Inside the Bubble: le straniere della Techfind Serie A1 e della Serie A2 impegnate nelle qualificazioni a Eurobasket Women 2021

Nella settimana della qualificazione ad EuroBasket Women 2021 della nostra nazionale, sono state tante le straniere Lega Basket Femminile impegnate nelle “bolle” di qualificazione.

di La Redazione

Nella settimana della qualificazione ad EuroBasket Women 2021 della nostra nazionale, sono state tante le straniere Lega Basket Femminile impegnate nelle “bolle” di qualificazione. C’è chi ha festeggiato, chi ha regalato grandi prestazioni, chi ha calcato il parquet a sprazzi, in generale molto ricco il contingente LBF: ecco le prestazioni di chi ha giocato (qualche NE eccellente c’è stato, ad esempio quelli di Hersler o Jakubcova nelle due qualificazioni di Svezia e Slovacchia).

La star di questo turno di qualificazioni è certamente, numeri alla mano, Awak Kuier. Non è stata una gran tornata di qualificazioni per la sua Finladia, dominata 47-82 dal Belgio e poi sconfitta 75-91 dall’Ucraina. La classe 2001 della Passalacqua Ragusa ha però fatto stropicciare gli occhi con una prestazione da 20 punti e 6 rimbalzi contro le belghe e una “monstre” da 30 punti e 14 rimbalzi contro le ucraine. Luce verde nella nazionale finnica per lei con una media da 19.5 tiri a partita nonostante la giovane età, coach Pekka Salminen guarda sicuramente al futuro dando carta bianca da subito alla sua lunga di maggior prospettiva.

Chi ha però il grado da stella già consolidato è, nello stesso girone, Kim Mestdagh. La guardia del Famila Wuber Schio ha incendiato retine nella bolla di Matosinhos con due eccellenti prestazioni. Contro la Finlandia ha messo 13 punti ed è risultata una delle migliori belghe per plus/minus (+26), ma la miglior prestazione è arrivata nel sofferto 69-66 sul Portogallo: 19 punti con 4/7 da tre. Il Belgio festeggia la qualificazione ad EuroBasket con la sua tiratrice che sembra già pronta per l’evento.

Festa grande anche per la Croazia: la squadra di Stipe Bralic vince una partita difficile contro una Germania in grande crescita, un 66-80 che consente alla squadra di staccare il pass qualificazione. Nella selezione ci sono, tra le tante “italiane” (anche ex eccellenti), le due lunghe Ana-Marija Begic e Ivana Tikvic: impiegate contro il tosto reparto lunghe tedesco, virgola per la giocatrice della Virtus Segafredo Bologna, due punti invece per la pivot de La Molisana Magnolia Campobasso.

Tra le tante eliminazioni eccellenti c’è quella della Gran Bretagna, una delle sorprese dell’ultimo EuroBasket: ci ha provato fino all’ultimo Temi Fagbenle dell’Umana Reyer Venezia con una prestazione super da 23 punti e 13 rimbalzi, ma la corsa delle britanniche si è fermata contro l’ostica Bielorussia, che ha piazzato un decisivo 67-57 nella bolla di Riga del Girone F.

Non è una sorpresa l’eliminazione della Lituania della compagnia di Temi, Gintare Petronyte: in un Girone E decisamente proibitivo, le baltiche hanno perso 55-67 contro la Turchia nonostante la prestazione del pivot Reyer, 9 punti e 5 rimbalzi; nella sfida contro la Serbia invece netta sconfitta 61-96 con “Gigi” che non è andata a punti ma strappa 6 rimbalzi.

Nella stessa partita, in quel di Istanbul, Yvonne Anderson conferma l’eccellente inserimento nella corazzata serba. La USA contribuisce al +35 finale realizzando 13 punti, con 8 assist, e confermandosi come un’aggiunta di spessore a una nazionale già parecchio competitiva e tra le favorite alla prossima edizione di EuroBasket Women.

A Pieštany festeggia la Slovacchia che batte 61-50 e stacca il pass per EuroBasket Women. Già detto dell’inutilizzo di Jakubcova, nelle rotazioni di coach Juraj Suja si è distinta Sabina Oroszova: dopo la prestazione da 6 punti e 5 rimbalzi nella sconfitta 57-65 contro la Bulgaria, Oroszova e la sua nazionale si sono riscattate contro le olandesi nella sfida decisiva, in cui la lunga del Geas ha realizzato altri 6 punti, con 7 rimbalzi all’attivo.

Nel match contro le slovacche, infine, si è fermato il sogno della guardia dell’Acciaierie Valbruna Bolzano Karin Kuijt e della sua Olanda: nella sconfitta di undici punti con la Slovacchia per lei 17′ di utilizzo, senza lasciare il segno sul tabellino.

Area Comunicazione LBF

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