Serie B – Staffieri in difesa, Osmatescu e Lagioia in attacco: Teramo torna alla vittoria su Nardò

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Sono passati esattamente 42 giorni dall’ultima vittoria del Teramo Basket 1960: l’80 a 60 in casa contro Val di Ceppo sembra appartenere a secoli fa, dato che poi sono seguite ben tre sconfitte consecutive in un mese di Marzo da dimenticare per i biancorossi. Ora però è tempo di pensare al presente, e il presente dice che a tre giornate dalla fine Teramo è distante quattro punti dai playoff e due punti dai playout: la vittoria di ieri sera di Giulianova in casa contro Porto Sant’Elpidio ancora non chiude il discorso spareggi retrocessione, in un Girone C davvero incerto fino all’ultimo. Comunque non è il caso di fare troppi calcoli per i ragazzi di coach Di Francesco, ma di concentrarsi sul prossimo avversario, da non prendere affatto sottogamba: la Pallacanestro Nardò arriva al PalaScapriano, infatti, a pari punti con i biancorossi, che dovranno sudarsi certamente i due punti.
Gli ospiti schierano un quintetto composta da Provenzano, Ingrosso, Potì, Zaharie e Bjelic. Rispondono i padroni di casa con Salamina, Piccinini, Lagioia, Staffieri e Osmatescu. Ad aprire le danze c’è l’ultimo arrivato in casa biancorossa Victor Osmatescu, che mette in campo fin da subito la giusta grinta su entrambe le metacampo. I pugliesi rispondono giocando una pallacanestro piuttosto essenziale con cinque uomini fuori e un penetra-e-scarica dinamico, che mette in difficoltà i biancorossi, già in bonus dopo 5 minuti di gioco. La fine del primo quarto vede gli ospiti avanti 24 a 19. Nel secondo quarto Teramo continua ad inseguire nel punteggio, principalmente a causa di una serie di palle perse banali che fanno volare in contropiede i granata: l’approccio mentale alla partita finora non è stato dei migliori per i ragazzi di coach Di Francesco. Fortunatamente per i tifosi di casa Valerio Staffieri inizia a carburare anche in attacco, facendo cambiare marcia anche al resto della squadra: Teramo trova finalmente il primo vantaggio della partita. Da qui in poi il match si accende per entrambe le compagini: Nardò risponde colpo su colpo, ma è ancora uno straordinario Staffieri a dettare la via per i biancorossi, che a metà incontro si trovano avanti per 40-35. Nella terza frazione di gioco iniziano a venire fuori i limiti offensivi di Nardò, che pur continuando ad avere grande dinamismo spesso pecca di eccessiva frenesia, che raramente porta a tiri facili: il risultato è che i padroni di casa toccano la doppia cifra di vantaggio. L’inerzia agonistica del match adesso è esattamente l’opposto del primo quarto, sono i padroni di casa a tenere in mano le redini del gioco, mentre gli ospiti sembrano in affanno. La risposta granata non si fa attendere troppo: una zone press asfissiante e  cinque punti in fila della coppia Dell’Anna-Ingrosso rimettono tutto in discussione, ma all’ultimo minibreak gli ospiti sono ancora sotto di 7 lunghezze. Il quarto quarto si apre con una serie di decisioni arbitrali abbastanza dubbie, che generano due tiri liberi e possesso di palla per Nardò, causa un fallo tecnico fischiato a coach Di Francesco. I granata sfruttano bene l’occasione e si riportano a -3, ma Teramo risponde alla grande in difesa non concedendo praticamente l’area agli avversari. Protagonisti di questo frangente di partita sono il solito, monumentale, Valerio Staffieri e la strana coppia Osmatescu-Lagioia. Nel finale di match i pugliesi non trovano le energie mentali per rispondere e rimontare ulteriormente. Teramo porta a casa una partita che nel primo quarto sembrava mettersi male, ma che, con pazienza in attacco ed energia in difesa, è riuscita a girare a suo favore.
TERAMO BASKET 1960 85  – 68 PALLACANESTRO NARDÒ
Parziali: 19-24 ; 21-11; 21-19; 24-14m
Tabellini
Teramo: Salamina 8, Musso 9, Lagioia 22, Staffieri 8, Milojevic, Osmatescu 22, Nolli, Piccinini, Errera, Di Eusanio 2, Ceci n.e. All. Di Francesco.
Nardò: Polonara 6, Provenzano 13, Dell’Anna 4, Zaharie 9, Scattolin 2, Potì 12, Ingrosso 11, Bjelic 11, Cannoletta n.e., Muci n.e. All. Olive.