Mondiali, Girone C: La haka non basta, Team USA regola i Tall Blacks

0

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=77JplAz5aTE]
USA – NUOVA ZELANDA 98-71 (27-20, 57-35, 75-54, 98-71)
Ormai condannata all’eliminazione nel Girone C, la Nuova Zelanda cade inevitabilmente anche contro gli USA. Ordinaria amministrazione per l’ultima versione del Dream Team, molto poco “dream” e tantomeno “team”: in attesa che i fuoriclasse NBA accendano l’interruttore e facciano sul serio, bastano Faried ed Anthony Davis ad illuminare il pomeriggio di Bilbao. Da rivedere Harden e Rose, che resta in campo poco più di un quarto d’ora per un 1/6 al tiro finale.
Come da programma, i ragazzi di coach Krzyzewski impostano la partita più sulla corsa che sulla costruzione ragionata dei possessi: ritmi alti e giocate “là dove osano le aquile” per Faried e Anthony Davis, che già dal 1°quarto settano lo standard atletico della sfida. I neozelandesi restano però a contatto grazie ad un ispirato Tai Webster: il 19enne che milita in NCAA a Nebraska realizza un paio di jumper pregevoli e si concede il lusso di stoppare Irving in transizione. Nel finale di quarto gli statunitensi mettono però il turbo grazie ai punti di Davis da seconda opportunità e ai canestri in transizione di Rose e Curry, ad una velocità che sposerebbe alla perfezione la filosofia D’Antoniana dei 7 seconds or less.
Nuova Zelanda che fatica a schierare la propria difesa, non riuscendo ad imitare la Turchia di Ataman che tanto ha fatto soffrire Team USA con la sua zona: ringraziano Cousins e Faried, che continuano ad arrivare al ferro agevolmente e portano il quintetto NBA sul +11. Sfortunatamente per i simpatici Tall Blacks, anche in attacco i problemi non mancano, tra tiri aperti sprecati e le tante mani americane pronte a sporcare ogni linea di passaggio. A metà del quarto inizia però un interessante sfida dalla lunga distanza (letale Team USA che tira dall’arco con il 67% a metà del periodo) con Corey Webster (fratello di Tai) e Bartlett (due triple consecutive per lui) che rispondono a Klay Thompson. A rilanciare l’allungo per coach K ci pensa Kyrie Irving che inizia a penetrare in modo deciso, e i ragazzi di coach Vucinic spendono il bonus già a metà frazione; senza grossi sussulti si va al riposo sul +22.
USA che escono ancora più decisi dagli spogliatoi e scappano sul +30 con i soliti Faried e Davis (già in doppia cifra entrambi) che violentano la difesa dei “kiwi”. Dopodichè parecchia confusione in campo, con Harden e Rose a forzare scelte discutibili e i neozelandesi a sgomitare per evitare la figuraccia contro i comunque distratti americani. Rotazioni allungate per Krzyzewski che fa assaggiare il campo anche a Drummond, bene il veterano Casey Frank che riporta i suoi sotto di 21 lunghezze in chiusura di terzo quarto.
Anthony Davis tocca e supera quota 20 in ciabatte con tre canestri consecutivi a metà del quarto periodo, mentre Irving amministra un sonnolento garbage time pomeridiano fino al 98-71 finale. Disfatta evitata per i kiwi, Team USA porta a casa i 2 punti, e per il momento basta questo.
USA: Davis 21, Faried 15, Harden 13
Nuova Zelanda: Anthony 11, Bartlett 9, C.Webster 8
CLASSIFICA GIRONE C:
USA 6
UCRAINA 5
TURCHIA 4
REPUBBLICA DOMINICANA 3
FINLANDIA 3
NUOVA ZELANDA 3