JR Holden: “Credo che Bogdanovic possa fare qualcosa di speciale”

JR Holden: “Credo che Bogdanovic possa fare qualcosa di speciale”

L’attuale direttore dello scouting dei Nets è “innamorato” della guardia serba dei Kings.

di Ario Rossi

JR Holden ora ha un ruolo di scout nei Nets, ma nel passato è stato un grande playmaker naturalizzato russo e con la nazionale ha vinto l’Europeo 2007. Al sito Sportklub si è detto davvero innamorato di Bogdan Bogdanovic, che al mondiale vedremo vestire la maglia della sua Serbia.

“Credo che quel ragazzo abbia la possibilità di fare qualcosa di speciale. Ha 27 anni e sta entrando nell’apice della sua carriera, anche se in Europa è già inserito tra le guardie d’esperienza, avendo già accumulato tanti anni da professionista. Amo molto il suo gioco perché non lo ha mai limitato e non puoi definirlo solo “tiratore”, “creatore di gioco”, “passatore”. Sa fare un po’ di tutto, mi piace che sappia giocare in vari ruoli, dal playmaker, alla guardia realizzatrice, al giocatore senza palla. Può anche limitarsi solo a tirare, cosa che era fondamentale con Teodosic” (prima che si infortunasse).

Holden ha rivelato che è un fan della guardia dei Kings: “Quello che è impressionante è che non ci sono sbavature nel suo gioco – alcuni dicono la fase difensiva, ma è riuscito a migliorare pure quella”.

Holden ha giocato 13 anni in Europa e la sua esperienza gli ha insegnato che tutto è possibile in campo: “Giocando da questa parte dell’Oceano ho imparato che in una partita tutto può accadere, anche in una Final Four di Eurolega. Potrà la Serbia battere gli Stati Uniti? Ha giocatori NBA, anche All Star, altri grandi cestisti. Come ho detto, come nelle Final Four, c’è certamente una favorita ma questa può anche perdere. Si tratta solamente di giocare una grande partita contro una buona squadra ed è per questo che molti vanno al mondiale con grandi speranze. La Serbia è una delle favorite e non mi sorprenderebbe se ce la facesse a salire sul gradino più alto del podio: se riuscisse a vincere quella partita non griderei alla sorpresa perché la Serbia è una grande squadra”, ha concluso l’ex playmaker uscito da Bucknell University.

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