EuroBasket 2017, Gruppo B: dal paradiso all’inferno, andata e ritorno

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Gli Azzurri partono benissimo sfruttando al meglio spaziature perfette e trovando triple aperte con Hackett e Datome; in difesa l’Italia si dimostra squadra solida e Melli continua a stupire accettando cambi difensivi praticamente contro chiunque. Le due triple consecutive di Belinelli scavano ulteriormente il solco (3-16 a 3′ dalla fine della prima frazione) mentre la Georgia continua a litigare con il canestro; il monologo azzurro è favorito anche dalle grandi percentuali (6/10 da tre punti per l’Italia nel primo quarto) e da un ottimo movimento dei giocatori senza palla, mentre Pachulia e compagni chiudono i primi 10′ di gioco con un incredibile – negativamente parlando – 2/15 dal campo e smazzano solamente 1 assist. Alla prima pausa, così, l’Italia conduce 10-27. La seconda frazione si apre con un Dixon jr particolarmente ispirato in arresto-e-tiro, ma il tecnico di Pachulia (per proteste, dopo ottima difesa di Melli) permette all’Italia di trovare 4 punti che ridanno ossigeno: libero di Belinelli e tripla frontale dello stesso Melli. L’Italia però perde smalto e si ferma inspiegabilmente per oltre 4 minuti, subendo anche un parziale di 15-0 che riporta la Georgia a contatto: l’asse georgiano con Shermadini comincia a fare a fette la difesa azzurra, mentre Pachulia inizia a fare la voce grossa sotto le plance (pur continuando ad essere molto impreciso). A interrompere la striscia negativa ci pensa il solito Belinelli, liberato ottimamente da Filloy allo scadere dei 24” offensivi (30-35 a 1’45” dalla fine del primo tempo); successivamente, Aradori con un bel piazzato e un viaggio in lunetta (1/2) riporta un po’ a distanza i compagni. Finisce così 30-38 in favore degli Azzurri il primo tempo. L’Italia vive di parziali importanti – sia messi a segno che subiti – e continua a dimostrare monodimensionalità in fase offensiva, poiché quando il movimento senza palla non c’è e le linee di passaggio sono chiuse dai georgiani è impossibile trovare triple aperte e bisogna ricorrere al talento dei singoli e, di necessità, a forzature. Importante la capacità di Aradori di entrare dalla panchina e trovare subito punti importanti nei momenti in cui gli Azzurri soffrono di più, ma impensabile concedere così tanti giochi da tre punti su semplici pick&roll chiusi al meglio dai georgiani.

La ripresa non vede cambiare il copione: l’Italia fatica in fase offensiva mentre la Georgia ritorna sotto grazie ai punti di Dixon jr e di Pachulia. Per vedere il primo canestro degli Azzurri bisogna aspettare oltre tre minuti e mezzo: Filloy gioca un pick&roll (uno dei pochi fino a questo momento dell’Italia) con Melli, il quale va ad inchiodare due punti sulla testa di Pachulia. Da questa azione l’Italia ritorna a trovare punti anche da oltre l’arco, prima con Aradori e poi con il gioco da 4 punti realizzato da Belinelli (con quello che, per gli scienziati di questo sport, è un tiro perfetto). Parziale di 3-9 in favore di Melli e compagni e Italia che così si riporta sul +12 al 27′ (37-49). Messina propone anche la coppia Biligha-Cusin contemporaneamente sul parquet, Datome trova 5 punti negli ultimi 2 minuti e mezzo, ma Dixon si esalta da oltre l’arco (due triple consecutive) e conclude anche un gioco da tre punti (fallo di Filloy) per nove punti consecutivi che rispondono, colpo su colpo, alle giocate degli Azzurri. A chiudere il terzo quarto è il piazzato di Biligha, che porta l’Italia sul vantaggio di 11 lunghezze dopo 30′ (47-58). L’inizio di ultimo periodo è caratterizzato dalla presenza di Biligha a rimbalzo e in fase difensiva, ma anche dai canestri di un micidiale Pietro Aradori, il quale prima ricicla un possesso che sembrava perso, poi si invola in contropiede lanciato da Cusin – in mezzo il contropiede di Hackett – per il 49-64 quando mancano sette minuti alla fine. Pachulia si conferma giocatore abbastanza umorale, rifilando un antisportivo a Melli (1/2 in lunetta per il lungo del Fenerbahce), prima di concludere una delle due transizioni con inchiodata (l’altra è di Shengelia) dei georgiani, che così si riportano a -10 al 35′ di gioco. La Georgia non si dà per vinta e torna a sole cinque lunghezze di distanza con un’intensità che è molto chiara nel recupero difensivo di Dixon jr su Filloy; ed è lo stesso Dixon jr a piazzare la tripla in transizione che riapre la partita quando mancano soli 2 minuti alla fine (63-65). A ribaltare la partita ci pensa sempre il talento del numero 3 georgiano, che trova l’ennesima tripla in transizione della sua partita e porta in vantaggio la Georgia per la prima volta in tutta la partita quando mancano soli 59 secondi al termine (68-65). A rimandarci in paradiso ci pensa la penetrazione di Daniel Hackett, che batte sul primo passo Dixon jr ed elude il tentativo di stoppata di Pachulia. Nel gioco finale dei liberi, Aradori è glaciale quanto basta (2/4) e la stoppata di Datome su Shermadini ci manda ad Istanbul ad affrontare la Finlandia negli Ottavi di Finale. Finisce 69-71.

GEORGIA – ITALIA 69 – 71 (10-27; 30-38; 47-58)

Georgia: Dixon jr 29, Gamqrelidze n.e, Boisa n.e, Pachulia 9, Tsintsadze, Shermadini 11, Sanadze 5, Markoishvili 3, Berishvili, Shengelia 12, Bitadze n.e, Londaridze n.e. Coach: Zouros.

Italia: Hackett 7, Belinelli 15, Aradori 12, Filloy 9, Biligha 4, Melli 6, Cusin 2, Cinciarini n.e, Abass n.e, Baldi Rossi 2, Burns n.e, Datome 14. Coach: Messina.

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