Italia 90 – Svizzera 60, Le pagelle degli Azzurri

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L’Italbasket, fresca del successo contro la Russia mercoledì, ha stravinto anche in casa contro la rappresentativa elvetica, orfana per l’occasione del Big Three, ovvero i lunghi Clint Capela e Greg Brunner (mattatore in Russia) e della guardia NBA Thabo Sefolosha. Ecco le pagelle degli azzurri.
All. Pianigiani – Otto
Vedendolo e sentendolo negli “on air” dei Time-Out, sembra quello che ci crede più di tutti. E’ il primo ad applaudire alle giocate (soprattutto dei “panchinari”) dell’Italia, ed è il primo a chiamare a raccolta i suoi appena si prende sottogamba un momento della gara. Per gestire tutto questo talento non serve un tattico ma un sergente, e il Coach sta tenendo la linea dura bramando quello che potenzialmente potrebbe diventare uno dei punti più alti della nostra pallacanestro, il prossimo europeo.
Cinciarini – Sette
Il Cincia è il nostro corridore predisposto. Fa su e giù per il campo, guida i contropiedi e buca la difesa. In una squadra di tiratori, è la valvola impazzita che svaria su tutto il fronte d’attacco, e fa la differenza anche se la voce punti dice “solo” 10.
A.Gentile – Otto
17 punti col sigaro in bocca ma non solo, il ragazzo di Maddaloni dimostra anche di saper alternare cattiveria e muso duro a delicatezza e precisione. Ora come ora, è quello a cui passi la palla nel momento difficoltoso. Se continua sul suo binario potrebbe farsi un nome anche di là; fino ad allora, fieri di averlo da noi.
Datome – Sette
Prova senza troppi squilli per il Gigione nazionale, salvo per due triplone da saltare sulla sedia. Quel che risparmia in attacco lo spende in difesa, risultando ancora il grande Leader che è.
Aradori – Sette
Nonostante sia difficile mettersi in luce quando Gentile e Datome gestiscono la maggior parte dei possessi e anche il Cuso chiede più palloni del solito, Pietro è bravo a mettersi su un lato, aspettare il suo momento, e punire, punire, punire. Risultare così determinante toccando così pochi palloni, è roba da specialisti.
Cusin – Sette e mezzo
Fantastico e affascinante, il modo in cui il Cuso si trasforma in Nazionale. Non passa una mosca nella sua zona. Mezzo voto in più rispetto a Gigi e Aradori perché oltre a fare pienamente il suo in difesa (da standing ovation la doppia stoppata), dà rogne anche in attacco giocando a regola d’arte pick and roll e palle lunghe.
Polonara – Sette
Difficile interpretare invece la trasformazione di Polonara da “grande speranza bianca” con un fisico atletico e predisposto a stare sotto le plance, a lungo tiratore. Ogni tanto prova a rientrare dentro ma è più forte di lui tentare la bomba e oggi le percentuali gli sorridono: 14 punti con 3 triple realizzate su 6 tentativi. Mica male per uno che entra dalla panca.
Cervi – Sei e mezzo
Non si nota per nulla che il Cuso ogni tanto deve riposare, vuoi per la pochezza avversaria, vuoi perché il lungo di Reggio sa come non fare rimpiangere Marco. Pure 7 punti da donare alla causa e parecchio lavoro in attacco.
S. Gentile – Sei
Gioca poco e non incide granché, sufficienza guadagnata visto che male comunque non ha fatto.
Vitali – Cinque e mezzo
Sbaglia ogni tiro che gli capita tra le mani e non ingrana nel meccanismo di gioco: non bene la prova del play di Cremona, a cui vengono dati comunque pochi minuti.
Moraschini, Pascolo, Vitali: Senza voto
 
 

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