Un’Italia tutto cuore infiamma il PalaBarbuto, Russia KO

Un’Italia tutto cuore infiamma il PalaBarbuto, Russia KO

Una vittoria che i 4000 di Napoli, dopo 51 anni di attesa, non si aspettavano ma volevano, sostenendo i ragazzi di Sacchetti dal primo all’ultimo minuto, in un primo atto del girone di qualificazione che meglio non poteva essere interpretato. Una prestazione che parte dalla difesa e si è esaltata con percentuali irreali da tre. Russia che non ha saputo leggere la zona con i lunghi, e paga la serata opaca di Fridzon.

di Davide Uccella

ITALIA – RUSSIA 83-64

In campo per la Russia Kulagin, Antipov, Fridzon, Ivlev e Strebkov, l’Italia risponde con Tessitori, Fontecchio, Vitali, Ricci e Spissu. Fridzon da sotto apre le danze ma Tessitori fa capire che quest’Italia fa sul serio. E insieme al centro di Treviso Fontecchio ci mette il suo talento, Ricci la sua duttilità tattica e perimetrale, si sveglia anche Vitali mentre una buona cattiveria difensiva che nel complesso riesce a contenere l’estro di Fridzon e il pericoloso Kulagin. Unico rebus resta Ivlev, l’ala grande del Lokomotiv Kuban unisce atletismo e buona mano per tenere a galla gli ospiti, e con lui il prospetto Motovilov, 21 anni e subito quattro punti (20-18 a 2’08”). Spazio a Baldi Rossi e Akele ma anche Ruzzier e Bortolani, Sacchetti rivoluziona il quintetto azzurro, primo vantaggio russo con una superba linea di fondo griffata Kulagin, poi fiera delle triple con protagonisti Baldi Rossi, Motovilov e Ruzzier. Parziale al 10′ 26-24.

Esordio di Matteo Spagnolo in casa azzurra, ma senza particolari acuti, seconda frazione che parte nel segno di Baldi Rossi, con una deliziosa linea di fondo. Ritmi più lenti e andamento speculare, con l’Italia che grazie alla sua versatilità sa arginare una Russia più fisica ma anche lenta con i suoi centri puri Ivlev e Valiev. Allora Kulagin si prende la squadra sulle spalle ma non basta (28-26 a 6’11”), Ricci rientra in fade-away, Antipov mostra la sua bidimensionalità e fa altrettanto colpendo dall’arco, ma c’è anche Fontecchio dai 6.75 prima del time-out a 3’25” (33-29). Al rientro scatto d’orgoglio di Fridzon, ma Spissu si ricorda del prematuro bonus dei russi, la cui difesa allarga le maglie e Akele ne approffita dall’arco (38-33 a 41”). Sprint finale che vede ancora il guanto di panno sponda Italia (9/17) grazie a Fontecchio, Kulagin sparacchia, 41-33 per i ragazzi di Sacchetti al 20′.

Le costanti del primo tempo la fanno da padrona anche nella ripresa: Ricci dall’angolo trova la tripla del +11, percentuali azzurre che si alzano anche da due grazie anche al break di Michele Vitali. Antipov e Kulagin restano i salvagenti di Bazarevich ma i rimbalzi di Baldi Rossi, la stoppata di Tessitori sullo stesso Antipov, la tripla di Spissu e il lay-up di Vitali ribadiscono il massimo vantaggio a 3’39” (55-44). Russia confusa, priva di idee contro la zona senza sfruttare al meglio i suoi lunghi, ma soprattutto nervosa con Kulagin che dopo l’appoggio va di polemica con i grigi e si becca il tecnico. Vitali ringrazia, grazie al possesso anche Ruzzier con un libero, intanto Spagnolo sfiora il primo canestro in jumper, idem Akele a chiudere una stupenda transizione su recupero. Non sbaglia invece Baldi Rossi con un pregevole uso della tabella, trascinando l’Italia a +13 con 2′ sul cronometro. Russia che sembra risevgliarsi con il 5-0 del rientrante Zakharov, ma ecco il tear-drop di Matteo Spagnolo che fa cadere i 4000 PalaBarbuto, e grazie all’aggiuntivo fa chiudere il terzo quarto agli azzurri sul 62-51.

Ricci per Baldi Rossi e Vitali per Fontecchio i cambi in apertura di ultima frazione, cambi azzeccati da Sacchetti con il tiro in angolo a segno del virtussino. Russia che si sblocca solo con la rubata e l’appoggio di Motovilov, decisamente sotto utilizzato rispetto a quanto prodotto nel primo tempo, debutto per Sopin tra le fila di Bazarevich, torna in campo anche Kulagin subito concreto in penetrazione, gli risponde per le rime Marco Spissu (66-55 a 4’35”). Con un time-out Bazarevich cerca di fermare l’inerzia, ma il vento è ancora azzurro con Ricci, battuto subito dopo da Antipov. Kulagin va in lunetta ma il mezzo bottino sa forse si mezza resa, sensazione più concreta con l’ormai solita, eccellente esecuzione di Vitali. A Ivlev dai liberi risponde Ruzzier di tabella, i liberi di Ricci e le triplissime di Vitali e Bortolani. Con la bomba dell’esterno di Biella si tratta della 14ma su 28 tentativi, bomba che blinda l’83-64. Arrivano così due punti che Napoli non si aspettava ma voleva, due punti che questa nazionale meno altisonante ma tutto cuore, operaia, un collettivo di giovani motivati si è strameritata: l’Estonia è avvisata.

Italia-Russia 83-64 (26-24, 15-9, 21-18, 21-13)

Italia: Spissu* 10 (1/1, 2/4), Fontecchio* 10 (2/6, 2/3), Tessitori* 6 (3/3), Ricci* 19 (4/7, 3/4), Spagnolo 3 (1/2), Bortolani 3 (1/1 da tre), Baldi Rossi 7 (2/5, 1/2), Ruzzier 7 (1/3, 1/3), Tambone, Vitali M.* 15 (4/5, 2/7), Akele 3 (0/1, 1/2). All. Sacchetti
Russia: Sopin, Baburin (0/1, 0/1), Zakharov 6 (1/2, 1/4), Motovilov 10 (1/3, 2/4), Fridzon* 6 (1/2, 0/4), Ivlev* 10 (4/4, 0/1), Strebkov* (0/3), Ilnitskiy (0/3 da tre), Kulagin* 17 (4/10, 2/8), Valiev 1 (0/1), Antipov* 14 (1/1, 4/5), Klimenko. All. Bazarevich
Tiri da due Ita 18/33, Rus 12/27; Tiri da tre Ita 13/26, Rus 9/30; Tiri liberi Ita 8/13, Rus 13/19. Rimbalzi Ita 41 (Ricci e Fontecchio 7), Rus 26 (Antipov 6). Assist Ita 21 (Spissu 10), Rus 15 (Kulagin 8).
Usciti 5 falli: Nessuno.
Arbitri: Antonio Conde (Spa), Fernando Calatrava (Spa), Martin Vulic (Ger)
Spettatori: 4.000

Fotogallery a cura di Pierfrancesco Accardo

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