Mondiali, Petrucci torna sul discorso wild-card: “Chi critica? Fenomeni che parlano e non prendono decisioni”

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Il presidente FIP Gianni Petrucci torna sulle polemiche nate dalla mancata offerta per la wild-card pro-Mondiali (il prezzo base imposto dalla FIBA era pari 1 milione di franchi svizzeri, circa 830mila euro), il n.1 di Via Vitorchiano risponde con un vero e proprio sfogo ai critici della sua gestione definendoli sulla Gazzetta dello Sport “‘fenomeni che parlano dopo, che non devono prendere decisioni e poi criticano”. Si legge anche: “Sono presidente federale da un anno, vedo che tutti hanno la ricetta per la salvezza
la pallacanestro, dicono che bisogna cambiare. Ma nei 15 anni in cui sono stato al Coni, chi parla cosa ha fatto per il basket?”.

Ecco alcune delle dichiarazioni più interessanti, punto per punto.

LA WILD CARD ALLA FINLANDIA – ” Non ha i requisiti richiesti dalla Fiba per una wild card: non ha risultati sportivi, né il basket è popolare nel Paese, né ha un numero di praticanti straordinario, o contratti televisivi milionari”.

WILD CARD, PERCHE’ NO? – “L’Italia 830 mila euro per una wild card, nel momento che sta vivendo la nostra pallacanestro, non li avrebbe comunque pagati, anche sapendo del ritiro di Russia e Cina. Sapevamo che, secondo i famosi parametri Fiba, avevamo tre nazioni davanti. Che i posti europei siano diventati tre è un altro cambio in corsa di regole definite. Si sarebbe dovuto riazzerare tutto e ricominciare da capo… Nel 2006 la spesa fu inferiore, erano altri tempi e un’altra squadra: eravamo vicecampioni olimpici”.

SOLDI NON FACILI DA TROVARE – “Andate voi in questo momento nelle aziende a chiedere un milione di euro per una settimana di impegno. Sono in Federazione da un anno, e l’unico sponsor nuovo che è arrivato l’ho portato io… Quanto alla televisione, altro requisito fondamentale, mi avevano dato la sicurezza che se l’Italia avesse partecipato al Mondiale, Sky l’avrebbe trasmesso, ma non un contratto”.

INCONTRO CON I CLUB DI A, PRESIDENZA DI LEGA A MINUCCI? CI SARA’ IL LODO PETRUCCI: “Questo incontro mi fa piacere come notare che finalmente i club sembrano uniti nel chiedere delle riforme per migliorare il basket: è giusto che le proposte arrivino da chi investe… Ribadisco quello che ho detto nel nostro primo incontro con loro: se uno non ce la fa, non deve neppure cominciare. Di lodi e altre cose si parla solo partendo da qui. Ho proibito i doppi contratti ai giocatori, sembrava la fine della pallacanestro e cosa è successo? Niente, solo che c’è più trasparenza. La wild card? C’è già stata e ha creato solo problemi”.

DIFESA DEL PRESIDENTE BRUGNARO SU VENEZIA – “C’è un gruppo di bei presidenti, sostengo quello che sta facendo Brugnaro per un tifo più educato”.