Serie B – Scandone troppo sprecona: Catanzaro espugna il Del Mauro

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Inizia malissimo la fase a orologio per la Scandone Avellino, che quest’oggi ha dovuto cedere alla Mastria Catanzaro tra le mura amiche del PalaDelMauro col punteggio finale di 68-76. Partita che ha vissuto per ampi tratti sui binari dell’equilibrio, con gli ospiti che hanno provato più volte a scappare, ma Avellino è sempre riuscita a mantenersi in partita per poi anche sorpassare nel corso del terzo quarto; proprio nell’ultimo periodo, però, la formazione calabrese ha dato la spallata decisiva al match, con i padroni di casa che, pur tornando a -4 nel finale, hanno sprecato molte occasioni per riagguantare la gara, vinta dai calabresi dopo i consueti viaggi in lunetta nei secondi finali. Sconfitta quindi sanguinosa per la formazione di coach De Gennaro, che vede complicarsi sempre di più il percorso verso la salvezza e rimane ultima a quota 6 punti; per la Mastria il successo è invece fondamentale in chiave playout, con i calabresi ora a +4 sugli irpini.

STARTING FIVE
Scandone: Costa, Marra, Sousa, Monina, Ani
Mastria: Cucco, Battaglia, Moretti, Morciano, Franco

PRIMO TEMPO – Parte forte la formazione ospite, che grazie ai punti di Moretti da oltre l’arco e Franco da sotto si porta subito sul 2-10 al 3’. La Scandone però non ci sta e trova con Ani e Sousa i punti che le permettono di tornare a -3: primo timeout per Tunno sul 10-13 del 5’. Per Catanzaro torna a segnare Franco che chiude il parziale di 8-0 biancoverde, ma dall’altra parte Monina tiene a contatto i suoi ed all’8’ è 13-15. La squadra di casa ha le polveri decisamente bagnate si liberi, ne può approfittare quindi la Mastria che torna a +6 dopo l’ennesimo canestro di Franco: al 10’ è 14-20. Monina e Ani a segno per i lupi, ma gli ospiti rispondono con Procopio e Battaglia per il nuovo +6 del 13’ (18-24). Si alzano i ritmi dell’incontro, con le squadre che non si risparmiano e lo dimostra il punteggio del 16’, che vede le distanze invariate (25-31) dopo i canestri di Marra per Avellino e Cucco per Catanzaro. Procopio e Marra si sfidano dalla lunga distanza, ma è la bimba di Riccio sulla sirena a infuocare ancora di più una gara equilibratissima: all’intervallo infatti il vantaggio dei giallorossi è di misura, 33-34.
SECONDO TEMPO – La ripresa si apre con un botta e risposta dall’arco tra Sousa e Cucco: non si smuove l’equilibrio ed al 23’ è 38-39. Dopo il sorpasso firmato da Ani, la Mastria prova a dare una spallata al match e sospinta dai canestri dei soliti Moretti e Franco torna a +7 al 26’: timeout obbligato per De Gennaro sul 42-49. Momento poco lucido per la Scandone, che commette diversi errori da sotto e vede scappare gli ospiti prima a +13 trascinati dalle triple di un incontenibile Cucco (42-55 al 28’); sul finale di terzo periodo provano a scuotersi i padroni di casa che grazie ad Ani e Marra si riportano a -9: è 49-58 al 30’. Ancora a segno Marra ed Avellino torna a -5, ma dall’altra parte il mini break di 0-5 firmato da Moretti e Cucco riporta a +10 gli ospiti al 33’ (53-63). Dopo il +12 griffato da Morciano, cinque punti in fila di Costa ridanno il -8 alla Scandone al 36’ (60-68). Continua la pressione dei biancoverdi, che toccano il -4 con Marra, ma Catanzaro trova punti dalla lunetta con Franco e riesce a mantenersi a +6 al 38’ (66-72); la Scandone spreca molto in fase di realizzazione e ne approfitta la Mastria che sempre dai liberi può chiudere i giochi: 68-76 il finale al Del Mauro.

Scandone AvellinoMastria Catanzaro 68-76
Parziali: 14-20; 33-34; 49-58

AVELLINO: De Blasi, Costa, Marra, Sousa, Ani, Riccio, Monina, Mazzarese, Scianguetta, Mraovic, Trapani. Coach: De Gennaro.

CATANZARO: Cucco, Battaglia, Procopio, Moretti, Franco, Tchintcharauli, Morciano, Mastria Mat., Mastria Mar., Tomcic. Coach: Tunno.

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