Londra 2012 – L’Argentina resta tabù, Brasile eliminato ai quarti

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E’ l’Argentina la terza semifinalista del torneo olimpico di Londra: la squadra di Lamas va ad aggiungersi a Russia e Francia grazie alla vittoria per 77-82 sul Brasile. Una vittoria maturata ad inizio terzo quarto, quando Ginobili e compagni hanno messo a segno il break che li ha condotti fino al +15. Da lì in poi è stata una lenta ma costante rimonta dei verdeoro, trascinati nel finale da un Barbosa da 20 pt nei secondi 20’, dopo un primo tempo alquanto anonimo. Con il Brasile tornato a -3 (71-74) a due minuti dal termine, l’Argentina si è affidata al trio NBA Ginobili-Scola-Delfino (49 pt in tre), che non ha tradito le aspettative, mettendo in cassaforte il risultato. A meno di clamorose sorprese, quindi, nella seconda semifinale di venerdì andrà in scena il remake della sfida di due giorni fa contro gli USA: difficile pensare ad un nuovo 2004, ma il podio, almeno quello, ora è lì a un passo.

 

MARCELINHO’S WAY – I primi punti del match arrivano dalle mani di Marcelinho Huertas e trovano la pronta replica di Scola: i minuti iniziali mostrano un sostanziale equilibrio tra le squadre, con il Brasile trascinato da un grandissimo Marcelinho e l’Argentina aggrappata alle iniziative dei singoli, Delfino e Ginobili su tutti. Proprio due triple dell’esterno dei Milwakee Buck portano avanti l’Argentina sul 18-19. La panchina di Marcelinho dura solo 10’’, due triple consecutive del play del Barça chiudono il primo quarto sul 26-23 per i verdeoro.

SORPASSO ARGENTINA – Entrambe le squadre puntano sul tiro pesante in avvio di secondo quarto, anche a scapito della qualità dei tiri. Bene il pick&roll tra Marcelinho (15 pt in 15’) e Thiago Splitter, ma l’Argentina resta avanti grazie ai canestri di Delfino e Scola (32-35). Quando Prigioni va in panchina con due falli, sono Ginobili e Delfino a gestire i possessi: le loro incursioni fanno male alla difesa brasiliana che, senza Varejao, vacilla anche a rimbalzo. Al 20’ il tabellone recita 40-46

IL BREAK – L’uno-due Nocioni-Ginobili – splendida la giocata di quest’ultimo – regala il +10 agli uomini di Lamas. Il Brasile, al contrario, soffre il momento di appannamento del suo miglior realizzatore e nei primi 7 minuti trova solo quattro punti: Nenè che sbaglia una banale schiacciata è il simbolo del momento difficile dei verdeoro, che vedono gli avversari scappare fino al +15 (46-61). Barbosa, finalmente, si desta dal torpore del primo tempo e, con 7 punti consecutivi, riporta i suoi sul 54-64 con cui si va all’ultima pausa.

BARBOSA, TOO LATE – L’ultimo quarto comincia con Garcia e Marcelinho che cercano con insistenza Thiago Splitter sotto canestro: Gutierrez e Scola sono spesso costretti al fallo ma vengono graziati dalla pessima mira del centro degli Spurs (2/8). Prigioni insiste malamente dal perimetro (0/5) mentre dall’altra parte Garcia e Barbosa a suon di penetrazioni riportano incredibilmente il Brasile sotto di due lunghezze (68-70). Qui viene fuori tutta l’astuzia di Ginobili, che prima trova lo sfondamento sull’azione del possibile pareggio e poi segna l’allungo decisivo dalla lunetta. La tripla di Barbosa (71-74) è il canto del cigno per i verdeoro, che si arrendono nel finale per 77-82.

MVP: Emanuèl Ginobili: 16 pt (3/5, 2/6, 4/4), 8 rb, 3 as

Brasile – Argentina 77-82 (26-23, 14-23, 14-18, 23-18)

Brasile: Machado 2, Taylor 2, Garcia 10, Huertas 22, Barbosa 22, Varejao 4, Giovannoni 2, Hilario 7, Vieira Sousa, Splitter 6. All. Magnano

Argentina: Scola 17, Ginobili 16, Campazzo 3, Prigioni 6, Gutierrez J. 11, Delfino 16, Gutierrez L., Nocioni 12, Jasen 1. All. Lamas