#FIBAWC, Argentina vs Spagna: le pagelle della finale

#FIBAWC, Argentina vs Spagna: le pagelle della finale

La Spagna, in un confronto sin dalle prime battute mai in discussione, si laurea, per la seconda volta, campione del mondo battendo in finale l’Argentina col punteggio di 75-95.

di Andrew Villani

I VOTI DI ARGENTINA – SPAGNA 

ARGENTINA
Caffaro, Vildoza 2, Scola 8, Campazzo 11, Laprovittola 17, Brussino 8, Fjellerup, Delia 2, Deck 24, Garino, Redivo 3, Galizzi. Coach: Hernandez.
Tiri Liberi: 24/28 – Rimbalzi: 27 (22+5) – Assist: 15

Campazzo voto 6: Le sue conclusioni, da subito, litigano col primo ferro. Al tiro non è serata (1/6 da due, 1/5 da tre), complice anche il capolavoro tattico altrui, tuttavia, non si abbatte e sfiora, ugualmente, la doppia-doppia terminando con 11 punti e 8 assist. Da un allenatore in campo, come lui, ci si attende sempre il massimo e, ahimè, il quarto abbondante impiegato per riuscire a innescare i compagni è una tassa troppo elevata per potersi giocare l’oro.

Brussino voto 6,5: E’ l’anima nel primo periodo di una squadra che, pronti via, si ritrova sotto 0-7. Si mette in proprio con un floater e due siluri dalla distanza e, nei primi 5′ (8-14), è il solo marcatore dell’albiceleste. Suscita la sensazione di poter fare ancora di più, ma si autolimita commettendo tre falli nei 13′ di utilizzo del primo tempo.

Garino voto 5: Elemento preziosissimo sotto il profilo difensivo che si tira rapidamente fuori dalla contesa con due falli nei primi sei giri di lancette. Raggranellerà pochi altri minuti sul parquet patendo l’intensità spagnola.

Deck voto 7: Nel primo tempo, insieme ai colleghi di reparto, viene schiacciato dal lavoro nel pitturato dei rivali e fallisce pure 3 dei 5 liberi tentati. Nell’ultima frazione emerge la sua voglia di lottare e, con 15 punti a referto, suona la carica. Conduce i suoi, con una poderosa schiacciata in contropiede, sino al -12 (66-78 al 35′). Mai domo.

Scola voto 4: Per molti sarà un giudizio ingeneroso per la miglior ala grande della rassegna nonché rivelazione, se così si può definire uno col suo curriculum, in generale, però questa sera è letteralmente surclassato dalle scelte tattiche di Scariolo e dall’energia di Juancho Hernangomez e Marc Gasol. Sblocca il tabellino personale, in completo affanno, soltanto nel secondo tempo, e realizza il primo canestro su azione al 34′. Viene stoppato a più riprese nel pitturato, non riesce a far male da oltre l’arco, ma resterà lo stesso in campo più di tutti perché è impossibile rinunciare a un monumento da 19.3pt + 8.1 rm ad allacciata di scarpe. Troppo poco per il leader carismatico, e non solo, di questa Argentina. Non dubitiamo del fatto che lui stesso sarà il primo deluso e amareggiato per questa prestazione.

Laprovittola voto 7: Nicolas, se Brussino è il faro offensivo della prima frazione, lo è nella seconda quando l’albiceleste, dopo un parziale di 1-17 in 4′ (da 13-14 a 14-31), rischia di colare a picco. Cerca sempre di mettere pressione agli avversari sin dalla rimessa, recupera 3 preziosi palloni e con un bottino di 17 punti chiude come secondo miglior macatore.

Vildoza voto 4,5: Il play in forza al Baskonia è una delle armi tattiche, in uscita dalla panchina, in grado scombinare i piani partita e far saltare il banco. Quest’oggi, non solo non riesce a essere quel prezioso elemento di rottura (0/3 da tre), ma commette una serie di ingenuità difensive tra le quali il fallo del gioco da tre punti di Rubio per il massimo vantaggio spagnolo (33-55 al 25′). Il suo plus/minus di -25 è esauriente. Deleterio.

Delia voto 5,5: Abulico in attacco, dove viene ripetutamente posterizzato, tuttavia si impegna sotto le plance.

SPAGNA
Colom, Fernandez 11, Ribas 5, Rubio 20, Claver 2, Gasol 14, Hernagomez W. 11, Oriola 6, Rabaseda, Llull 15, Beiran, Hernangomez J. 11. Coach: Scariolo.
Tiri Liberi: 27/33 – Rimbalzi: 47 (34+13) – Assist: 20

Rubio voto 8,5: Controlla e gestisce i ritmi nel primo tempo. Sale in cattedra ed è glaciale dalla linea della carità nel secondo. Essenziale come pochi. Fa quello che serve quando è necessario sopprimere sul nascere le velleità altrui e, soprattutto, gli riesce con estrema calma, quasi sotto traccia. Brillante senza essere appariscente: dicesi maturità.

Fernandez voto 7,5: Le sue folate sono letali nel primo tempo e nel secondo cattura ogni carambola sporca chiudendo con una doppia-doppia da 11 punti e 10 rimbalzi.

Oriola voto 7: Elemento che è in grado, grazie all’efficace intesa con Gasol, di farsi trovare al posto giusto al momento giusto evidenziando subito le difficoltà degli avversari.

Hernangomez J. voto 8:  Non esageriamo col dire che, anche stasera, è stato un leader occulto della formazione di Scariolo. Grande capacità di lettura delle linee di passaggio altrui, superbo lavoro in anticipo e intensità ossessionante nel pitturato che manda fuori giri anche un mostro sacro come Scola. Il dominio a rimbalzo (47 a 27), soprattutto quello offensivo, trova in lui enormi meriti.

Gasol voto 9: Dal post alto domina la cabina di regia con 7 passaggi smarcanti. Un piccolo dettaglio per un uomo da 216cm. I punti totali sono 14, con il 65% di essi concretizzati a cronometro fermo, ma sono poco rilevanti per la prestazione totale fornita tra cabina di regia e asfissiante presenza sotto i tabelloni dove rifila anche tre stoppate. E’ il primo non americano a mettere in bacheca anello NBA e titolo mondiale nella stessa annata. Non male per il fratello “scarso”, bene precisare la battuta tra virgolette, di casa Gasol.

Llull voto 7,5: Rispedisce l’Argentina, insieme a Rubio, oltre la distanza di sicurezza quando questa riesce a rosicchiare qualche punto.

Ribas voto 5,5: Infila i 5 punti della sua serata in 2′ nel primo quarto. Per il resto commette un antisportivo davvero futile e ingenuo al 16′ ed è il solo a spagnolo a terminare il confronto anzitempo.

Claver voto 6,5: Indispensabile per far girare alla perfezione il meccanismo difensivo. E’ autore di un solo canestro, ma è un perno di meravigliosa fattura dai 5mt.

Hernangomez W. voto 7: Altra performance di ottima sostanza difensiva per il più piccolo degli Hernangomez che vi abbina in soli 14′ anche 11 punti.

Scariolo voto 10: Maestro.

TABELLINO COMPLETO

ARGENTINA NUMERI DELLA PARTITA SPAGNA
 24 – Deck PUNTI 20 – Rubio
8 – Scola  RIMBALZI 10 – Fernandez
8 – Campazzo ASSIST 7 – Gasol
 16 – Deck VALUTAZIONE 22 -Gasol
-5 – Brussino PLUS/MINUS 23 – Fernandez
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