EuroBasket 2017 – Croazia, un Saric potenziale MVP ma non solo

EuroBasket 2017 – Croazia, un Saric potenziale MVP ma non solo

La nazionale croata – allenata da Aza Petrovic – è pronta a stupire e a sfruttare al meglio le defezioni altrui; Saric è sicuramente la stella, ma Bogdanovic, Bender e Simon costituiscono un supporting cast degno di nota.

di Marco Arcari

Nelle partite utili alla preparazione verso l’appuntamento continentale, la Croazia ha già potuto far ammirare un Dario Saric che si candida prepotentemente per il riconoscimento di MVP – anche a causa delle notevoli e molte defezioni che hanno colpito le squadre partecipanti – e ha mostrato di avere un sistema di gioco collaudato, in cui la ricerca del gioco perimetrale sembra dare ottimi risultati e la leadership offensiva di Bogdanovic riesce ad esplicarsi sull’arco di ogni match con una costanza simile a quanto visto alle scorse Olimpiadi estive. Colpisce, inoltre, il dato inerente ai turnover, con i croati che sono riusciti sempre a limitare perse e forzature senza snaturare il proprio gioco e le proprie gerarchie;

PUNTI DI FORZA

Sicuramente l’estro offensivo, poiché questa Croazia avrà pochi nomi altisonanti ma il talento non sembra mancare per vendicare il 9° posto dell’ultima edizione. Saric garantisce dimensionalità che pochi altri giocatori possono offrire in questa manifestazione, potendo giostrare come ala grande e – all’occorrenza – come centro; Bogdanovic è l’anima di questa squadra e, come già mostrato la scorsa estate, il suo apporto offensivo risulterà fondamentale per ottenere un piazzamento di rilievo; Bender è il giocatore meno atteso, ma forse quello in grado di sparigliare le carte in tavola grazie a un talento che non si è ancora espresso come potrebbe. Oltre alla fase offensiva – ricordate quanto ci fecero male le transizioni croate al Preolimpico – la squadra di coach Petrovic può contare su tanta esperienza in giocatori quali Zoric, Buva e Popovic, oltre che sulla versatilità di Simon: proprio l’ex-Milano potrebbe essere un giocatore chiave, al contempo, quale playmaker aggiunto e terminale offensivo da sfruttare quando le principali bocche da fuoco abbiano le polveri bagnate.

PUNTI DI DEBOLEZZA

Manca qualcosa in cabina di regia, ma queste assenze possono essere sopperite dall’estro di giocatori quali Saric e Simon. La presenza di Ukic è sempre un rebus poiché il classe 1984 di Spalato è un giocatore in grado di pesare anche negativamente sul rendimento complessivo della propria squadra come di essere un fattore devastante in fase offensiva. Altra debolezza potrebbe essere rappresentata dalle mancanze di Ante Tomic e di Ante Zizic sotto le plance, ma è pur vero che nella pallacanestro contemporanea anche un Saric o un Bender possono dire la loro se schierati da “5” e che il lungo in forza al Barça con la Croazia non è mai riuscito a togliersi alcuna soddisfazione; altrettanto vero, però, che nella sfida dello scorso 9 agosto contro la Lituania i croati hanno sofferto molto a rimbalzo non riuscendo a contenere stazza e fisicità dei lunghi avversari. Infine, un aspetto da correggere è sicuramente la fase difensiva, apparsa in tutti i match di preparazione fin troppo permissiva (e non ci si faccia ingannare dalle percentuali degli avversari): in una competizione come quella che andrà a cominciare, un ottimo sistema difensivo è aspetto imprescindibile – non solo auspicabile – per arrivare a ottenere un piazzamento di rilievo.

ROSTER

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Questi sono i tredici giocatori che hanno partecipato alle amichevoli e ai tornei di preparazione. Uno di essi, necessariamente, non potrà essere ad Eurobasket ma ancora la Croazia non ha diramato la lista ufficiale dei dodici convocati.

CALENDARIO (Gruppo C)

1 settembre: Ungheria – Croazia
2 settembre: Croazia – Romania
4 settembre: Montenegro – Croazia
5 settembre: Croazia – Spagna
7 settembre: Repubblica Ceca – Croazia

PRONOSTICO BASKETINSIDE

Il passaggio del Gruppo C non è in discussione, ma di incerto vi è il piazzamento che permetterà alla Croazia di accedere ai Quarti di Finale; arrivare oltre il secondo posto potrebbe costare caro nel gioco degli accoppiamenti successivi e il Montenegro non sembra squadra così facilmente superabile considerando anche il reparto lunghi di cui dispone. Difficile replicare i risultati del 1993 e 1995 o addirittura migliorarli (allora fu bronzo), ma, considerate anche le defezioni altrui, questa Croazia può ambire a un posto tra le prime 4.

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