#FIBAWC, gruppo J: Una Spagna ai limiti della perfezione sconfigge e riporta sulla terra la Serbia

#FIBAWC, gruppo J: Una Spagna ai limiti della perfezione sconfigge e riporta sulla terra la Serbia

A Wuhan la squadra di Scariolo si è presa la testa del girone con una prestazione magnifica.

di Ario Rossi

Spagna – Serbia 81-69  (13-20, 45-37, 67-56)

Le due potenze si giocano il primo posto del girone J (quello dell’Italia ormai eliminata), nell’ultimo incontro mondiale a Wuhan.

PRIMO QUARTO

Primi minuti di studio, poi Bogdanovic prende l’iniziativa e la Serbia piazza il 9-2 che la manda sul 13-6 dopo 6′. Ribas e Claver tengono lì la Spagna, ma alla prima sirena è comunque sotto di 7: 13-20 al 10′

SECONDO QUARTO

La Spagna non vuole saperne di cedere le armi così presto e piazza un 13-2 che la rimette immediatamente in carreggiata.  Con Claver arriva il sorpasso, con Llull la tripla del mini-allungo (26-22 al 13′). Nei minuti seguenti si fa fatica a segnare da entrambe le parti, ma poi il bonus serbo e le triple di Rubio permettono alla Spagna di volare a +10 (41-31 al 18′). La bomba di Llull sulla sirena manda tutti negli spogliatoi con la Spagna – autrice di ben 32 punti in questo periodo – avanti 45-37.

TERZO QUARTO

La Serbia non aveva ancora perso un quarto in questo mondiale. Torna in campo abbattuta, la Spagna ne approfitta e con i canestri dei senatori vola sul +14 al 22′ (51-37). La difesa spagnola non lascia spazio di manovra a Jokic che, nervosissimo, si fa espellere. La Serbia ha perso fiducia, la Spagna controlla e macina il suo gioco: Gasol è il mattatore di questo quarto – finora ha segnato tutti i suoi 11 punti qui – e porta a +21 il divario, prima dell’orgoglioso recupero serbo. Al 30′ il tabellone segna 67-56 Spagna.

QUARTO QUARTO

Raduljica subito per il -9, ma Fernandez e Llull confezionano il 5-0 della tranquillità a meno di 8′ dal termine (72-58 al 32′). La Serbia prova la rimonta, soprattutto con Bogdanovic, ma l’esperienza e la capacità di gestire della Spagna è impressionante. A 5 minuti dal termine la Serbia torna sotto la doppia cifra di svantaggio, ma è ancora durissima. Marc Gasol è l’opposto di quello visto con l’Italia, immenso oggi, al centro del gioco spagnolo e in grado di portare a scuola i lunghi avversari, Jokic su tutti. Grandissima partita anche di Victor Claver, pedina tattica fondamentale della Spagna di Scariolo. Nel finale gli uomini di Scariolo gestiscono e mandano un segnale importantissimo a questo Mondiale. La Spagna c’è e punta dritta alla medaglia.

 

Ai quarti di finale mercoledì la Spagna trova la Polonia (ore 15 italiane) e la Serbia troverà l’Argentina ancora imbattuta (ore 13).

MVP BasketInside: Marc Gasol e Victor Claver.

Spagna: Rubio 19, Fernandez 7, J.Hernangomez 3, Oriola 6, Gasol 11, Llull 9, W.Hernangomez 7, Claver 14, Ribas 5, Rabaseda NE, Colom NE, Beiran NE

Serbia: Jovic 4, Bogdanovic 26 (10 rimbalzi), Lucic 8, Bircevic 3, Milutinov 7, Micic 5, Guduric, Jokic 6, Bjelica 3, Marjanovic, Simonovic, Raduljica 7.

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