Serie C Silver, spareggi promozione – La finale per la B sarà Pozzuoli-Genova, KO il San Nicola di Linton Johnson

Serie C Silver, spareggi promozione – La finale per la B sarà Pozzuoli-Genova, KO il San Nicola di Linton Johnson

Domani alle 18, sul parquet del Ponte Grande di Ferentino, la sfida tra campani e liguri.

di La Redazione

Eagles Basket Palermo – Virtus Basket Pozzuoli 79-87 d2ts 

Parziali: 15-15, 38-32 (23-17), 57-51 (19-19), 66-66 (9-15), 74-74 (8-8), 79-87 (5-13)

Eagles Basket Palermo: Ranalli 4, Rappa 6, Giardina 13, Bruno 3, Vranjkovic 31, Amato ne, Tagliareni 4, Dragna 18. All. Priulla, Ass. Ducato

Virtus Basket Pozzuoli: Orefice 10, Mehmedoviq ne, Innocente, Longobardi 8, Dimitrov 19, Denadic ne, Iaccarino ne, Caresta 18, Errico 22, Simeoli 7, Loncarevic 3, Conforto ne. All. Serpico

Si chiude con una sconfitta, dolorosa anche se dai tratti eroici, il sogno Serie B della Eagles Basket Palermo, battuta da Pozzuoli 79-87 nella semifinale delle Final Four di Serie C. Ferentino non ha regalato la possibilità ai palermitani di coach Flavio Priulla di proseguire la corsa alla promozione, ma la testa dei biancorossi può uscire altissima dalle mura del PalaPonteGrande.

Non si segna per i primi 4 minuti di gioco e a rompere gli indugi ci pensano i palermitani con cinque punti di Vranjkovic e due a testa di Giardina e Bruno. Dall’altra parte Pozzuoli risponde col tiro pesante e con gli uno contro uno che portano a diversi fischi contro i biancorossi (due falli a testa per Giardina e Dragna nei primi 10’). Dimitrov sugli scudi per i flegrei con 14 punti nel primo tempo. L’equilibrio si sfalda nel secondo periodo, quando dal 15 pari, Eagles Palermo si scatena da oltre l’arco: due bombe di Rappa e una a testa per Vranjkovic, Giardina e Dragna portano i siciliani al +11 (35-24), prima della reazione rabbiosa di Pozzuoli con un 8-0 di parziale firmato Caresta e Longobardi. È ancora, però, il Drago biancorosso Dario Dragna a punire da tre i campani, chiudendo il primo tempo sul 38-32 per i suoi.

Piovono bombe al PalaPonteGrande, tutte di marca Eagles. Tagliareni colpisce in apertura, ma è scatenato Dragna che piazza la quarta e poi la quinta tripla della sua straordinaria gara che vale il +12 (46-34). Caresta non molla, ma i biancorossi segnano più dalla distanza che da sotto, dove arrivano diversi errori. Ranalli combatte e pulisce, ma le tante seconde opportunità concesse da Pozzuoli vengono spesso sprecate, con i contropiede che fanno male ai palermitani. Caresta da tre e Orefice con la corsa riportano incredibilmente ad un possesso Pozzuoli, con Giardina che poi ruba la merenda e interrompe l’emorragia. Ci pensa il solito Vranjkovic a chiudere con l’acuto il terzo periodo: la sua bomba vale il 57-51 con cui si apre l’ultimo quarto.

Sempre Caresta da tre tiene a contatto Pozzuoli. Sale il nervosismo, così come si allunga la difesa campana sulle rimesse, cosa che mette in difficoltà Eagles. Pozzuoli pareggia i conti a quota 61 a metà quarto periodo, coronando un parziale di 10-4. Dal timeout esce ancora Dragna con la sesta tripla, imitato da Giardina che alza la voce sfruttando la proverbiale linea di fondo (66-61). Longobardi ed Errico ricuciono l’intero strappo dalla lunetta, mentre dall’altra parte Eagles commette fallo in attacco con 28 secondi sul tabellone. L’ultima palla è per Caresta che sbaglia la tripla che manda le due squadre al primo overtime sul 66 pari.

Pozzuoli raggiunge il primo vantaggio del match all’inizio del supplementare. Giardina riporta avanti Eagles con Vranjovic che piazza il +6 a 1:30 dalla fine con un gioco da tre punti, subito dimezzato dalla tripla di Dimitrov per Pozzuoli e annullato dal gioco da tre punti di Errico. Infrazione di 24’‘ trucida per Eagles che lascia 17 secondi a Pozzuoli per vincerla, ma prima una tripla sbagliata e poi clamorosamente il lay-up fallito da sotto decretano il secondo overtime sul 74-74.

Errico apre con quattro punti consecutivi il secondo supplementare, Vranjkovic risponde con la bomba ma è l’ultimo sospiro di una Eagles che esaurisce la benzina. I rimbalzi offensivi sono tutti di Pozzuoli e anche il primo possesso diventa complicato con la pressione degli avversari. Nell’ultimo minuto le gambe dei biancorossi non rispondono neanche più ed Errico segna tutti i punti che portano Pozzuoli in finale, eliminando una Eagles di cui essere, nonostante tutto, davvero fieri.

San Nicola Basket Cedri – Cus Genova 56-62 (24-14, 34-37, 48-45)

San Nicola Basket Cedri: Pignalosa 17, Riccio 6, Di Martino NE, Viera 11, Marini, Garofalo NE, Aldi NE, Mihalich 3, Erra 3, Russo, Johnson 16, Donaddio NE. All. Falcombello

Cus Genova: Bianco NE, Bestagno NE, Vallefuoco N. 2, Dufour 16, Cassanello 3, Mangione NE, Bedini 17, Ferraro, Vallefuoco S. 11, Vicenzi NE, Zavaglio 13, Pampuro, Franconi NE. All. Pansolin

Una stagione che si chiude in maniera ingloriosa nella semifinale di Ferentino. Il San Nicola Basket Cedri si fa sorprendere dal Cus Genova per 56-62 e fallisce il secondo appuntamento per salire in serie B; una sconfitta che ha messo in mostra i limiti mentali del team biancoblù, che, zoppo per gli infortuni di Zamo e Garofalo, ha smesso di giocare di squadra nei minuti cruciali non trovando più il canestro e facendosi sorprendere da una Cus ordinata e capace di non snaturarsi; in questo modo sono i biancorossi a giocarsi la finale di domani contro Pozzuoli.

I primi sette minuti lasciano presagire una vera e propria passeggiata di salute per gli uomini di Falcombello. Linton Johnson riesce sempre a prendere posizioni profonde in pitturato e trova punti facili; quando viene raddoppiato il 43 è bravo a pescare i suoi compagni appostati sulla linea dai tre punti. Riccio è caldissimo dall’arco e i Cedri toccano subito il +9 sul 14-5; dall’altra parte l’attacco del Cus ristagna senza le invenzioni di Bedini e Dufour. San Nicola incappa in troppi problemi di falli, Viera commette il secondo dopo soli sei minuti di gioco e coach Falcombello, con l’assenza di Zamo, è costretto ad utilizzare Erra da 4 tattico, dando modo a Dufour e Bedini di attivarsi. Sotto 24-7, Genova torna a giocare la pallacanestro che tanto le piace, fatta di corsa ed isolamenti per i due alfieri offensivi di coach Pansolin. Il break di 7-0 in chiusura di primo parziale fa tremare i Cedri, che vedono gli avversari avvicinarsi progressivamente; Pignalosa tiene a bada per un po’ i tentativi avversari, ma i problemi di falli colpiscono anche lui, Erra (due per entrambi) e Linton Johnson, addirittura a tre; l’attacco biancoblu si inceppa definitivamente, Zavaglia e Vallefuoco nell’ultimo minuto segnano i punti del sorpasso per il 34-37 del 20’. Nel terzo quarto si vede un’altra San Nicola, determinata a dare il pallone sotto canestro a Linton Johnson. Il 43 propizia un break di 10-0 che fa volare i ragazzi di Falcombello, che toccano il +8 con due liberi di Viera. Merito è anche della difesa che costringe Genova a tiri difficili, ma la troppa foga costringe i Cedri a commettere due antisportivi che regalano vita alla Cus, capace, con Vallefuoco e Zavaglio, di instillare nuovi dubbiai biancoblu sul 48-45 del 30’. L’attacco di San Nicola si ingolfa nuovamente all’inizio del quarto parziale, fino a che cinque punti di Bedini fanno mettere la freccia a Genova che si ritrova sul +5 con la tripla da distanza siderale di Dufour. I Cedri perdono la trebisonda e si mettono ad attaccare in maniera scriteriata; i liberi di Pignalosa riescono a smuovere il punteggio fino al -2 ma alcuni extrapossessi regalati agli avversari riescono a tenere la forbice larga. Due tecnici per flopping a Pignalosa e Viera (il secondo molto dubbio) fanno scorrere i titoli di coda sulla gara, con i Cedri che si leccano le ferite.

FONTE: Gli Uffici Stampa

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  1. Juvecasertabasket - 2 anni fa

    Pazzesco i Cedri!!

    Rispondi Mi piace Non mi piace

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