Mondiali, Semifinale: Stati Uniti da urlo contro la Lituania, è Finale!

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fiba.com   USA  96 – 68  LITUANIA (21-16; 43-35; 76-49; 96-68) Il Mondiale riparte dopo lo shock dell’eliminazione della Spagna con l’incontro che vede di fronte l’altra grandissima favorita per la vittoria finale, ovvero gli Stati Uniti. Sarà interessante vedere come il team USA  affronterà quest’incontro dopo la sconfitta della sua “vera rivale” secondo i pronostici; potrebbe essere un’arma a doppio taglio, o prenderla come un trampolino di lancio verso la vittoria oppure considerarsi già vincitori e prendere sotto gamba la Lituania. Però la formazione di coach Kazlauskas, nonostante parta nettamente sfavorita nei confronti degli americani, è pronta a non fare la classica “vittima sacrificale” e a rendere interessante fino all’ultimo possesso questo match. Negli ultimi anni Lituania e Stati Uniti si sono affrontati due volte ai Mondiali: nel 1998 ci fu la vittoria lituana contro un team USA rimaneggiato per il lock-out NBA, mentre nel 2010 i 36 punti di Kevin Durant furono decisivi per la vittoria americana. Siamo 1-1 ed ora è tempo di lasciare la parola al campo. In un’atmosfera ovattata dalla delusione spagnola di sole 24 ore prima, l’inizio di partita è pronto subito a smentire i problemi della Lituania in cabina di regia. Juskievicius inizia aggressivo, sprontato dall’assenza del fin troppo decantato, con 4 punti, 1 assist e 1 recupero è il vero leader emotivo della squadra e il pick&roll coi lunghi funziona a meraviglia; dall’altra parte il contropiede è sempre finito alla perfezione dal duo Faried-Davis ed è parità (7-7) a metà del primo quarto.La tripla di Irving rimette in partita gli americani e Kazlauskas è costretto subito a chiamare time-out sul 13-13. Da quel momento i giocatori lituani iniziano a sentire la pressione statunitense, subendo un parziale di 8-0, che solo la classe di Darius Lavrinovic riesce a limitare fino al 18-16 per gli USA. Il quarto si chiude con le mani caldissime di Thompson (8 punti nel quarto) e il vantaggio Stati Uniti 21-16. Il secondo quarto si apre con il “cobra” Faried, come l’ha definito coach Frates, che entra davvero in partita con un canestro+fallo e l’assist che Curry trasforma nella tripla del +8 USA (28-20); ora la Lituania è macchinosa in attacco, aggrappata ai punti (8 in un amen) di Kuzminskas, e in difesa lascia troppo spazio ai contropiedi statunitensi. L’agonismo in campo è spettacolare, rendendo la partita un vero e proprio duello personale tra Kuzminskas e Thompson, con la spaventosa aggressività di Faried a fare da “guastafeste” tra i due: 36-30 a metà secondo quarto. Gli Stati Uniti sembrano sempre lasciare la porta aperta alla rimonta lituana che, nonostante il fallo tecnico chiamato a Cousins (da notare la furbizia di un Valanciunas fino a quel momento assente), si materializza soltanto fino al -8 con un tentativo da 3 cortissimo di Lavrinovic a chiudere il quarto 43-35 in favore degli USA. Dunque la sensazione a fine secondo quarto è che gli Stati Uniti potrebbero prendere il largo ma non lo fanno, dall’altra parte la Lituania potrebbe approfittarne ed invece non riescono ad avvicinarsi. L’avvio è tutto di marca USA che, grazie al trio Harden-Curry-Davis (fino a quel momento piuttosto sonnecchiante), arrivano a macinare un parziale terrificante di 10-0 che li porta a condurre 53-35. La partita è spaccata in due in pochissimi minuti di gioco, con la Lituania letteralmente travolta da Harden e dal fattore Thompson e incapace di reagire. Il poster della partita è l’assist meraviglioso di Irving per Davis che schiaccia in modo clamoroso il +24 Stati Uniti (61-37).  La reazione lituana è affidata ad un mini-parziale di 6-0, grazie soprattutto alle distrazioni difensive americane, ma ormai il divario e le motivazioni sembrano davvero troppo distanti tra le squadre. Infatti Harden (autore di 14 punti nel quarto) trova il fondo della retina in continuazione e la partita sembra il più classico dei garbage time: il terzo quarto chiude il sipario con un netto 76-49 (33-14 nel solo quarto). L’ultimo periodo si gioca soltanto per le statistiche, in cui Irving (18 punti) sale letteralmente in cattedra, con una partita ormai non più in discussione e totalmente nelle mani del team USA. La pochezza della Lituania si rispecchia nei primi 2 punti della partita di Motiejunas solo a pochi minuti dalla fine; lasciando al “gemello d’area” Valanciunas la soddisfazione di arrivare in doppia-cifra (14 punti) ma senza mai essere un fattore. L’incontro finisce con gli Stati Uniti vittoriosi per 96-68 e capaci di non far entrare mai in partita gli avversari, dall’altra una Lituania che deve assolutamente ricomporsi per la finale del 3°-4° posto. Francia e Serbia sono avvisate, in Finale gli USA ci arrivano a vele spiegate e non hanno nessuna intenzione di lasciarsi scappare l’occasione di alzare il trofeo più importante dell’anno.

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