Fantastica Italia. Domina la Serbia e vola a Tokyo

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FIBA.com

Dopo 17 anni l’Italia del basket può festeggiare il ritorno alle Olimpiadi. Gli Azzurri festeggiano al Pionir di Belgrado con una prova mostruosa contro la favoritissma Serbia favorita indiscusso.
Per l’Italia si tratta della 12esima partecipazione ai Giochi Olimpici: 1936 (7° posto), 1948 (17° posto), 1960 (4° posto), 1964 (5° posto), 1968 (8° posto), 1972 (4° posto), 1976 (5° posto), 1980 (Argento), 1984 (5° posto), 2000 (5° posto), 2004 (Argento).

Gli Azzurri partono molto bene, con pazienza e ottime soluzioni e altrettante eccellenti percentuali al tiro (12/18 dal campo). Melli, Fontecchio e Mannion sono autori del 7-14 con cui l’Italia approccia il match. Alla Serbia serve il time out alla cui uscita entra in campo anche Micic che mette la prima tripla del 12-16 che diventa 15-16 con la bomba di Dobric. Stavolta è Sacchetti a chiedere time out, l’Italia mette dentro Pajola e Tessitori nel momento tutto Virtus visto che Kokoskov fa debuttare Teodosic. Un gioco da tre punti di Mannion lancia il nuovo break azzurro finalizzato dalla schiacciata in contropiede di Tessitori per il 15-23 in favore di un’Italia che non ha paura. La Serbia beneficia di un paio di viaggi in lunetta vincenti di Micic e Petrusev ma l’Italia chiude molto bene il suo ottimo primo quarto con tripla e penetrazione di Tonut per il 22-28 del 10′.

L’Italia è attiva in difesa ma soffre un paio di contropiedi vincenti della Serbia che riduce subito le distanze fino al 25-28. Mannion e Fontecchio inventano due canestri che tengono in alto l’Italia quando sul match c’è l’impatto di Andjusic che segna 11 punti di fila con tre triple e due liberi per il primo vantaggio dei padroni di casa a -7’23” dalla fine del 2°quarto. Spinta dall’esterno del Digione la Serbia avanza sul 36-32 ma l’Italia non trema e riparte a suon di triple. Polonara, Fontecchio e Tonut ribaltano il punteggio con gli Azzurri che tornano avanti fino al 42-48 a 2′ dall’intervallo. I serbi sfruttano il grattacielo Marianovic ma non fanno i conti con il grandissimo finale di primo tempo degli Azzurri che chiudono con un serie incredibile di triple. Cinque bombe di fila, due di Polonara (4/4 nei primi 20′) e poi Ricci, Tonut fino a quella sulla sirena di Pajola per il 45-57 di metà partita in favore di un’Italia che torna negli spogliatoi con un 9/18 da tre punti da non credere e quattro uomini in doppia cifra.

Si attende la reazione serba ma l’Italia riprende da dove aveva finito. Tripla di Melli e subito dopo quella di Polonara per il +18 (45-68), un vantaggio che diventa di 19 lunghezze dopo il gioco da tre punti del neo Fenerbahce. Sacchetti ha problemi di falli nel reparto lunghi con le 3 penalità di Ricci, Tessitori e Melli. La Serbia prova ad alzare il ritmo ma l’Italia tiene e tocca il +24 (49-73) con la tripla dall’angolo di Pajola che obbliga Kokoskov al time out a -4’23” dalla fine del terzo capitolo. Il forte passivo alza il volume dell’intensità serba . L’attacco azzurro spreca qualche occasione ma i bianchi di casa non capitalizzano a dovere. -3’02” alla fine del terzo quarto e Dobric mette un solo libero per il 52-72. Negli ultimi 2′ di terzo quarto l’Italia perde lucidità e in difesa concede troppo. Dal 53-77 la Serbia riduce fino al 61-77 accendendo il Pionir. La tripla di Mannion ridà coraggio agli Azzurri che subiscono un facile canestro di Kalinic per il 63-80 del 30′.

Aumentano ancora di più i colpi a inizio di quarto periodo con la Serbia che in 45″ consuma tutti i quattro falli che la manda in bonus. Tre liberi di Tonut aprono lo score degli Azzurri (66-83), c’è un super Fontecchio che prima stoppa Dobric e poi realizza un jumper dalla media per il 66-85 a -8’45” dalla fine con il nuovo time out di Kokoskov. Petrusev e Dobric tengono viva la Serbia (71-87) ma l’Italia trova sempre la risposta giusta e stavolta con l’entrata vincente di Pajola (71-89). Il recupero con schiacciata finale di Tonut manda in orbita l’Italia (73-91). a -6’11”. La Serbia accende anche una gara di nervi protestando su qualsiasi cosa accada. Calano le percentuali e tutto è in vantaggio per gli Azzurri che vacillano ma resistono contro la forza caotica dei serbi. A 4′ dalla fine Achille Polonara mette la tripla dei sui 22 punti ma soprattutto il 79-96. Scorre il cronometro, la Serbia è ormai solo Petrusev e Andusic (83-96). Fontecchio realizza il +15 a 2’09” dalla fine ma la Serbia è ancora li. Ancora Petrusev e ancora Andusic per la tripla del 88-98 a 1’29″dalla fine. Un infrazione di 8″ regala un nuovo possesso ai serbi. Petrusev porta la Serbia a -8, arriva l’ultimo minuto e Mannion va in lunetta per il 2/2 90-100 a 34″ dalla fine. Il finale è una gestione per gli Azzurri che tremano ma alla fine coronano il loro sogno olimpico. 95-102 il finale di una partita memorabile, l’inizio di un sogno Olimpico.

Serbia-Italia 95-102 (22-28, 23-29, 18-23, 32-22)
Serbia: Petrusev 22 (6/6, 0/1), Teodosic 5 (1/2, 0/6), Bjelica* 5(1/3, 1/6), Kalinic 2 (1/1, 0/1), Milosavljevic ne, Micic 8 (1/1, 1/2), Jovic ne, Davidovac ne, Avramovic* 2(1/4, 0/1), Dobric* 17 (2/3, 2/3), Andjusic* 27 (2/2, 7/12), Marjanovic* 7 (3/5). All: Kokoskov
Italia: Spissu ne, Mannion* 24 (6/12, 1/5), Tonut* 15 (3/9, 2/6), Melli* 5 (1/3, 1/4), Fontecchio* 21 (7/12, 1/4), Tessitori 2 (1/1), Ricci 3 (1/2 da tre), Abass ne, Moraschini, Vitali M. (0/2 da tre), Polonara* 22 (1/2, 6/8), Pajola 10 (1/3, 2/3). All: Sacchetti

Tiri da due Ser 18/27, Ita 20/42; Tiri da tre Ser 11/32, Ita 14/34; Tiri liberi Ser 26/32, Ita 20/23. Rimbalzi Ser 36 (6 Kalinic), Ita 39 (12 Polonara. Assist Ser 23 (5 Kalinic e Teodosic), Ita 17 (6 Pajola).
Usciti 5 falli: Teodosic (Ser)
Arbitri: Guilherme Locatelli (Brasile), Yohan Rosso (Francia), Martins Kozlovskis (Lettonia)
Spettatori: 3.000.

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