Serie B: Un’inarrestabile Fortitudo vince anche a Lecco

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La Fortitudo Bologna è troppa roba per il Basket Lecco che, seppure determinato nell’approccio, cade sotto i colpi di un terzo periodo da soli 9 punti a referto, da cui scaturisce il 55-76 della sirena finale. I blucelesti provano a ripetere l’impresa dell’andata, cercando una pallacanestro fatta di difesa, corsa e tiri nei primi secondi dell’azione, davanti a un palazzetto gremito di tifosi ospiti e locali. Quella del Bione non è la stessa Bologna dell’andata, però, e, al di là di alcuni innesti importanti (leggasi Carraretto), è diventata squadra vera, poliedrica, e , a questi condizioni, è un avversario decisamente “ingiocabile”. Per il Basket Lecco non era questa l’occasione per fare punti, anche se la settimana servirà per riordinare le idee e per riprendersi dopo tre sconfitte consecutive. Se si vuole puntare ai playoff, ora si può soltanto vincere.

Coach Meneguzzo sceglie il quintetto con Mascherpa in play, Dagnello in guardia, de Angelis in ala piccola, Andreaus in ala forte e Capitanelli in pivot. Coach Vandoni risponde con Valentini in regia, Montano in guardia, Carrareto in ala piccola, Samoggia in ala forte e Iannilli sotto le plance. La bomba di Dagnello apre un primo periodo dal copione molto chiaro, con gli ospiti che cercano di avvicinare il ferro, mentre i padroni di casa provano a costruire tiri nei primi secondi dell’azione e, sulla terza tripla di serata, il tabellone recita 11-12. Gli ospiti trovano con buona continuità il canestro e, dopo aver toccato il +8 (11-19), chiudono la prima frazione sul 14-19.

In avvio di secondo periodo, la Fortitudo trova il massimo vantaggio dalla distanza (14-22), mentre l’ingresso di Piunti (16-22), un tecnico fischiato a Raucci e lo step-back di Mascherpa riportano i padroni di casa a -3 (19-22), con 7 minuti da giocare. Dopo il timeout di coach Meneguzzo, Mancin continua a farsi sentire dentro il pitturato (21-27) e Samoggia comincia a mettersi in ritmo offensivamente (24-32); la soluzione con il doppio lungo (Piunti-Capitanelli) funziona su entrambi i lati del campo (29-32) ma, complici un paio di guizzi degli esterni bolognesi, all’intervallo il punteggio è 31-37.

La bomba di De Angelis è un fuoco di paglia nell’avvio di terzo periodo lecchese, perché Valentini apre un parziale di 0-15, passando spesso e volentieri dalle sapienti mani di Carraretto, tanto che coach Meneguzzo chiama il secondo timeout del quarto, quando mancano 4’39” alla sirena. Al rientro, capitan Lamma segna in back-door il +20 ospite (34-54), mentre l’entrata di Todeschini pone fine a 6 minuti di digiuno e chiude il terrificante break di 0-19; un paio di buone difese placano il diluvio ma, all’ultimo intervallo, il divario tra le due squadre è ancora di 20 punti (43-63).

Sette punti in fila di Grilli e l’appoggio al tabellone di Mancin ampliano la voragine in avvio di quarto periodo (48-72) e, per l’attacco bluceleste, la difesa bolognese continua ad essere un muro , attaccabile quasi eslcusivamente con tiri da fuori area. Il finale serve solo per l’orgoglio e per godersi lo spettacolo dei tifosi bolognesi, che festeggiano il 55-76 della sirena finale.

BASKET LECCO-ETERNEDILE BOLOGNA 55-76 (14-19;31-37;43-63;55-76)

Basket Lecco: Gnecchi N.E., De Angelis 10 (2/4;2/6), Andreaus 8 (1/7;1/3), Mascherpa 6 (1/4;1/6), Todeschini 2 (1/3;0/2), Corbetta N.E., Dagnello 16 (2/6;4/10), Pizzul N.E., Piunti 9 (3/8 da 2), Capitanelli 4 (2/6;0/2). Coach Massimo Meneguzzo; Assistent coach Ivano Perego, Alessandro Riva.

Eternedile Bologna: Valentini 9 (3/6;1/1), Lamma 7 (2/3;1/2), Grilli 7 (2/3;1/5), Iannilli 8 (4/10 da 2), Samoggia 10 (3/5;1/2), Montano 12 4/6 da 2), Mancin 5 (2/2 da 2), Raucci 2 (1/4;0/1), Carraretto 12 (2/2;2/3), Italiano 4 (2/3;0/1). Coach Claudio Vandoni; Assistent coach Federico Politi, Luciano Roberto Lopez.

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