EuroBasket 2017 – Serbia, obiettivo medaglia nonostante le assenze

EuroBasket 2017 – Serbia, obiettivo medaglia nonostante le assenze

Alla nazionale degli Orlovi mancano svariate stelle, ma il gruppo coeso e il talento strabordante potrebbero bastare per raggiungere il podio.

di Marco Morandi

La nazionale serba rimane una delle migliori in circolazione a livello continentale, anche nonostante le assenze più che eccellenti di Teodosic, Markovic, Raduljica, Bjelica e Jokic; cinque giocatori che probabilmente partirebbero in quintetto nella maggior parte delle altre contendenti di questo Eurobasket, ma gli orlovi hanno un bacino di talento a cui attingere che non fa così rimpiangere gli assenti.
Gli argenti dei Mondiali 2014 e delle Olimpiadi 2016 sono stati inframezzati da un non troppo onorevole quarto posto agli ultimi Europei, risultato che gli uomini di Djordjevic vorranno senz’altro migliorare in questa edizione; le assenze di spicco e i dubbi sulle condizioni di Nedovic e Kalinic non hanno impedito alla Serbia di tenere un ottimo ruolino di marcia, macchiato solo dalla sconfitta contro la sorprendente Georgia (affrontando avversari anche di livello, come Grecia o Russia).

#7 | Bogdan Bogdanovic | guardia | 198 cm | Sacramento Kings | 1992
Nikola Kalinic | ala | 202 cm | Fenerbahce Dogus | 1991
#24 | Stefan Jovic | playmaker | 198 cm | Bayern Monaco | 1990
Nemanja Nedovic | playmaker | 191 cm | Unicaja Malaga | 1991
#19 | Branko Lazic | guardia | 195 cm | Stella Rossa | 1989
#23 | Marko Guduric | guardia | 196 cm | Fenerbahce Dogus | 1995
#12 | Dragan Milosavljevic | guardia | 198 cm | Unicaja Malaga | 1989
#22 | Vasilije Micic | guardia | 196 cm | Zalgiris Kaunas | 1994
#6 | Milan Macvan | ala | 206 cm | Olimpia Milano | 1989
#11 | Vladimir Lucic | ala | 202 cm | Bayern Monaco | 1989
#15 | Vladimir Stimac | centro | 210 cm | Besiktas | 1987
#14 | Stefan Bircevic | centro | 211 cm | Istanbul BB | 1989
#32 | Ognjen Kuzmic | centro | 214 cm | Real Madrid | 1990
#51 | Boban Marjanovic | centro | 222 cm | Detroit Pistons | 1988

Coach: Sasha Djordjevic

 

Calendario

1 settembre – Serbia-Lettonia
2 settembre – Russia-Serbia
4 settembre – Serbia-Turchia
5 settembre – Gran Bretagna-Serbia
7 settembre – Belgio-Serbia
Pregi

Il passaggio del primo turno non dovrebbe essere un problema per i serbi: Turchia, Gran Bretagna, Belgio, Russia e Lettonia dovrebbero lasciare senza troppi problemi il primo, o al massimo il secondo posto nel girone alla banda di Djordjevic; ed è proprio il coach ex Milano un’altra freccia appuntita all’arco degli Orlovi, con la sua capacità di tenere le redini del gruppo gestendolo alla perfezione.
Boba Marjanovic non avrà tanti minuti di media ma quando sarà in campo creerà moltissimi problemi alle difese avversarie, mentre il reparto delle guardie è di primissimo livello, con la stellina Bogdanovic a fare da leader in contumacia Teodosic.

Difetti

Gli infortuni hanno reso più complicata l’avanzata verso questi Europei, modificando gli equilibri e le responsabilità di ciascuno. Nel ruolo di 4 le assenze di Bjelica e Jokic peseranno sicuramente, con Kalinic non al top fisicamente.
Il passaggio del turno è abbastanza comodo, ma troppa rilassatezza nelle prime gare potrebbe far trovare un avversaria tosta già da subito.

Pronostico

Il percorso fino alle semifinali non è toppo accidentato per la Serbia, che può puntare almeno al bronzo.

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