Serie B – Silva Group Basket Scauri, il bilancio del girone di andata

Serie B – Silva Group Basket Scauri, il bilancio del girone di andata

Si chiude con la sconfitta nel derby con la Meta Formia il più brutto girone di andata da quando lo Scauri è tornato in Serie B.

di Cesare Crova

Dopo 15 giornate è il momento di fare il punto sul campionato, analizzandolo nei diversi aspetti che lo hanno caratterizzato.
Il Girone D, dove è inserito il Basket Scauri, ha evidenziato tre squadre un gradino sopra le altre, Palestrina, Matera e Salerno, ma non un rullo compressore capace di ammazzare il campionato, come negli anni passati, indice di un livellamento verso il basso. Al tempo stesso, un altro folto gruppo di formazioni occupano i posti dal quarto all’undicesimo (racchiuse in 6 punti), indice anche qui di un certo equilibrio.
Di questo gruppone non fa parte il Silva Group Basket Scauri, che sta attraversando l’annata peggiore da quando è tornata in Serie B.
Mai, fino ad ora, lo Scauri si era trovato in acque così pericolose dopo il girone di andata, anche se in diversi casi la formazione non era certo tra quelle candidate ad un posto nell’eccellenza del girone, ma aveva sempre occupato posizioni a ridosso della zona play-off/play-out e si era sempre salvata direttamente sul campo, senza passare per le Forche Caudine dei play out. Quello di quest’anno è certamente il risultato negativo più pesante di sempre, con soli 4 punti, frutto di 2 vittorie e 13 sconfitte (1-7 in casa, 1-6 fuori casa).

Tanti i motivi, che ora tentiamo di analizzare.
1. A giugno il comunicato che affermava di rinunciare alla categoria, per i grossi debiti accumulati, a cui la Società non era in grado di far fronte. C’erano da pagare circa 60mila euro entro agosto, tra stipendi pregressi e gabelle con il fisco, cosa che rendeva pressoché impossibile poter continuare. Poi, lo sforzo prodotto dal Presidente Roberto Di Cola e da un gruppo di sostenitori, ha permesso che tutto rientrasse; se vogliamo, complice anche la contemporanea promozione da parte del Meta Formia, che avrebbe garantito il primo derby della storia del Golfo in Serie B.

2. A luglio l’ingaggio del nuovo allenatore, nonostante l’auspicata conferma di Enrico Fabbri per l’eccezionale lavoro fatto. Quando tutto sembrava indirizzare verso il ritorno di Renato Sabatino, a sorpresa arriva l’ingaggio di un esordiente per la categoria, Andrea Masini, ex stella tra Serie A e B negli anni Ottanta, ma con un curriculum non altrettanto importante come allenatore (tra CSilver e CGold). A lui il compito di organizzare la squadra che, per la prima volta nella storia, non annovera giocatori locali, preferendo puntare tutto su giovani di altri vivai, lasciando liberi di accasarsi altrove atleti che nel recente passato avevano comunque fatto le loro esperienze in Serie B: Luca Granata, Lorenzo Scampone, Gabriele Giannetti, Luca Reale, Angelo Odone, Guido Violo, cui sommare Gabriele Pignalosa e Andrea Lombardo i cui cartellini sono di proprietà del Basket Scauri.
Inoltre, piuttosto che puntare su quei giovani under che lo scorso anno alla corte di Enrico Fabbri avevano dato vita a un campionato straordinario, culminato con un’insperata permanenza in Serie B, senza passare dai play-out, (parliamo di giocatori come Antonio Gallo, Mattia Melchiorri, Marko Milisavljevic, Alessio Policari, Victor Papa), e che aveva visto Andrea Longobardi primeggiare nella classifica dei cannonieri della Serie B, primo scaurese dopo Antonio Riscolo, e cosa che gli ha permesso di essere convocato nella Nazionale italiana che ha disputato le Universiadi, si è pensato di resettare di nuovo tutto.

3. Sono arrivati giocatori interessanti, ma senza nessuna esperienza di Serie B, vista al massimo dalla panchina, quanto piuttosto con esperienze in Serie minori (CGold e Silver, Serie D). La Società ha organizzato incontri con cittadini e tifoseria per spiegare il nuovo progetto e a chi chiedeva come mai non si puntasse almeno sul capitano storico, Dante Richotti, che avrebbe potuto fare da chioccia per questo giovane gruppo, era stato risposto che il suo parametro era alto e non in linea con il budget societario. Poi però sono arrivati parametrati quali Khadim Diouf e Alessandro Werlich, ai quali si è aggiunto a metà settembre Silvio Stanzani, per sostituire l’uscente Arcangelo Mataluna (seguito dopo 5 giornate da Lorenzo Tartamella), giocatore di sicuro talento, ma ancora piuttosto discontinuo.

4. La vittoria nella prima giornata contro la Scandone Avellino, nobile decaduta, creata come squadra solo 48 ore prima della partita di esordio, ha forse fatto ipotizzare che il campionato potesse avere una piega diversa, così come la sconfitta di Ruvo di Puglia, giunta al fil di sirena. Ma era già evidente l’assenza di gioco e l’improvvisazione vista molte volte in campo. Questo ha portato la Società a incaricare il GM Massimo Ranieri di contattare nuovamente Renato Sabatino, ma quando l’accordo era già stato preso, la Società ha nuovamente fatto un passo indietro, costringendo lo stesso Ranieri, questa volta per coerenza, non collimando più i punti di vista, a rassegnare le sue dimissioni. Anticipando di fatto quello che poi si è verificato una settimana dopo, quando Masini è stato effettivamente esonerato. Nel frattempo, è arrivato il centro Dario Guadagnola, altro senior parametrato, scafatese prelevato da Sora in CGold (anticipato da BasketInside, ma smentito sulla carta stampata dal Presidente Di Cola) e ha rescisso il contratto Alessandro Werlich (che proprio da Masini era stato fortemente voluto, ma con il quale aveva scarso minutaggio).

5. Si arriva all’era Leonardo Ortenzi, chiamato dalla Società a cercare di riordinare le idee di una squadra sempre più allo sbaraglio e con le rotazioni limitate a otto. Uomo di esperienza, benché anch’egli all’esordio da capo allenatore, ma con un curriculum vitae fatto di assistenze in Serie A e B e con diversi ottimi risultati alle spalle. Il suo arrivo ha in effetti portato quella ventata che serviva e che ha prodotto la fondamentale e netta vittoria di Cassino.

Ma questo non ha riavvicinato la tifoseria alla squadra, né alla Società, colpevole a dire di molti di essere troppo lontana dai tifosi e dal contesto Sociale, di non essere organizzata, di non avere un progetto, di puntare su ragazzi provenienti tutti da realtà sportive diverse e lontane da Scauri. Lo dimostra un palazzetto costantemente vuoto, che solo domenica scorsa ha avuto circa 700 presenze (a fronte di un incasso di appena 2000 euro), legate al derby perso inopinatamente contro la Meta Formia, che se da un lato rinvigorisce le aspettative formiane, dall’altra acuisce le difficoltà di una Società scaurese ormai alla deriva, lontano ricordo dei fasti che furono e che, per stessa ammissione del Presidente Roberto Di Cola, citando il nome di un celebre destriero nel film Febbre da cavallo “Come va, và”, onorando il campionato, sperando di non retrocedere direttamente, il che significherebbe perdere il premio FIP al quale anelano e ripartendo dal settore giovanile. Il Premio FIP è quello riservato alla Società che nel corso dell’anno sportivo abbia impiegato maggiormente i giovani under; viene contabilizzato il minutaggio totale e stilata una graduatoria a livello nazionale (lo Scauri attualmente è primo assoluto nei quattro gironi), cosa che comporterebbe un premio di 20.000 euro a fine stagione al primo classificato, di 10.000,00 euro al secondo. Ma la conditio sine qua non è di non retrocedere direttamente (lo scorso anno per questo motivo Battipaglia, che arrivò prima, non ne usufruì e Scauri perse il secondo posto per circa 27’, per un errore nel conteggio da parte della dirigenza). Un premio così importante sarebbe utile da investire nel settore giovanile locale, limitando al massimo il ricorso a giovani, benché talentuosi, da di altre Società, se non acquistandone il cartellino, partendo da istruttori di alto profilo e diffondendo la pallacanestro nelle scuole.

Anche se in questo caso bisogna vedere cosa accadrà nel futuro più o meno immediato, nel quale cominciano ad aleggiare cordate interessate sia a rilanciare la pallacanestro a Scauri, con progetti seri e ambiziosi, che il settore giovanile.

I prossimi mesi daranno le risposte che i moltissimi tifosi scauresi attendono.

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