Gianni Petrucci: “I rifiuti di Belinelli e Datome fanno male”

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Il presidente della FIP ha rilasciato una lunga intervista sull’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport trattando più punti.

Diretto come già era capitato con la rinuncia di Hackett: “Non entro nel merito delle motivazioni e non voglio accusare i due giocatori. Ho provato a convincerli ma sono rimasti sulle loro posizioni. Però mi chiedo come mai i riposo egli interventi chirurgici vengono sempre programmati in coincidenza dell’attività della Nazionale. E se Beli e Gigi avessero dovuto giocare la finale scudetto fino a gara­7 si sarebbero risparmiati?

Credo che un campione, davanti alla prospettiva di giocare l’Olimpiade, farebbe qualunque sacrificio per esserci. Ho ancora in mente le lacrime di Messi e Federer ai Giochi. E chiedete a Carlton Myers, nostro portabandiera a Sydney 2000, quali emozioni ha vissuto: ancora gli brillano gli occhi quando ne parla.”

Negli altri sport è cosi?

“Guardate la Nazionale di calcio con quale trasporto gioca e canta l’inno di Mameli. Ha riportato entusiasmo tra gli italiani. E, guardando al passato, voglio ricordare l’esempio di Totti al Mondiale 2006 quando, infortunato, chiese al c.t. Lippi diportarlo comunque in Germania. Il suo gol all’Australia è stato determinante per diventare campioni del mondo e io, allora ero presidente del Coni e sono saltato in campo per abbracciare Francesco.”

Sulle possibilità di un forfait anche di Gallinari: “Non lo so. Tutti sono utili ma nessuno è indispensabile”