Serie B – Scauri cede il passo a una Salerno più determinata e tecnicamente forte

Terza sconfitta consecutiva per i delfini scauresi, che devono arrendersi a una formazione più concreta e in giornata di grazia

di Cesare Crova

Arriva la terza sconfitta di fila per la giovane formazione scaurese, anche se a parziale scusante va detto che al cospetto c’era una formazione molto ambiziosa quale è Salerno, che ha aumentato proprio nelle ultime settimane lo spessore tattico e tecnico del suo organico, con l’innesto di un giocatore determinante come Gennaro Sorrentino.
Scauri paga la pessima giornata al tiro (37,5%) e il deficit sotto canestro, mentre dalla sua Salerno ha risposto con una giornata viceversa molto brillante (59,3% complessivo con il 66% da due punti), dominando sotto canestro con un pacchetto di lunghi superiore a Scauri (27-37 il computo complessivo per i salernitani).

Come accaduto nelle ultime partite, Scauri tiene bene nel primo tempo, dove riesce a contenere le sfuriate degli ospiti e a condurre l’incontro per ampi tratti, raggiungendo il massimo vantaggio con Provenzani (20-15 a 8’31”), prima che un parziale di 0-7 firmato da Paci, Mennella e Cucco per Salerno chiuda il periodo sul 20-22.
I padroni di casa però reagiscono in apertura di secondo periodo, riuscendo a rimettere la freccia e la partita sembra filare via sull’onda dell’equilibrio (25-25), prima che Salerno con un pesante parziale di 0-11 in quattro minuti riesca a creare un divario importante, grazie a un gioco concreto e con percentuali al tiro impressionanti (oltre il 60% complessivo), mentre i delfini di contro sono piuttosto abulici in fase realizzativa. Il vantaggio ospite tocca il massimo vantaggio con due liberi di Sorrentino (27-40 al 17’08”), anche se Scauri dà flebili segnali di ripresa, grazie a un parziale di 5-0 firmato Giammò-Serino, che chiude il primo tempo sul 34-42.

Il terzo periodo ripresenta lo stesso Scauri già visto contro Barcellona e Venafro, poco incline a cercare di ricucire il divario, anzi piuttosto disorientato e in mano agli avversari, che allungano fino a raggiungere il massimo vantaggio di 21 punti (40-61 al 27’08”) con un tiro da tre punti di Marco Cucco e a poco serve, ancora una volta, la giornata di grazia di Andrea Longobardi. Il terzo parziale si chiude sul 47-65.
Nell’ultimo periodo Scauri non ha più lo spirito visto in altre circostanze e Salerno incrementa il proprio vantaggio toccando anche i trenta punti (59-89 al 35’23” con Di Prampero e ancora 67-97 al 39’44” con Babilodze) prima che Longobardi con un tiro libero chiuda l’incontro sul definitivo 68-97.

L’Arechi Salerno, arrivato a Scauri tra l’altro senza Onorio Petrazzuoli ed Ernesto Beatrice, ha potuto contare, come detto, su una straordinaria giornata di grazia al tiro, dove si sono distinti Federico Di Prampero (20+6, 4/7 da due punti e 4/5 da tre, 22 di valutazione), Marco Cucco (19+5, 4/8 da tre punti, 5/5 ai liberi, 26 di valutazione), Paolo Paci (12+10, 4/7 da due punti, 4/6 ai liberi e 21 di valutazione), supportati da un ottimo Gennaro Sorrentino (14, 5/9 al tiro e 3/3 dalla lunetta), dal giovane Levan Babilodze (11+7 e 5/5 al tiro) e dai vari Gianmarco Leggio (9), Riccardo Bortolozzi (6+4) e Marco Mennella (4).
Nello Scauri il solito Andrea Longobardi, la cui classe immensa ha tenuto alta la bandiera biancazzurra (19+8, 6/10 da due punti e 25 di valutazione), il giocatore più continuo nell’ultimo periodo, con la buona prova di Vincenzo Provenzani (14, ma con 5/13 al tiro) anche oggi penalizzato dai falli, mentre Davide Serino (19+7, 7/15 al tiro) al di là dei punti segnati, 9 dei quali nell’ultimo periodo a partita irrimediabilmente compromessa, ha subito i lunghi salernitani contro i quali ha giocato molto di esperienza e con la classe che lo contraddistingue.

Non era certo questa una delle partite sulle quali lo Scauri poteva contare per racimolare quei punti che le possano garantire la salvezza, ma è certo che ci si poteva aspettare una sconfitta meno pesante. Alcune le attenuanti, come l’aver incontrato squadre tecnicamente più forti (Barcellona e Salerno) o che sono in un momento di forte ripresa (Venafro, che dopo l’accordo stipulato con Caserta è reduce da quattro vittorie consecutive), ma vanno anche analizzati quegli aspetti che poi conducono alle sconfitte: percentuali al tiro molto basse, una difesa che nelle ultime tre gare ha concesso una media di 87 punti (93 in casa), la giovane età di alcuni dei giovani giocatori scauresi. Certo, non si mette in discussione il lavoro di un allenatore esperto e navigato come Renato Sabatino, che anche questa volta con grande lucidità ha riconosciuto i meriti degli avversari e i demeriti dei suoi ragazzi: “Giocare contro una squadra che può permettersi di far partire dalla panchina un giocatore come Gennaro Sorrentino, la dice lunga su chi avevamo difronte. Abbiamo retto due quarti, poi noi abbiamo pagato la loro fisicità, in particolare sotto canestro, e l’affrontare una squadra che tecnicamente ci era superiore. Non sono queste le partite su cui possiamo contare per la classifica. Il nostro campionato inizierà contro Patti, che con Catanzaro, Costa d’Orlando, Tiber e Isernia, sono le partite a cui dobbiamo guardare. Adesso pensiamo a domenica a Valmontone, cercando di fare tesoro di quanto abbiamo fatto di buono e lavorando per migliorare le cose che non sono andate bene”.

 

Basket Scauri – Virtus Arechi Salerno 68-97 (20-22, 14-20, 13-23, 21-32)
Basket Scauri: Dante Richotti 5, Davide Serino 19, Raffaele Marzullo 3, Simone Manzo 5, Vincenzo Provenzani 14, Andrea Zolezzi, Andrea Longobardi 19, Federico Casoni, Alexandru Varga, Joshua Giammò 3.
Allenatore: Renato Sabatino

Virtus Arechi Salerno: Gianmarco Leggio 9, Marco Cucco 19, Levan Babilodze 11, Paolo Paci 12, Federico Di Prampero 20, Marco Mennella 4, Daniel Datuowei 2, Gennaro Sorrentino 14, Andrea Cucco, Riccardo Bortolozzi 6.
Allenatore: Antonio Paternoster

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