Serie B – Teramo Basket 2018/2019, cosa cambia e cosa resta

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La squadra è giovane ma l’obiettivo per il prossimo campionato rimane uno solo, che poi è lo stesso dell’anno scorso: i playoff  “. Queste sono le parole che il GM del nuovo Teramo Basket targato Adriatica Press, Giacomo Filippelli, ha rilasciato una settimana fa ad un noto giornale abruzzese. Dichiarazioni importanti che lasciano trasparire una qual certa sicurezza nella società biancorossa, che si appresta a giocare la sua terza stagione consecutiva in Serie B.

Premettendo che eccedere nelle sentenze su quale sarà l’esito di una stagione lunga come quella del terzo campionato nazionale lascia il tempo che trova, è doveroso fare ulteriori considerazioni in merito a ciò che in casa Teramo Basket è stato fatto, e che non è stato fatto.
Partiamo dagli aspetti positivi: la creazione del Consorzio Saturn è sicuramente un passo avanti che andava fatto, per cercare di accrescere l’attenzione sulla squadra di una piazza che, negli anni recenti, non è stata esattamente affiatatissima. Un nuovo sponsor serviva come il pane, Adriatica Press ha il profilo giusto per dare la spinta economica necessaria per creare un progetto credibile, resta da vedere quanto, di fatto, metterà sul piatto per realizzarlo. Il ritorno di un professionista di assoluto livello come il professor Claudio Mazzaufo è forse la notizia migliore: amato dall’ambiente teramano, i suoi allenamenti sono garanzia di una tenuta fisica solidissima per tutto l’arco della stagione, come ampiamente dimostrato da Campli nelle due scorse stagioni.

A fronte di questi cambiamenti che fanno ben sperare, ne seguono altri che lasciano quantomeno perplessi. La scelta di rifondare la squadra quasi da zero dopo il cambio alla guida tecnica (le uniche riconferme sono state capitan Lagioia e Di Eusanio) è di per sé legittima, ma ciò che ne è venuto fuori non è proprio quello che ci si aspettava dalle parole della dirigenza: al di là del fatto che il roster è stato completato piuttosto in ritardo rispetto alle altre squadre del girone C (l’ultimo arrivo il 31 di Luglio), sulla carta esso si presenta con un età media bassa, decisamente bassa, forse un po’ troppo bassa. Esperienze recenti come Ortona lo scorso anno insegnano che in un campionato duro come quello di Serie B l’esperienza è fondamentale, e a Teramo essa sarà racchiusa principalmente in Lagioia, oltre che in parte in Fabi e Marchetti. Il discorso età è inevitabilmente accompagnato da quello sul “tonnellaggio” della squadra: i due unici lunghi di ruolo, Pavicevic e Di Diomede, hanno chiusto la scorsa stagione con rispettivamente 3.0 e 3.5 rimbalzi di media, non esattamente due mostri del pitturato per quanto riguarda la cattura del pallone. Comunque, come detto in precedenza, è presto per fare giudizi tecnici: la speranza per i tifosi biancorossi è che le capacità di coach Domizioli facciano sì che il gruppo si presenti al via della nuova stagione compatto e con una chiara identità di squadra.

Resta, infine, da chiarire in quale impianto l’Adriatica Press Teramo giocherà le sue gare casalinghe la prossima stagione: nel modulo di iscrizione inviato alla Lega Nazionale Pallacanestro risulta indicato il PalaSannicolò, pur essendo possibile modificarlo in seguito. Notizia dell’ultim’ora è che durante la presentazione a stampa e tifosi della nuova squadra, l’assessore allo sport del Comune di Teramo Filipponi ha annunciato che è pronto a metterci la faccia per confermare che il Teramo Basket resterà a giocare nella sua casa, il PalaScapriano.

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