Mondiali, Girone C: Finlandia, che prova! Huff spazza via l’Ucraina

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FIBA.COM

Finlandia – Ucraina 81-76 (20-22, 35-37, 57-52)

Che la Finlandia non fosse quella vista ieri ce lo aspettavamo. Sbeffeggiati per la batosta subita ieri dalla compagine più forte di questo Mondiale, la squadra di coach Dettmann si rifà nel secondo match a sua disposizione stoppando l’Ucraina e mettendo la prima W in classifica. Dopo due quarti in cui ha regnato l’equilibrio (20-22 al 10’, 35-37 al 20’), la svolta è arrivata nella terza frazione quando Huff e compagni hanno messo insieme un break di 22-2 nei primi sei minuti di gioco che di fatto ha spezzato in due l’incontro.  L’Ucraina ha provato a reagire in chiusura di quarto, ma il break iniziale di 10-2 negli ultimi dieci minuti ha di fatto messo il game set and match sull’esito finale.
Ritmi bassi e diversi errori, inizia così il confronto tra Finlandia e Ucraina. Huff da una parte, Jeter dall’altra provano a dare i primi sussulti all’incontro. E’ ancora il numero sette della Finlandia però a mettersi in mostra, con due tiri vincenti dall’arco che fissano il 12-4. Jeter mette fine al digiuno ucraino, ma la sostanza rimane invariata con Huff e Koponen a dettar legge allungando fino al più nove (16-7). E’ lo schiaffo che finalmente sveglia il team di Mike Fratello:  due triple di Gladyr e una di Lypovyy colmano il passivo tra le due compagini, rimettendo un solo possesso di differenza. Il pari arriva poco dopo, a quota 18, grazie al lay up vincente di Zaytsev. E’ ancora lo stesso Zaytsev a ripetersi poco dopo, firmando il 20-22 che chiude la prima frazione. Anche nella seconda frazione è l’equilibrio a regnare:  Huff dall’arco continua il suo show offensivo ma sono gli errori sui diversi lati del campo a farla da padrone. Servono infatti altri tre minuti per vedere un canestro, con Koponen che dalla lunga distanza non sbaglia. L’Ucraina però ci mette poco a ristabilire le gerarchie:  è Pustozvonov a salire in cattedra piazzando otto punti in un amen che rimettono la Finlandia sotto (30-32). Jeter piazza il più cinque, ma l’ultimo acuto lo firma Koponen lasciando solo due punti di scarto all’intervallo lungo sul 35-37.
Nel terzo periodo cambia però musica: l’Ucraina resta negli spogliatoi e ciò che succede è quanto meno inatteso dopo i primi due quarti: botta e risposta Salin e Jeter che vale il 38-39 al 22°. Da qui in poi sarà monologo Finlandia: s’iscrivono a bersaglio Murphy, Koponen, Salin e Huff e in un amen il punteggio schizza sul 52-39 che obbliga l’Ucraina all’immediato minuto di sospensione. Neanche la pausa frena l’inerzia dei finnici che grazie a Lee e Koponen, firmano il più diciotto sul 57-39. Gli ultimi tre minuti segnano il risveglio di Jeter e compagni che dopo esser scomparsi dal campo, rispondono a  loro volta con un break di 13-0 che vale il meno cinque (57-52) alla terza sirena, mantenendo l’incontro aperto. E’ però un lampo nel buio, perché gli ultimi dieci minuti ripartono così come era iniziato il terzo quarto:  Koivisto e Rannikko dalla lunga distanza aprono il break,  Mottola e Huff lo completano, ristabilendo un netto più tredici a cinque minuti dal termine (69-56).  L’Ucraina però ha un cuore infinito e prova a rientrare in gara, spingendosi fino al meno quattro grazie alle conclusioni vincenti di Jeter e Mishula, che valgono l’80-76 a 30’’ dal termine. Rannikko in lunetta chiude però ogni conto, realizzando l’81-76 finale.
Finlandia: Huff 23, Koponen 14, Murphy 12
Ucraina: Jeter 24, Pustozvonov  15, MIshula 8
Classifica
Rep. Dominicana  3 (1-1)
Finlandia  3 (1-1)
Ucraina  3 (1-1)
USA  2 (1-0)
Turchia  2 (1-0)
Nuova Zelanda 2 (0-2)