#FIBAWC, QF1 – l’Argentina guidata da uno stratosferico Campazzo schianta la favorita Serbia

#FIBAWC, QF1 – l’Argentina guidata da uno stratosferico Campazzo schianta la favorita Serbia

L’Argentina, sotto l’illuminante regia di Campazzo, esprime lampi di gioco stupendo e dopo 3’ è sul 12-4 con la Serbia che, grazie soltanto ai liberi e al maggior tonnellaggio, resta in scia dalla lunetta (25-23 al 10’). Vildoza, con una serie di tiri mortiferi, spacca la partita e i sudamericani volano sul +8 (45-37 al 17’). Un produttivo Jokic nel primo tempo (14+4r+4a), e poi Bogdanovic e Bjelica, mantengono vive le speranze di una non brillante Serbia (68-67 al 30’) che però, sotto i colpi di nuovo di Campazzo, di un monumentale Scola e del Pato Garino, cede di schianto nel quarto conclusivo per il finale 97-87.

di Andrew Villani

I 6 NUMERI DELLA PARTITA 

91,4 – La percentuale dei punti realizzati dall’Argentina su azione (21 su 23) nel primo periodo che sono griffati da una giocata, assist o tiro che sia, di Facundo Campazzo. Il natio di Cordoba è un direttore d’orchestra letteralmente dominante: smazza 6 passaggi vincenti di rara bellezza (dietro la schiena per Delia, cambi di fronte per Scola e Garino) e infila anche due tiri pesanti, oltretutto uno dei quali partendo in contropiede dopo aver scippato la palla a Jokic nel pitturato e, successivamente, averlo sfidato da dietro l’arco. Le sue invenzioni trascinano i sudamericani in 10′ di grande bellezza e intensità. Chiuderà con una celestiale, o sarebbe meglio dire albicelestiale, doppia-doppia da 18 punti e 12 assist e una mostruosa valutazione di 27 in 29′. Hombre del partido.

10 – I centimetri di media concessi (196cm vs 206cm) dall’albiceleste ai rivali. Coach Hernandez, per tale motivo, decide di partire con Scola e Delia sotto le plance e Laprovittola, opzione per la doppia regia, in panchina. Dal punto di vista dei rimbalzi, con 7 carambole offensive concesse nei primi sette minuti di gioco e, ancor di più, un computo totale di 8 (5+3) a 25 (13+12) in 20′, è un confronto impari, tuttavia, i soli 5′ complessivi concessi al duo Raduljica-Marjanovic ben illustrano come non sia tutto oro ciò che luccica.

15 – I minuti impiegati dalla Serbia, compagine abituata a segnare 9.6 triple a partita col 42%, per realizzare il primo canestro da tre punti a opera di Simunovic  per il 39-34. Il conclusivo 8/28, pari al 28%, spiega le difficoltà di una squadra spesso in confusione e che, quando vengono meno i riferimenti interni, non trova la consueta affidabilità da fuori.

148 – I secondi di utilizzo sufficienti, a un catastrofico e deleterio Boban Marjanovic, per commettere tre falli nel primo tempo. Il gigante serbo, con un sanguinoso antisportivo, permette a un frizzante Laprovittola di siglare 5 punti consecutivi (35-28 al 13′) e confeziona un -8 di plus/minus. Djordjevic, logicamente, non gli farà più calcare il parquet di gioco.

11 – La valutazione complessiva prodotta da Luca Vildoza, tanto spettacolare quanto inaspettato, in  solo 9′ in campo e tutti nella secondo quarto. Il play classe 95′ del Baskonia, a fronte di 4 conclusioni pesanti sin qui realizzate nel mondiale, infila tre cruciali siluri, che mantengono l’Argentina sempre in controllo 6/7 lunghezze, e fornisce pure tre mirabili assist, di cui due per la mano fatata di Garino da fuori. E’ la sua prestazione, se da elementi quali Campazzo e Scola ci si attendono sempre giocate di infinita classe, a spaccare l’incontro.

2 – E’ un numero dalla duplice valenza. Rappresenta il bottino punti di Jokic nel secondo tempo e il plus/minus di Scola al termine del primo. La differenza fondamentale è da ricercare in questo confronto. Da una parte la stella di Denver, dopo aver messo insieme 16 punti col 75% dal campo, 7 rimbalzi e 4 assist, si spegne inesorabilmente nei successivi 13′ di impiego (2pt, 3rm e 1as) perchè, dall’altra parte, sale in cattedra l’ex Rockets, per il quale la galleria di trionfali aggettivi è ormai esausta, che con 13 punti dal rientro dagli spogliatoi, 10 a referto nel periodo finale, porta il suo plus/minus a +15 e illustra come essere decisivi, anche a 39 anni, è qualcosa che non si insegna.

Argentina 97 – 87 Serbia (25-23, 54-49, 68-67)

TABELLINO COMPLETO

Argentina: Caffaro, Vildoza 11, Scola 20, Campazzo 18, Laprovittola 8, Brussino 4, Fjellerup 2, Delia 4, Deck 13, Garino 15, Galizzi 2. Coach: Hernandez
Tiri Liberi: 13/17– Rimbalzi: 29 (21+8) – Assist: 22

Serbia: Simonovic 3, Bogdanovic 21, Bjelica 18, Lucic 12, Raduljica, Bircevic n.e., Jokic 16, Milutinov, Micic 5, Guduric 5, Jovic 7, Marjanovic. Coach: Djordjevic
Tiri Liberi: 23/28 – Rimbalzi: 42 (24+18) – Assist: 17

ARGENTINA NUMERI DELLA PARTITA SERBIA
 20 – Scola PUNTI  21 – Bogdanovic
8 – Deck  RIMBALZI 10 – Jokic
12 – Campazzo ASSIST 5 – Jokic e Jovic
 27- Campazzo VALUTAZIONE 22 – Jokic
15 – Scola PLUS/MINUS 1 – Bjelica

 

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