Buona la prima, l'Italia asfalta la Germania

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L’Italia strapazza la Germania affidandosi al duo Pascolo-Polonara. Pianigiani può essere davvero soddisfatto della prestazione dei suoi giocatori che hanno già messo in mostra un’ottima intesa nonostante i soli dieci giorni di lavoro. Male molto male la Germania, che ha evitato l’onta solo grazie al suo centrone classe ‘90 Maik Zirbes. Finisce 91 a 59.
QUINTETTI
Italia: Datome, Cervi, Cinciarni, Della Valle, Aradori
Germania: Vargas, Tadda, Doreth, Seiferth, Zirbes
PRIMO QUARTO-La contesa si apre con i due bei punti da sotto di Zirbes, che sfrutta al massimo un miss match sotto canestro contro Aradori. Tra gli azzurri si fa vedere subito il capitano Datome, il quale ruggisce in difesa subendo un fallo in attacco e propiziando con i suoi movimenti il parziale di 4 a 0 che porta per la prima volta in vantaggio l’Italia. La Germania è comunque viva e si affida sempre al suo centro Zirbes per impattare sul 6 pari dopo i primi 4’. Il terzetto di Reggio Emilia Cervi-Cinciarini-Della Valle funziona però a meraviglia, trovando sempre ottime soluzioni; a metà quarto il centro emiliano deve però uscire, al suo posto subentra l’idolo di casa Pascolo che prontamente va a segno con il marchio della casa: rimbalzo offensivo più canestro. Dopo 7’ è chiamato il primo time out con l’Italia ormai scappata via sul 18 a 10 con Pascolo e Della Valle sugli scudi. Negli ultimi 180’’ gli azzurri allungano ulteriormente grazie al gioco da tre punti del solito Pascolo, già a quota 9 punti; per la Germania invece dopo l’uscita del suo centro Zirbes è notte fonda. La sirena suona e il tabellone recita 26 a 16.
SECONDO QUARTO- Si riparte con la tripla aperta di Polonara, la squadra di Pianigiani mette in campo davvero un ottimo gioco dimostrando una buona intesa che fa ben sperare per il futuro. Pascolo mette a segno da sotto altri 4 punti e fa volare la selezione italiana al massimo vantaggio, +14; i tedeschi non sembrano aver trovato delle buone contromisure alla classe del lungo dell’Aquila che sotto le plance sta facendo il buono e il cattivo tempo. La Germania ci capisce davvero poco, bucando la retina solo grazie alla classe del talentuoso Benzing e del redivivo Zirbes, l’unico tra i teutonici in grado di fare la differenza con continuità. A metà quarto rientra il capitano Datome, che straccia la retina con un paio di sontuosi palleggio-arresto-tiro spingendo l’Italia a +18. La compagine di coach Mutapcic si vede con le spalle al muro ed è così costretta ad aumentare i ritmi, tale scelta a lungo andare finisce per peggiorare la situazione e così lentamente aumenta sia il numero delle palle perse che il distacco dai padroni di casa, che a 2’ dal termine della frazione sfonda il tetto delle 20 lunghezze (49-28). Negli ultimi minuti l’Italia mette altro fieno in cascina, a metà partita si è sul 54 a 30.
Stats corner
TERZO QUARTO- La Germania riparte con un parziale di 4 a 0, ma Aradori rispedisce subito indietro i tedeschi punendo prima dai 6,75 e poi con un proficuo viaggio in lunetta. La squadra di Mutapcic è solo e soltanto Zirbes, giocatore che ha nelle mani tanti punti e tanti rimbalzi, la sua ottima prestazione tuttavia non basta a ridurre lo svantaggio che ormai sfiora quota 30 (63 a 36 dopo 4’),la partita sembra ormai così in ghiacciaia. Pianigiani rimette in campo il quintetto titolare e l’asse play pivot si rimette in moto, si rivedono infatti ottime giocate non sempre però finalizzate degnamente da Cervi; la concentrazione cala inevitabilmente, la Germania ne approfitta firmando un break di 8 a 0. L’Italia palesa il primo vero attimo di smarrimento, dopo 54 punti in 20’ se ne registrano solo 9 in 8’, si assiste così ad una girandola di sostituzioni che vede l’entrata in campo di De Nicolao e del beniamino Pascolo. La differenza si vede subito, contro parziale di 5 a 0 griffato Polonara e Aradori che sanciscono il risulatato di 68 a 47.
QUARTO QUARTO- Si riparte senza però che la contesa abbia più nulla da dire se non in termine di spettacolo puro ed è in questo contesto che emerge l’atletismo di Polonara, il quale infila in apertura una schiacciata da infarto. Ampissime rotazione per entrambi i coach, le riserve tuttavia non fanno però rimpiangere i titolari segnando con buona continuità (78 a 52 a 6’ dal termine). Nell’ultima metà del quarto quarto è sempre Polonara show, che inchioda il pallone al ferro a piacimento facendo schizzare in piedi più volte i 1200 spettatori del PalaTrento. Pascolo stoppa e segna anche da 3, incredibile partita per il lungo nato ad Udine che non poteva sognare miglior esordio. Finisce 91 a 59.
MVP-Davide Pascolo, per lui 17 punti 6 rimbalzi con un ottimo 100% dal campo. 29 di valutazione.
ITALIA: Vitali 5, Poeta, De Nicolao 3, Datome 13, Cervi 2, Magro 4, Cinciarini, Moraschini 7, Pascolo 17, Della Valle 7, Aradori 13, Polonara 20
GERMANIA: Lo n.e., Vargas, Tadda 4, Staiger 5, Benzing 2, Doreth 3, Seiferth 6, Zirbes 20, Kleber 14, Voigtmann 5, Mangold 0, Radosavljevic n.e.

Fotogallery a cura di Alvise Grancelli