Serie B – Vigevano, Coach Piazza presenta la stagione 2019/2020 (2a parte)

Serie B – Vigevano, Coach Piazza presenta la stagione 2019/2020 (2a parte)

L’allenatore dei ducali, per concludere la sua disamina sulla Elachem, illustra le caratteristiche dei nuovi arrivati, come si è giunti alla loro scelta e le aspettative di crescita.

di Andrew Villani

– Il roster è stato completato in tempi assai celeri e il primo mattone posto, fulcro del gioco, è stato Andrea Mazzucchelli proveniente da San Miniato. Elemento interpretato da molti come guardia/play che invece è un validissimo play/guardia.

“In Toscana giocava da esterno di fianco a Magini, play puro e canonico, ma è il primo anno che ha ricoperto tale veste in una squadra atipica. Si può comunque adattare benissimo all’essere utilizzato da guardia e questo si sposa  con l’idea di stare in campo anche insieme a Rossi. E’ un elemento di una serietà e sensibilità incredibile, è completo, valido in entrambi i lati del campo e, soprattutto, molto sottovalutato. Per me è già un top per la categoria, però forse non lo sa lui e, altrettanto, non viene considerato tale dagli altri. Abbiamo avuto l’acume di firmarlo con un biennale garantito e ce lo godremo. Sarà quello con la palla in mano più spesso ed è già evidente che comprenda le situazioni di gioco con anticipo.”

– Il successivo tassello è stato Giacomo Dell’Agnello, ala grande prelevata da Alba, tra i giocatori di punta del girone A: 18.7 pt + 8.9 rm per una valutazione media di 22.6. Un colpo da novanta che può entrare in sinergia immediata coi tifosi, ma che è chiamato, rispetto all’essere il go-to guy nelle Langhe, a un lavoro differente. Il suo tempo di adattamento può essere l’ago della bilancia tra una stagione buona e una super.

“E’ un giocatore dalla cultura cestistica alta, per ovvi motivi. E’ un formidabile realizzatore che non dobbiamo fare l’errore di snaturare dal punto di vista tecnico. Lo abbiamo preso perché attacca, subisce parecchi falli come Verri e può far collassare le difese creando spazi per i compagni. Probabilmente prenderà lo stesso numero di conclusioni dello scorso anno, ma concentrate in un minor minutaggio. La sensazione iniziale è che debba imparare a convivere con uno status di giocatore non più solo punto cardine nei momenti di difficoltà. Le gerarchie cambiano in base ai vantaggi e, come nelle sue precedenti esperienze, si potrà andare anche tre volte in fila da lui, come l’esatto opposto. E’ una questione esclusivamente di status e non di capacità tecniche. Eravamo pensierosi difensivamente per gli accoppiamenti con pari ruolo perimetrali e ha dimostrato che può tenerli, va bene anche su cambi difensivi e non è per nulla pigro.”

– Sotto le plance è stato inserito Giacomo Filippini, in uscita da Padova, che è stato uno dei centri maggiormente patiti dall’Elachem, nonché apprezzato dal pubblico ducale, nel 2018/2019.

“E’ meno atletico e rapido, e sostanzioso difensivamente, dell’altro lungo che ci mise in croce (Galmarini, ndr), però ha delle soluzioni offensive che lo rendono difficile da gestire per gli avversari. Manca di un certo background da settore giovanile e quindi, pur essendo un atleta moderno, deve essere educato al gioco con ampi margini di miglioramento perché, alcune situazioni che dovrebbero essere ormai automatizzate, non le conosce proprio in quanto non gli sono mai state spiegate. Compone una coppia perfetta con Dell’Agnello, ala forte interna l’ex Alba e centro perimetrale lui, e se migliora fisicamente può essere un giocatore di assoluto spessore per la B, ma anche di categoria superiore.”

– Altro elemento, all’esordio in qualità di senior, che può salire di livello trovando continuità da dietro l’arco, è Filippo Rossi.

“Sì, sarà cruciale per noi quando le difese saliranno d’intensità. Deve avere fiducia e continuità nel suo tiro e mai rinunciarvi. Manca soltanto quello. Quest’estate ha lavorato tanto su equilibrio e coordinazione nel fondamentale. Se mette su un tiro credibile diventa un altro che ha poco da spartire con questo campionato perché ha taglia fisica, difesa, sa passare la palla, possibilità di attaccare il ferro e di giocare spalle a canestro. Nel suo ruolo potevamo tenere Panzini, come Benzoni in quello di Aromando, ma abbiamo fatto le nostre scelte in ottica di crescita e di poterci dare di più, anche se non sarà semplice dato l’ambiente esigente.”

– Mi hai anticipato nominando Simone Aromando, lungo giunto dal girone C, con un biglietto da visita di quasi una doppia-doppia (15.7pt + 9.7rm) di media da non confinare, come impressione, nel solo atletismo.

“Aromando ha iniziato tardi a giocare, a 16 anni, e inevitabilmente mancano anche a lui esperienza e affinamento dei fondamentali. Necessità di continuità mentale perché ogni tanto ha dei passaggi a vuoto ma, già in allenamento, ha fatto incredibili miglioramenti in tal senso. E’ dotato di ottimi movimenti spalle a canestro, ha preso più conclusioni da tre punti nel precampionato che in tutta la sua vita (solo 13 a Teramo, ndr) e ci serve maturi una doppia dimensione. E’ una sfida e un prospetto di alto, se non altissimo, livello. Lo abbiamo provato con una certa continuità, complici gli infortuni, da ala piccola che sarà la fine del suo percorso tecnico di crescita, che durerà anni, per arrivare a essere un giocatore importante. A Teramo era usato da centro, ma l’obiettivo di questa stagione è di renderlo ala forte con pericolosità anche da fuori.”

– Terminiamo col reparto esterni composto da Federico Passerini, in uscita da Varese, e gli under Kevin Brigato e Matteo Beretta, rispettivamente da Valsesia e Desio.

“Passerini erano anni che voleva venire da noi, si è allenato poco a causa di un po’ di sfiga, però è tatticamente indispensabile. E’ un realizzatore, un tiratore di striscia esaltante quando si accende e che ci servirà anche come passatore. Brigato è un giocatore di sistema, disciplinato, che esegue i compiti assegnati, difensivamente solido e in attacco più perimetrale che da uno contro uno. Beretta, infine, è stata la vera sorpresa delle prime settimane di allenamento. Da loro tre dobbiamo trovare 40’ di guardia e 10’ da cambio di Verri. Li ruoteremo in base agli avversari. Sono giocatori con caratteristiche diverse che son le nostre vere grandi scommesse.”

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy