Bancarotta Basket Livorno, chiesto rinvio a giudizio di 12 persone

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gonews.it

Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Aska News, è stata fissata per il prossimo 27 gennaio al Tribunale di Livorno l’udienza preliminare a seguito del rinvio a giudizio che la locale Procura ha chiesto, il 30 novembre scorso, nei confronti di 12 persone (9 livornesi e 3 residenti a Rosignano Marittimo, Pistoia e Viareggio), accusate a vario titolo, in concorso tra loro, di bancarotta fraudolenta patrimoniale e societaria, commessi nella gestione della Basket Livorno S.r.l., società sportiva (partecipata, tra l’altro, al 5% da una società municipalizzata locale) impegnata fino al 2009 nei campionati di pallacanestro di serie A1 (sei stagioni, dal 2001 al 2007) e serie A2.La società cestistica, posta in liquidazione il 7 ottobre 2009, è stata dichiarata fallita il 20 maggio 2014, su richiesta della Procura (sentenza confermata dalla Corte di Appello di Firenze in data 10 aprile 2015), a seguito di una situazione debitoria di oltre 2,8 milioni di euro nonché degli esiti delle iniziali investigazioni condotte dai militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Livorno.In sintesi, dalle indagini di p.g., sviluppate dal Nucleo di Polizia Tributaria labronico tra il 2013 ed i primi mesi del 2016, principalmente attraverso l’analisi della documentazione contabile ed extracontabile e l’acquisizione di informazioni da persone informate sui fatti, sono emerse una serie di condotte, ritenute illecite, poste in essere sistematicamente nell’arco di sette anni – tra il 2007 e il 2013 – da 5 membri del Consiglio di Amministrazione pro tempore di Basket Livorno (tra cui l’ex assessore al bilancio dell’epoca del Comune di Livorno), con il contributo di 6 membri del Collegio Sindacale dell’epoca (commercialisti e revisori contabili) e il liquidatore della società, con il principale obiettivo di evitare ai soci esborsi per il ripianamento delle perdite, avviare le procedure di liquidazione o addirittura concorsuali, e rappresentare, in primis alla lega cestistica, una situazione economica più rosea del previsto, per assicurare ogni anno l’iscrizione al campionato di basket della società sportiva.