul legno Simoncelli, 8 in serie inframmezzate da un libero di Genovese, si assume la responsabilità del riavvicinamento sul 40-49 (3’30”) e poi sul 44-50 a 6′ dall’ultimo cambio cronometrico. Di là Morgillo usa bene le tacche per girarsi; il canestro pesante dalla bandierina destra di Genovese (47-53, 5’30”) è subito rintuzzato da Bianconi per il meno 11 ma controreplicato da Rota al battesimo del fuoco serale con le conclusioni dispari (50-58) a una dozzina dal gong. Due sue due di Cagliani (56-61) da dove vale 1 e gioco da 3 number two di Morgillo e missile di Genovese (59-65) durano il palpito di un’illusione, anche perché ancora una volta c’è il secondo tiro concesso sul libero sbagliato e Turel scava l’ennesimo solchetto (72-59) quando ancora ne mancano una manciatina. Lo shootout Manenti-Basile lascia tutto invariato a un poker dai titoli di coda, Morgillo-Cagliani idem (66-78), il gioco da 4 sfiorato da Rota a 40 secondi dal tutti a casa pure.

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