Serie B. Rimini all’esame Giulianova

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Domenica 15/02 al Flaminio, con palla a due alle ore 18 viene a rendere visita ai Crabs Giulianova, una formazione che porta in dote il doppio dei punti e, a questo punto della stagione, può guardare con serenità al playoff vedendo da lontano la bassa classifica.
All’andata la prestazione dei romagnoli segnò il primo vero campanello d’allarme di una stagione avara di soddisfazioni, contro un’avversaria decisamente abbordabile: i ragazzi ,”orfani” di Adrian Chiera, e con “Batman” Meluzzi all’esordio, confermarono la batosta casalinga della settimana precedente, contro Montegranaro, portando a casa una pesante disfatta subita dopo i primi 3 minuti e mezzo di precario equilibrio prima che gli avversari s’involassero tranquillamente verso un sereno e per nulla sudato successo.
Altri tempi, altre situazioni ed altri stimoli. Se si esclude Marengo, ancora allenato a parte, la formazione è al completo, Chiera ricomincia da dove aveva lasciato e, stante la situazione della parte bassa della classifica, questa è un’occasione da non perdere per avvicinare la quota serenità, premesso che gli avversari non risultano essere particolarmente morbidi e, data la domenica carnevalesca, decisamente inclini a far scherzi pesanti: non dimentichiamo che a casa propria hanno sconfitto sia Montegranaro che Senigallia.
Gli abruzzesi arrivano da una vittoria salutare (contro Cagliari) dopo tre sconfitte consecutive; nelle 18 uscite precedenti hanno realizzato 71,4 punti a partita, col 50% da due ed il 30% da tre; ottenendo il 70% ai liberi catturando 30 rimbalzi di cui 8 in attacco. Il saldo perse/recuperate ammonta a 13/8 con 11 assist serviti.
Rimini, con bottini altalenanti ed in gran parte modesti, produce 66,8 punti di media dati da un 46% da due e 25% da tre; realizza il 68% ai liberi con 36,4 rimbalzi di cui 10,2 in attacco, abbondantemente penalizzati da un saldo perse/recuperate di 16/5 servendo 11 assist. Ad una difesa accettabile si contrappone un attacco poco prolifico dove si sciupa gran parte della fatica spesa a proteggere il canestro e si perde di frequente la palla sul primo passaggio, fin troppo ovvio, tra play e guardia. In altre parole si può solo migliorare. Conclusione verdiana: NESSUN DORMA!

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