Serie B. Piombino ferma la corsa di Livorno, niente vetta in solitaria per la Cfg

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Basket Golfo Piombino-CFG Livorno 71-68

Piombino: Pozzi 3 , Bianchi 8 , Marmugi 12, Maggio 0, Gabellieri 8, Iardella 6, Guerrieri 10, Esposito ne, Biancani 16, Franceschini 8.
Don Bosco: Liberati 11, Persico 7, Venucci 16, Gigena 17, Artioli 12, Orsini ne, Granchi 3, Sollitto 0, Malfatti 2 , Lucarelli 0.

Piombino ammazza grandi. Dopo lo storico blitz di Siena una settimana fa, la squadra di Padovano ferma Livorno che chiude ad otto la striscia di vittorie. Al Pala Tenda è un 71-68 maturato in maniera clamorosa, ossia nell’ultimo minuto di gioco in cui il Cfg manda al macero un vantaggio di quattro punti. Merito di Piombino, abile a sfruttare le mancanze finali dei livornesi (ed a fare 36 punti sui 71 totali dalla grande distanza), demerito di quest’ultimi che fose hanno pregustato troppo presto la nona perla consecutiva, che tra l’altro li avrebbe proiettati da soli in testa alla classifica, data la concomitante sconfitta di Siena ad Empoli, mentre Piombino avvicina la coppia di vertice ora distante solo due punti. Il Don Bosco mantiene comunque la differenza canestri di +3 verso i “cugini” piombinesi negli scontri diretti. Non sembra una serata adatta al tiro: il punteggio lo sblocca Livorno dopo quasi un minuto e mezzo e per tutto il quarto è il “vecchio” Don Bosco da due mesi a questa parte. Con Artioli è 3-8 dopo 3’26”, poi ci pensano i due ex Venucci e Liberati a fare del male ai padroni di casa, col primo che mette i liberi del +6 (10-16 al 8’31”) ed il secondo imbuca la bomba che sancisce il 12-19 del primo quarto. Dopo il massimo vantaggio realizzato da Persico in avvio (12-21), Piombino addrizza progressivamente la mira: Bianchi, l’ex Iardella e Guerrieri in due minuti rosicchiano quasi tutto il vantaggio ai labronici (19-21 a 12’35”) e dopo qualche minuto ancora Guerrieri trova il tiro dalla grande distanza per il pari al 18′ sul 26-26. Al Cfg non basta il finale di tempo di Gigena, mentre Biancani e Iardella completano l’operazione rimonta regalando ai giallo-blu il vantaggio all’intervallo lungo per 33-31. Alla ripresa delle ostilità, occorre attendere due giri di lancetta per vedere il primo canestro, a firma Liberati per il 33 pari. Va a condurre Piombino, ma per un attimo, perché Livorno fa un 9-0 (36-42 al 25′), che sembra ricalcare in tutto e per tutto la prima frazione, invece prima Biancani fa sette punti di fila, poi Gabellieri ne firma cinque. Come chiosa, un libero di Bianchi che per un momento regala il massimo vantaggio ai locali (49-45), poi quasi annullato da una tripla di Liberati (49-48 al 30′), il quale inaugura l’ultima frazione ancora con un tiro da tre che riporta avanti il Cfg (49-51), una quota 49 che per Piombino rimane tabù per quasi quattro minuti, mentre gli ospiti sembrano mettere definitivamente le mani sulla partita: ancora due siluri di Venucci e Granchi e Livorno vola sul 49-57. Ancora al 35′ non si vedono segnali di cedimento della squadra di Quilici, ancora in testa per 54-61, poi arrivano i primi scricchiolii: Bianchi e Biancani portano Piombino a -3 (58-61 al 35’45”) e poi il grande colpo che in neanche 40″, con due tiri dai 6,75 di Biancani e Guerrieri, rovesciano il punteggio (64-63 al 37′). Tuttavia non è finita: Venucci-Artioli e al 39′ il risultato sorride ancora al Cfg (64-68), ma la tenacia non manca a Piombino. Gabellieri fallisce da tre, rimbalzo di Bianchi e bomba felice di Marmugi (67-68 a -47″) ed è ancora lui, a -11″, a imbucare il 69-68 dopo che Venucci aveva mancato il nuovo +4 per Livorno. E’ destino che Venucci manchi i palloni decisivi, perché sul capovolgimento di fronte si trascina il pallone fuori e poi va a commettere fallo su Biancani che dalla lunetta fa due su due. Ci sono ancora 3″, ma a Liberati non riesce il miracolo di portare il Don Bosco ai supplementari. Nonostante un non eccelso 4 su 12 al tiro, Biancani è il migliore con 16 punti conditi da sei assist e tre palloni recuperati, mentre sotto le plance Bianchi cattura nove rimbalzi. A Livorno non bastano Gigena (17 punti e 10 rimbalzi), 16 punti di Venucci (purtroppo commette gli errori decisivi) e la buona mano di Artioli, che oltre a fare 11 punti con 5 su 8, rifila anche cinque stoppate.

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