Serie B-Siena sconfigge Pavia e guarda avanti

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In toscana si dice torcicollo (e in realtà anche in mille altri modi). E’ quella antipatica contrattura che parte da una delle due scapole e finisce sotto la nuca. Ti svegli e ce l’hai; quando sei fortunato dura solo una giornata. La cosa più sgradevole è che ti costringe a girare la testa solo da un lato, e non ti consente di voltarti nell’altra direzione. La Mens Sana, a questo punto della stagione, è obbligata a prenderlo, il torcicollo, ma in maniera salutare però. Per lei, invece che un malanno di stagione, può quasi diventare una filosofia. Si può guardare solo avanti, guai a voltarsi indietro. Questo è il senso. Dopo la pausa siamo al punto in cui, ritrovate le energie, si spinge al massimo per vedere dove si arriva, e tutto comincia a contare il doppio.

Mentre questi pensieri affollano la mente di molti, ma per fortuna non di tutti, la storica voce del palazzo di Siena, Alessandro Marchini, annuncia un ritorno che fa scattare in piedi anche i seggiolini del Palaestra. C’è Thomas Ress a salutare la gente di Siena, e il popolo biancoverde gli tributa un applauso che lascia mani rosse e occhi lucidi. Welcome back home, capitano.

Sarà questa, forse, un’ulteriore carica per la squadra, che affronta una Pavia con l’organico al completo e in un momento di grazia, con quattro vittorie nelle ultime cinque uscite.

Mecacci parte con Parente, Vico, Ranuzzi, Pignatti, Paci. Garretto risponde con Fossati, Degrada, Tassone, Bozzetto, Cristelli. A togliersi un po’ di ruggine dalle gambe ci pensa subito Seba Vico, che con una penetrazione (and one) e una bomba prova a prendere i ritmi giusti. Anche Pavia accusa le scorie dello stop prolungato e quando può rallenta, senza però trovare la via del canestro. In più, i lombardi perdono palle sanguinose che fruttano punti facili in contropiede. 13 a 4 e minuto obbligatorio per il coach ospite, che però frutta buone risposte da parte dei giocatori. Pignatti, dall’altra parte, inizia la giornata in ufficio con canestri d’autore e difese da spadaccino, permettendo alla Gecom di mantenere un buon vantaggio. Ottime cose anche da Paolone Paci, in entrambe le metà campo, e alla prima sirena il punteggio è 24 a 9 per i padroni di casa.

Alla ripresa Pavia dimostra di essere molto più sciolta, e piazza una pregevole serie di tiri dalla distanza. Per Siena, il buon apporto dalla panchina di Ondo Mengue e Panzini serve senz’altro a limitare le fiammate di Degrada e Cristelli, ma la partita è adesso più viva che mai. I giocatori ospiti sudano e si sbattono, e i pick and roll (o pop alla bisogna) della coppia Fossati-Buscaino portano un discreto frutto. La Mens Sana vede calare precipitosamente le proprie percentuali, Mecacci chiama time out a 1’ dalla fine e prova a rimediare alla penuria di punti prodotti dai suoi (7). Poca roba, si continua a sbagliare, e alla fine del tempo il punteggio dice 31 a 24.

Si riparte: stessi quintetti dell’avvio. E anche Vico e Paci ripartono con il piede giusto, imitati dall’altra parte da Fossati che realizza da 3. La Gecom alterna buone spaziature e costruzioni a scelte incomprensibilmente affrettate, e produce molto meno di quanto vorrebbe, sprecando, in qualche caso, energie importanti senza ottenere alcunché. L’Edimes, con pazienza, prova a rimanere a contatto, ma perde una quantità sesquipedale di palloni. Insomma, lo avrete capito: non proprio una partita di eccezionale contenuto tecnico, con i due in grigio che, non volendo essere da meno dei giocatori, partecipano sereni alla sagra dell’errore. Poi però, improvvisamente, i biancoverdi si accendono e piazzano un parziale di grande impatto: cambi di lato continui, buone scelte e un Ranuzzi che si esalta, in difesa e in attacco. Risultato: più venti in un batter d’occhio. 52 a 31 all’ultimo intervallo, con Pavia tenuta ad una media di poco più di 10 punti per quarto. Una miseria.

Nell’ultima frazione il vantaggio non accenna mai a ridursi, ed anzi viene incrementato da Siena grazie anche al buon apporto di Biagio Sergio, che dimostra di essere sempre più a suo agio coi nuovi compagni. Altra buona notizia per Mecacci. Poco da aggiungere alla cronaca, se non il fatto che, anche a risultato acquisito, l’atteggiamento in campo dei biancoverdi rimane quello giusto, con dei passaggi difensivi che obbligano gli ospiti a banali infrazioni di 24”. Finisce 67 a 47. Siena sempre più prima, col torcicollo, che ti obbliga a guardare avanti.

SALA STAMPA:

MECACCI: “Sono soddisfatto di come i miei abbiano interpretato la partita, con un inizio di gran carriera. Nel secondo quarto abbiamo fatto indubbiamente fatica, ma poi ci siamo ripresi bene e siamo rientrati in campo con la faccia giusta. Sono contento perché tante piccole cose sono state eseguite proprio così come le avevamo preparate in settimana. Alcune situazioni di zona, l’aggressività sui loro esterni, la difesa in alcune zone chiave del campo: insomma tanti elementi che rendono dolce questa serata. Tenere Pavia a così pochi punti è indicativo. Anche in attacco le cose sono andate bene, soprattutto nel secondo tempo, con alcuni extra pass che valgono oro. Se il campionato finisse oggi i lombardi sarebbero il nostro avversario, e questo rende ancora più importante questo incontro. Allunghiamo la striscia di vittorie a sette, ma non possiamo permetterci nessun passo falso, perché la lotta con Cecina per il primo posto sarà tirata fino alla fine. Gli automatismi non sono ancora perfetti, ma stiamo lavorando quotidianamente per affinarli sempre di più. Siamo anche tornati a vincere la lotta ai rimbalzi, che era uno dei nostri punti dolenti”.

 

PACI: “Partita in cui siamo riusciti bene a gestire il ritmo. Era quello che ci eravamo proposti e ce l’abbiamo fatta. L’unico neo è rappresentato, ovviamente, dal secondo quarto, in cui non riuscivamo ad essere tranquilli come invece è stato nelle frazioni successive. Personalmente sto aumentando la fiducia e la convinzione, grazie all’apporto dei miei compagni e dell’allenatore.”

MENS SANA: Parente 9, Panzini 10, Vico 8, Bonelli, Ranuzzi 12, Paci 6, Pignatti 5, Ondo Mengue 9, Sergio 5, Chiacig 3.

PAVIA: Fossati 6, Benevelli 6, Savelli, Degrada 11, Buscaino 7, Diamantini, Tassone 2, Fedeli, Bozzetto 8, Cristelli 7.

Fotogallery a cura di Gianluca Romani

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