Serie B – Teramo è un rullo compressore, Cerignola non può nulla

Nel terzo quarto i biancorossi scavano il solco decisivo col tiro da fuori.

di Marco Di Egidio

Dopo la sconfitta contro Porto Sant’Elpidio serviva una grande reazione, il Teramo Basket 1960 ha risposto in maniera più che convincente battendo nettamente Cerignola 81-63. Tutti i ragazzi di coach Bianchi hanno dato un’importante contributo alla causa, ottenendo l’ennesima vittoria di squadra (quattro giocatori in doppia cifra) e confermando il fattore Palaskà come campo difficilissimo da espugnare. Un altro dato di cui bisogna tener conto è che il Teramo, di fatto, ha dovuto cambiare in corso d’opera il suo modo di giocare a causa dell’infortunio di Cicognani e del conseguente inserimento del nuovo acquisto Osmatescu (buona la sua prova all’esordio casalingo). Operazione non facile ma che i biancorossi stanno dimostrando di saper svolgere in modo rapido, a dimostrazione della forte coesione tra giocatori e staff tecnico. Ultimo dettaglio da prendere in considerazione è l’ennesima partita giocata con un uomo in meno nelle rotazioni, in questo caso Milojevic, tenuto precauzionalmente a riposo. Il Teramo quindi è più vivo che mai e la vittoria contro Cerignola è importante sia per il discorso salvezza anticipata, sia per rimanere in corsa per i playoff.

L’inizio è subito positivo per i biancorossi che, con le triple di Musso e Staffieri, si portano sul 9-2 costringendo coach Marinelli a chiamare time out. Il Teramo comanda il gioco mentre i pugliesi si appoggiano per lo più sulla vena realizzativa di Gambarota. Nel secondo quarto però il Cerignola piazza il primo break ed impatta (27-27 al 13’) grazie ai canestri di Raicevic e Tredici. Coach Bianchi ferma il gioco, riordina le idee e il Teramo prontamente si riporta sul 35-27 al 15’ con Salamina e Staffieri grandi protagonisti. La seconda frazione vive di parziali e gli ospiti firmano un contro break che frutta addirittura il sorpasso (40-41 al 18’), ancora una volta Bianchi chiama time out e i biancorossi chiudono avanti all’intervallo sul 47-41. Il secondo tempo in pratica è solo di marca teramana, capitan Lagioia entra definitivamente in partita e a suon di triple, coadiuvato dal gaucho Musso, porta il Teramo all’allungo decisivo (56-41 al 23’) che decide di fatto l’incontro. Da lì in poi il Cerignola non riesce più a reagire e nella quarta frazione si gioca praticamente un lungo garbage time, con i tifosi ad applaudire tutti i giocatori scesi in campo, compresi i giovani Ceci e Manente. Adesso ci sarà il turno infrasettimanale, mercoledì 7 febbraio, con il derby fuori casa contro Pescara. Ci sarà da vendicare, sportivamente parlando, la sconfitta dell’andata e questa vittoria non può che dare ulteriore entusiasmo e convinzione a tutto l’ambiente biancorosso.

 

TABELLINO

 

TERAMO BASKET 1960 – UDAS CERIGNOLA 81-63

(23-19, 24-22, 18-12, 16-10)

 

Teramo Basket 1960: Lagioia 15, Salamina 13, Musso 16, Manente, Piccinini 3, Osmatescu 8, Milojevic, Ceci, Di Eusanio, Staffieri 18, Nolli 4, Errera 4. Coach: Bianchi

Udas Cerignola: Marchetti 12, Gambarota 20, Tredici 15, Grittani, Raicevic 4, Metta, Ippedico 6, Markus 2, Di Modugno, Kushchev 4. Coach: Marinelli

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